Focus: davvero questo Palermo è più forte di quello della scorsa stagione?

Focus: davvero questo Palermo è più forte di quello della scorsa stagione?

L’approfondimento di Mediagol.it

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Schulz, Alpe Adria, Hapoel Haifa, Kalloni, Pontisola e Lumezzane. Sei vittorie su sei gare amichevoli, venticinque reti siglate e una subita. È proceduto tutto secondo copione fin qui per il Palermo di Beppe Iachini. Pochi intoppi e molti esperimenti nei test-match pre-stagionali disputati da Sorrentino e soci. D’accordo, è calcio d’estate, ma sono diversi i responsi ricevuti dal tecnico marchigiano in questo mese di ritiro. Nuove alternative tattiche, innesti giovani che si inseriscono in un contesto già ben definito. Le sorprese possono attendere, perché le prime uscite non devono riportare risultati negativi. L’obiettivo è evitare le magre figure rimediate lo scorso anno in avvio, quando – ad esempio – i rosanero persero 3-0 in casa contro il Modena in Coppa Italia.

di Claudio Scaglione

La cessione di Dybala, l’addio turbolento di Edgar Barreto (che ha causato una frattura tra paraguaiano e tifoseria) e il mancato riscatto di Emerson Palmieri, fanno riflettere sulla forza di una squadra che è riuscita comunque a strutturarsi bene in sede di mercato, andando a formare delle coppie – sulla carta soddisfacenti – nella zona nevralgica del campo, dove il credo calcistico di Iachini trova la sua migliore espressione. Certo, in attacco ci si attende un rinforzo che sistematicamente l’allenatore marchigiano dice di auspicare nelle varie conferenze stampa, ma intanto ci si gode il momento sereno attraversato da Andrea Belotti (centravanti seguito dal Torino), l’evoluzione tattica di Robin Quaison (lo svedese studia ormai da tempo per diventare una punta), la scoperta di Trajkovski (la cui duttilità fa ben sperare) e le ormai solite giocate tutte da rivedere a firma Franco Vazquez.

Maurizio Zamparini non ha mai avuto dubbi: “Questa squadra – ha asserito a più riprese il patron – è più forte del 50% rispetto all’organico a disposizione nell’annata 2014-15“. Tenendo in considerazione la crescita esponenziale di qualche colonna portante dello scacchiere di Iachini (vedi Chochev, Jajalo e Belotti stesso), si potrebbe essere d’accordo. Ma davvero questa formazione vale di più se paragonata a quella dello scorso anno?

PORTA E DIFESA – Iniziamo la nostra disamina dal reparto arretrato. A difendere i pali sarà ancora per una volta Stefano Sorrentino, portiere che – più passano le primavere – più stupisce l’ambiente che lo supporta: le motivazioni che riesce a trovare per continuare a dare il massimo e caricare una squadra in cui figurano molti giovani sono indice di maturità assoluta. L’estremo difensore di Cava de’ Tirreni quest’anno sarà un condottiero speciale per i suoi compagni: in assenza di Barreto, sin dal primo appuntamento stagionale sarà lui a portare al braccio la fascia da capitano. ‘Sorre’ (come lo chiamano mister e soci) si avvarrà della collaborazione di una linea variabile che può serenamente essere composta da tre o da quattro elementi. Iachini, tuttavia, vuole andare sul sicuro e per il momento proseguirà con il 3-5-2, vestito tattico collaudato e ben fisso nella mente degli interpreti. Non ci saranno più gente come Munoz o Feddal, e Andelkovic – probabilmente – sarà scalzato dal neo-arrivato Abdelhamid El Kaoutari. Il marocchino sarà affiancato da Giancarlo Gonzalez – poche parole per descrivere la leadership del costaricense – e da Roberto Vitiello, per comporre così un terzetto capace di conciliare forza, esplosività e attenzione. Iachini potrebbe comunque non accontentarsi e richiedere alla società un ulteriore rinforzo per completare un settore che sovente verrà messo alla prova nella stagione che si accinge a cominciare.

CENTROCAMPO – A centrocampo gerarchie e disposizioni appaiono fin troppo scontate. Gli acquisti di Hiljemark, Brugman e Benali sono finalizzati a far rifiatare i titolarissimi Rigoni, Jajalo e Chochev. Questo lo zoccolo duro di Iachini. Un trio nella linea mediana del campo che rimarrà invariato sia che si giochi con la difesa a tre, sia che si opti per una a quattro. Il vuoto lasciato da Barreto verrà colmato dal bulgaro che fin qui è risultato essere uno dei più convincenti del periodo pre-stagionale. Tre le reti per l’ex Cska Sofia, mediano strutturatosi adeguatamente in tempi recenti e capace di acquisire sicurezza in fase di possesso palla. Abilità nel tiro dalla media distanza per lui e tempi di intervento per fare legna a centrocampo. Chi lo conosce bene, dice che presto Chochev terminerà nei radar dei top-club europei. Quelli sognati ma mai raggiunti, ad esempio, da Luca Rigoni: il fedelissimo di Iachini è uno dei più carichi in vista dell’annata ventura: sa che il discorso Nazionale non è del tutto chiuso e il semi-polverone sollevato nel cuore di luglio potrebbe aver fatto drizzare le antenne al ct Conte. Dopo i nove centri totalizzati nel passato campionato, Luca non vede l’ora di ripetere un’annata così esaltante. Al pari di Lazaar e Rispoli, esterni consapevoli di aver tranquillamente il posto da titolare sulle fasce.

ATTACCO – In attacco poche scuse. Trajkovski, Cassini e la crescita di Andrea Belotti potrebbero non bastare per dimenticare il gioiello argentino che adesso veste la maglia n. 21 della Juventus. Zamparini cerca ancora una punta frizzante, fresca e agile che possa raccogliere immediatamente il testimone di Paulo Dybala, arricchendo un reparto in cui El Mudo va a caccia di un suo incastro calcistico per proporre le magie che lo contraddistinguono. Contestualmente prosegue il processo di integrazione del macedone e l’adattamento di Quaison, ma l’opinione abbastanza diffusa è che ad oggi l’innesto in attacco serva eccome. Solo a quel punto – al netto della naturale crescita di ogni giocatore della rosa (prodotti del settore giovanile inclusi) – potrebbe considerarsi questa squadra più forte di quella passata.

IL CONFRONTO

PALERMO AI NASTRI DI PARTENZA 2014-15: Sorrentino; Munoz, G. Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Rigoni, Maresca, Barreto, Lazaar; Vazquez, Dybala.

PALERMO AI NASTRI DI PARTENZA 2015-16: Sorrentino; Vitiello, G. Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli, Rigoni, Jajalo, Chochev, Lazaar; Vazquez, Belotti.

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