Esclusiva-Mediagol, le verità di Manuel Gerolin: “Vi racconto mio mercato, tra colpi, rifiuti e rimpianti. Spiego l’operazione Gilardino, ecco come ho trattenuto Lazaar e Vazquez. Rapporto con Zamparini…”

Esclusiva-Mediagol, le verità di Manuel Gerolin: “Vi racconto mio mercato, tra colpi, rifiuti e rimpianti. Spiego l’operazione Gilardino, ecco come ho trattenuto Lazaar e Vazquez. Rapporto con Zamparini…”

Lunga ed interessante intervista consuntiva con il direttore sportivo del Palermo realizzata al termine della sessione estiva del calciomercato. Manuel Gerolin si racconta a Mediagol.it e.

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Lunga ed interessante intervista consuntiva con il direttore sportivo del Palermo realizzata al termine della sessione estiva del calciomercato. Manuel Gerolin si racconta a Mediagol.it e svela verità e gustosi retroscena sull’evoluzione delle trattative andate in porto, illustrando altresì i contorni delle operazioni sfumate sul filo di lana e le reali dinamiche delle cessioni eccellenti. L’importanza dei leader del gruppo, le offerte per Lazzar e Vazquez, il rapporto con Zamparini e le prospettive dei talenti acquistati, possibili protagonisti del Palermo del futuro.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

Un fiore all’occhiello, giovani top e rosa sfoltita. Ecco il mio bilancio
“Bilancio estremamente positivo, sono soddisfatto del mercato svolto fin qui, abbiamo completato undici operazioni in entrata e una ventina in uscita, snellendo la rosa da giocatori che avevamo in organico e che non rientravano nei nostri piani: abbiamo sostituito un grande giocatore di prospettiva come Dybala con un campione affermato come Gilardino, campione del mondo. Abbiamo innestato giovani di qualità e prospettiva come Brugman, Hiljemark, Trajkovski, Djurdjevic e Cassini, che costituiscono patrimonio tecnico ed economico del club nel presente e nel futuro. Sono moderatamente soddisfatto, l’organico è bilanciato secondo quelle che erano e sono le nostre aspettative”

Tutta la verità sull’affare Tonelli. El Kaoutari? Vi svelo chi lo ha scelto
“Tonelli era sicuramente la nostra prima opzione per la difesa. Una volta reputata eccessiva la richiesta dell’Empoli di sei milioni per un centrale di quasi 26 anni, abbiamo individuato e visionato il profilo di El Kaoutari, che ci è sembrato il giocatore giusto, anche in virtù della mole di presenze con la maglia del Montpellier. È una operazione di cui mi assumo totalmente la paternità e resa possibile dal lavoro dei miei collaboratori. Ha già dato risposte confortanti in queste prime giornate, pur avendo ancora margini di crescita – spiega Gerolin a Mediagol.it -. Con la presenza del connazionale Lazaar la sua integrazione è stata più semplice. Siamo soddisfatti dei rientri di Struna e Goldaniga, sono opzioni importanti che possono essere molto utili. Si tratta di giocatori affidabili che si faranno trovare pronti nei momenti in cui verranno chiamati in causa. Inoltre Vitiello e Andelkovic rappresentano soluzioni di tutto rispetto e già l’anno scorso hanno mostrato il loro valore”.

Sorrentino straordinario tra i pali e grande capitano. Ha dettato regole per il gruppo. Tutto sulla sua situazione rinnovo
“Sorrentino si è riconfermato come uno dei migliori portieri italiani. Una cosa che mi fa piacere sottolineare è come, da grande capitano e dall’alto della sua maturità, abbia fatto capire ai compagni quanto sia importante la coesione del gruppo, ha fissato delle regole interne che tutti devono rispettare, perché il bene della squadra è l’interesse comune e prioritario. Lui è il primo a dare l’esempio – dice Gerolin -. Il suo rinnovo? E’ chiaro che sappiamo perfettamente che ha ancora un anno di contratto e poi andrà in scadenza, la società crede in lui e nelle sue grandi qualità tecniche e umane. Avremo modo di parlare e di discutere di un eventuale prolungamento del nostro rapporto“.

