Esclusiva: Palermo, tramonta l’ipotesi Furman. Il giocatore sceglie la patria, e Ngoyi…

Esclusiva: Palermo, tramonta l’ipotesi Furman. Il giocatore sceglie la patria, e Ngoyi…

Ventitré anni da compiere a luglio prossimo, un futuro tutto da scrivere. Dominik Furman è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio polacco assieme a Piotr.

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Ventitré anni da compiere a luglio prossimo, un futuro tutto da scrivere. Dominik Furman è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio polacco assieme a Piotr Zielinski, trequartista di proprietà dell’Udinese, ma attualmente in forza all’Empoli. Prodotto del vivaio del Legia Varsavia, Furman ha deciso, proprio un anno fa, di compiere il salto di qualità dall’Ekstraklasa (Serie A polacca) alla Ligue 1, campionato francese. A farsi avanti per primo il Toulouse che ne intravede qualità da leader in mezzo al campo: sì, perché si tratta di un playmaker di nuova generazione. Un centrocampista abile a impostare l’azione e, al contempo, a prendere l’iniziativa saltando l’uomo e involandosi verso l’area avversaria. Tutte doti che, una volta giunto per ben 2,7 milioni di euro in Francia, il giovane Furman non riesce a esprimere. In allenamento Alain Casanova, tecnico del Toulouse, gli affida compiti prestigiosi e di responsabilità. Ma le risposte ricevute dall’allenatore non sono convincenti e, nel giro di un anno, Furman colleziona appena cinque presenze.

La stampa francese impazzisce. “Flop del secolo”; “Come regalare soldi al calcio polacco”. Insomma il calciatore viene considerato un vero e proprio ‘bidone‘. Si crea attorno a lui un clima tempestoso, difficile da amministrare per un giovane in erba come Furman. Così seguono le espresse richieste di addio da parte del diretto interessato. Il Palermo di Maurizio Zamparini, che nel frattempo guarda in giro per trovare un valido erede di Enzo Maresca in cabina di regia, individua nel polacco le caratteristiche di un playmaker da ‘allattare‘ sotto l’ala protettiva dell’esperto giocatore rosanero.

La svolta però avviene pochi giorni fa, quando lo stesso Furman, dopo un’attenta analisi, decide che per il suo bene, sarebbe meglio tornare in Polonia e portare a compimento quel processo di crescita iniziato ma non concluso nel 2014. “Legia Varsavia, adesso”, il volere del giocatore, il quale convince il Toulouse a mandarlo in prestito alla squadra che lo ha visto muovere i primi passi.

Il suo passaggio al Legia fa tramontare l’ipotesi Palermo sin da gennaio. Anche se vi è da sottolineare che fino al 15 febbraio (data in cui riprenderà la stagione in Polonia) il giocatore non scenderà in campo con la sua nuova squadra (che poi è anche quella vecchia). Ragion per cui, avrebbe tempo di accordarsi col club di viale del Fante fino al 2 febbraio, cioè prima che il Legia lo possa schierare in campionato (eludendo così i vincoli regolamentari). Ipotesi – quest’ultima – che sembra davvero senza radici, perché Furman ha espressamente chiesto di terminare il campionato 2014-15 con la squadra della capitale polacca.

E Ngoyi? – Per il francese classe ’88 si era prospettato un futuro in patria, proprio al Toulouse. Il mediano del Palermo – secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it – sarebbe rientrato nell’operazione Furman che però ha scelto il Legia (seppur in prestito, ndr). Ciò non toglie, comunque, che gli uomini mercato rosanero, continuino a tenere sotto controllo le prestazioni del giocatore polacco, un’opzione che potrebbe divenire calda per la prossima sessione estiva di mercato.

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