Il Fatto:”Zamparini capo (comico) della Serie A”

Il Fatto:”Zamparini capo (comico) della Serie A”

Il Fatto Quotidiano prende in giro Maurizio Zamparini e altri presidenti della Serie A nell’articolo pubblicato nell’edizione odierna. Vi proponiamo l’introduzione al pezzo, firmato da Tommaso.

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Il Fatto Quotidiano prende in giro Maurizio Zamparini e altri presidenti della Serie A nell’articolo pubblicato nell’edizione odierna. Vi proponiamo l’introduzione al pezzo, firmato da Tommaso Rodano, corredato dalle citazioni di alcuni dei patron della massima serie, definiti “capi (comici) della Serie A”

I padroni del calcio italiano sanno offrire spettacoli più imprevedibili di quelli per cui si paga il biglietto allo stadio. Per spiegare la crisi del pallone, iniziata molto prima del disastro azzurro in Brasile, i pensieri e le parole dei presidenti della Serie A possono essere illuminanti. Berlusconi, Cellino, De Laurentiis, Lotito, Preziosi, Zamparini. Capaci di exploit dialettici clamorosi, siparietti imbarazzanti, citazioni memorabili. Sempre sul confine tra serio e grottesco, spesso ben oltre quel limite: i padroni delle squadre davanti alle telecamere si permettono di tutto. Negli ultimi tempi il palco della Serie A si è arricchito di nuovi interpreti. Per scalare la classifica delle bizzarrie italiane avranno bisogno di tempo, ma già promettono bene. L’indonesiano Erick Tohir si è presentato all’Inter dichiarando senza ironie che il suo giocatore preferito nella storia nerazzurra è la meteora Nicola Ventola. In una delle prime visite a Trigoria, l’americano de Roma Jim Pallotta, per far conoscere il suo “estro”, si è tuffato in piscina vestito di tutto punto. Poi c’è Massimo Ferrero, il nuovo presidente della Sampdoria. Appena arrivato, già mostra un potenziale comico straordinario. Iniziamo da lui.

Maurizio Zamparini, L’incubo dei mister
Il padrone del Palermo quest’anno ha festeggiato il ritorno in serie A. Gestisce i rosanero dal 2002: in dodici anni ha avuto 21 allenatori. In tutta la “carriera” ne ha cambiati 44.
Vivisezione. “Gli allenatori sono come le angurie. Finché non le apri non puoi sapere quello che c’è dentro” (2009)
È lui! “Tra gli allenatori liberi Zenga era quello più motivato. È l’allenatore più intelligente con cui abbia mai parlato” (giugno 2009)
Non è lui. “Ci ho riflettuto tutta la notte e ho deciso che non potevamo andare avanti così. Mi dispiace dal punto di vista umano, ma Zenga non era l’allenatore giusto per la piazza di Palermo” (novembre 2009)
Peccati di gola. “L’esonero di Pioli? Mi sto mangiando il secondo testicolo. Il primo me lo sono già mangiato” (marzo 2012)

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