Aspettiamo Brugman, spiego cosa deve migliorare. Hiljemark? Ecco perché mi ha sorpreso
“Brugman è stato l’acquisto di prispettiva in regia, nel quale crediamo molto e che in futuro potrà prendere rapidamente in mano le chiavi del centrocampo. Ci vuole pazienza, siamo solo all’inizio della stagione, ma è un giocatore estremamente talentuoso, con grandi qualità tecniche e sopraffina visione di gioco. Deve crescere ancora molto dal punto di vista fisico e tattico per essere pronto ad assurgere a un ruolo da protagonista – avverte Gerolin nel corso dell’intervista esclusiva a Mediagol.it -. Sono molto fiducioso perché le doti del calciatore sono indubbie e con un maestro come Iachini imparerà tanto. Hiljemark? Credevamo un po’ tutti nelle sue potenzialità, ma ci ha sorpreso positivamente per la rapidità nell’impattare la nuova realtà e la personalità mostrata in questi due spezzoni di partita in cui ha sciorinato tecnica, geometria ed è entrato subito in gara senza remore e tentennamenti. Ha grossi margini di crescita, fungerà un po’ da vice-Rigoni, perché come Luca ha prestanza atletica e capacità di inserimento.

Tutta la verità sulla conferma di Maresca, chi lo ha deciso e perché
“Enzo mi ha fortissimamente impressionato per le qualità umane e morali. Inizialmente, in un piano di ringiovanimento dell’organico era stato deciso di rinunciarvi a malincuore, vista la statura del calciatore. Ma proprio il suo atteggiamento irreprensibile in ritiro, dove ha mostrato professionalità, disponibilità e spessore morale mettendo conoscenze ed esperienza sempre al servizio del gruppo, ci ha fatto riflettere sull’opportunità di rivedere la nostra decisione – rivela Gerolin -. Le sue qualità tecniche non le scopriamo certo noi, parliamo di un giocatore dal curriculum prestigioso. Lui è fondamentale per il suo carisma e per la funzione di coesione del gruppo che svolge nel nostro spogliatoio. Fa da mastice tra italiani e stranieri, è intelligente e colto, parla diverse lingue tra cui inglese e spagnolo, ma al di là di questo aspetto, io sono convinto che Enzo, giocatore di grande caratura tecnica, potrà ancora darci molto sul campo. Per questo, quando si è presentata l’opportunità di cedere Benali al Pescara e si è liberato un posto in lista, io, il mister e il presidente, siamo stati ben felici di riaverlo a disposizione“.

Era difficile rifiutare l’offerta del Monaco per Lazaar, ma Zamparini è stato di parola
“A sinistra siamo coperti con Lazaar che è un giocatore di grande livello e prospettiva e Daprelà che costituisce un ‘alternativa affidabile. In un periodo in cui c’è una moria di interpreti di qualità nel suo ruolo, è stato importante tenerselo stretto, pur di fronte al pressing del Monaco che ci ha formulato un’offerta molto importante – dice Gerolin – ma nei suoi confronti c’era anche il forte interesse di un grande club italiano.  Zamparini si era imposto, dopo le cessioni di Belotti e Dybala, di non sacrificare altri big della squadra, resistendo ad offerte difficilmente rifiutabili. Ha tutte le qualità per fare un campionato ancora più importante di quello precedente e ci aspettiamo tanto da lui“.

Con Morganella fascia destra è coperta. Non solo Isla, abbiamo trattato anche Zuniga e D’Ambrosio
“Con Morganella avevamo un accordo per il rinnovo del contratto già un mese fa. C’era soltanto qualche dettaglio da limare. Le trattative per Isla e De Col? Il nostro intento era di fare un ulteriore innesto nel ruolo solo se fosse stato chiaramente migliorativo – spiega Gerolin a Mediagol.it -. Volevamo fare un salto di qualità e abbiamo trattato Isla, finito al Marsiglia nell’ambito di un’operazione più ampia,  abbiamo fatto dei sondaggi importanti per Zuniga e D’Ambrosio. Solo per un esterno di questo livello avremmo potuto compiere un ulteriore sforzo”.

Belotti aveva pretese che non potevamo soddisfare, voleva andare via. Vi dico la mia
“Diciamo chiaramente che l’intenzione primaria del ragazzo era quella di andare via, perché voleva garantito un posto da titolare assoluto, posto che noi non potevamo assicurargli a priori. Probabilmente, allettato da proposte economiche molto importanti, preferiva cambiare aria e misurarsi in un’altra realtà. Inoltre ha chiesto un rinnovo del contratto a cifre che noi non ritenevamo opportuno garantire – ha aggiunto il ds rosanero a Mediagol.it -. Per me è un grande giocatore e diventerà un grande attaccante che svilupperà le due doti in contesti tattici diversi e, appena si è presentata l’occasione, abbiamo colto l’offerta del Torino e credo che anche dal punto di vista economico abbiamo fatto una buona operazione“.

