FOCUS: I MODULI DI BEPPE IACHINI AL PALERMO TRA 3-5-2, 3-4-2-1 e 4-3-2-1

FOCUS: I MODULI DI BEPPE IACHINI AL PALERMO TRA 3-5-2, 3-4-2-1 e 4-3-2-1

Le varianti tattiche del mister marchigiano

3 commenti

di Claudio Scaglione

Tre frecce al proprio arco. Beppe Iachini ha lavorato durante tutta l’estate per presentarsi ai nastri di partenza con altre due soluzioni tattiche in più rispetto al consolidato 3-5-2. Il tecnico rosanero sa bene quanto sia importante cambiare le carte in tavola quando, nel corso della stagione, ci si troverà di fronte ad avversari abili ad anticipare le mosse della sua squadra. La Serie A è in continua evoluzione, fossilizzarsi su uno schieramento serve a ben poco. Il punto di partenza, la certezza da cui ripartire, è e rimane il modulo vincente in questi ultimi due anni: stessa disposizione con interpreti leggermente diversi… leggermente, perché lo zoccolo duro permane a servizio della causa.

Ecco che contro il Carpi, il mister marchigiano ha tirato fuori un 3-4-2-1 che non si vedeva da diverso tempo dalle parti del Barbera. Con Quaison e Vazquez ad agire alle spalle del debuttante Alberto Gilardino. Risultato? Positivo a primo acchito, ma deludente man mano che passavano i minuti. Il doppio lavoro richiesto allo svedese ex Aik Solna – alimentare notevolmente l’azione offensiva e dar manforte al centrocampo – è gradualmente venuto meno e scemato. Una presenza in meno in mediana che ha spiazzato Lazaar, costretto a subire l’uno contro uno sulla corsia mancina. Se aggiungiamo anche che i centrali titolari di IachiniGonzalez ed El Kaoutari – sono incappati in una giornata ‘no’ e che gli attaccanti emiliani non speravano altro che ottenere i primi punti stagionali, arriviamo subito alla motivazione che non ha permesso ai rosa di essere a punteggio pieno alla terza giornata.

Un rischio inutile schierare il tridente? No, perché – ad ogni modo – Iachini ha ricevuto brillanti risposte nella prima frazione di gioco. Responsi positivi da parte di Hiljemark e Quaison, soprattutto. Sull’ex Psv, l’allenatore ascolano è consapevole di poter lavorare approfonditamente: Hiljemark non è solo il sostituto di Rigoni, ma può assurgere al ruolo del trequartista e – chissà – anche della seconda punta. Tutte soluzioni che Iachini sta vagliando in queste settimane che aprono la nuova annata.

Tanti, innumerevoli esperimenti relativi, inoltre, a un vestito tattico già usato nella passata stagione, un modulo che i tifosi associano a una delle più belle vittorie della storia recente del Palermo: il successo sul Napoli del 14 febbraio scorso. L’albero di Natale, il 4-3-2-1 che ha fatto divertire i fedeli rosanero e permesso a Sorrentino & co. di dominare, senza alcuna obiezione, i partenopei. Certo, c’era anche Dybala a propiziare gol e azioni pericolose, ma gli automatismi e i sincronismi dovuti a quel modulo hanno convinto il tecnico a studiare i presupposti affinché la sua formazione possa permettersi di giocare con continuità con la difesa a quattro. Effettivamente, non tutti sono in grado di permettersi questo schieramento, non tutti riescono a legittimarlo. Servono garanzie, da parte di ogni interprete, doppi compiti per ciascuno delle proprie pedine. Mole di lavoro che – difensivamente parlando – risulta più ingente rispetto a quella richiesta in un 3-4-2-1.

Insomma, se l’ambiente rosanero insiste a domandarsi se Iachini tornerà o meno a cavalcare quell’onda della difesa a quattro, le risposte non possono che essere affermative. Tuttavia, ad essere indicativi saranno i responsi che verranno palesati dalla squadra negli impegni a venire. Indirizzeranno il giudizio del mister che non intende far “soffrire” (tatticamente, sia chiaro) i suoi uomini. Perché Iachini vuole tutto fuorché il male del suo Palermo.

Di seguito le tre formazioni che il tecnico marchigiano potrebbe schierare, servendosi di tutti e tre i moduli sperimentati fin qui (in attesa, ovviamente, che recuperi Michel Morganella).

PALERMO 3-5-2: Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli, Rigoni, Jajalo, Quaison, Lazaar; Vazquez, Gilardino.

PALERMO 3-4-2-1: Sorrentino; Struna, Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli, Hiljemark, Jajalo, Lazaar; Quaison, Vazquez; Gilardino.

PALERMO 4-3-2-1: Sorrentino; Rispoli, Gonzalez, El Kaoutari, Lazaar; Rigoni, Jajalo, Chochev; Quaison, Vazquez; Gilardino.

3 commenti

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  1. RosAnero - 2 anni fa

    Secondo me il modulo migliore è il 4-3-2-1

    Sorrentino
    Rispoli-Gonzalez-El Kaoutari-Lazaar
    Rigoni-Jajalo-Hiljermark
    Quaison-Vazquez
    Gilardino

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    1. ZAMPAVATTENE!! - 2 anni fa

      ABBIAMO VISTO CHE CON UN SOLO ATTACCANTE NON SI PUO’ GIOCARE PERCHE’ E’ TROPPO ISOLATO LA DAVANTI; CI VOGLIONO DUE ATTACCANTI VERI (TIPO GILARDINO E DJURDJEVIC) E VAZQUEZ ALLE SPALLE

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  2. ZAMPAVATTENE!! - 2 anni fa

    I MODULI NON CONTANO NULLA SE POI GIOCHI LE PARTITE IN DIFESA E SENZA ATTACCANTI

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