Tutto sull’operazione Gilardino. Inter e Lazio decise su di lui, ma ha voluto solo il Palermo
“Ho portato avanti in prima persona la trattativa-Gilardino, l’ho condotta con grande piacere, ho accarezzato l’idea e l’ ho condivisa con il presidente, abbiamo affondato il colpo quando c’è stato da sostituire Belotti. Sapevo che poteva liberarsi dal suo club, ma la cosa che mi ha dato la carica è stato il suo entusiasmo di fronte all’ipotesi Palermo – ha aggiunto -. E’ tata una trattativa estenuante, ma non mi sono mai dato per vinto sapendo qual era la forte volontà del calciatore, fiducioso che alla fine la sua voglia avrebbe prevalso su qualsiasi fattore economico e burocratico. Sta bene e deve recuperare la migliore condizione, la sosta lo aiuterà in questo senso. Ha grande voglia di mostrarsi ancora un bomber di primo livello. Ci sono state azioni di disturbo importanti di Inter e Lazio, specialmente dopo certi infortuni che hanno subito le due compagini, ma il giocatore è stato di parola. Aveva scelto il Palermo e non ha cambiato idea nemmeno di fronte alla corte di questi club così blasonati”.

Varie opzioni offensive per Iachini. Tutto su Trajkovski, Djurdjevic e Cassini
“Trajkovski è un classe ’92 più pronto degli altri, ha forza fisica, tecnica e personalità. Va a comporre con Gilardino, Vazquez, Djurdjevic, Cassini e Quaison un reparto molto ben assortito che permette a Iachini di giostrare tutti gli elementi a sua disposizione potendo usufruire di varie opzioni tattiche – le parole di Gerolin a Mediagol.it -. Djurdjevic è un classe ’94, siamo rimasti folgorati dalle sue qualità. Può fare lo stesso percorso di Belotti e diventare in prospettiva uno degli attaccanti più promettenti del nostro campionato. Cassini è sicuramente un po’ più indietro, è molto giovane e acerbo, seppur talentuoso. Qualche partita con la Primavera non potrà che fargli bene. Quaison è straordinariamente duttile, può essere impiegato in varie posizioni, in particolar modo da centrocampista offensivo nel novero dei trequartisti. E’ esplosivo fisicamente, Iachini lo considera a tutti gli effetti un centrocampista offensivo che può svolgere qualsiasi mansione nel reparto d’attacco”.

Viviani-Defrel non capisco come si possa rifiutare Palermo. Calleri-Araujo? Svelo come è andata
“Araujo e Defrel e Calleri? Avevamo fatto offerte molto importanti, li avevamo individuati come profili ideali e di grande livello per colmare il vuoto lasciato da Dybala nel gioco di Iachini, però non abbiamo ritenuto opportuno andare oltre certe cifre – ha detto Gerolin -. Lo ritengo immorale. Mi piace pagare i giocatori il giusto e non vanno mai sopravvalutati. Cosa mi ha lasciato il doppio dietro-front di Defrel e Viviani? Abbiamo fatto perfettamente la nostra parte, chiudendo l’accordo nei dettagli coi club detentori  dei due cartellini. Non sono né deluso, né amareggiato. Sono un uomo di calcio e conosco l’evoluzione di certe vicende. Più che altro rimango perplesso di fronte alle scelte dei due calciatori che hanno optato per Verona e Sassuolo. Non capisco come, al giorno d’oggi e col massimo rispetto per i due club, si possa tentennare davanti a una piazza come Palermo“.

Frizioni con Zamparini? Da parte mia nessun problema. Vi racconto mio rapporto col presidente e il mio progetto scouting
“Il mio rapporto col presidente lo definirei buono. Almeno, da parte mia non c’è alcun problema e nessuna frizione. Ci confrontiamo e collaboriamo in piena sinergia e piena sintonia con lo staff tecnico per perseguire il bene del club – premette Gerolin -. Mi sta facendo crescere nell’interpretazione del ruolo del direttore sportivo, facendomi maturare sul piano professionale e umano. Posso dire di lavorare accanto a una grande persona e, devo ammettere, accanto a un grandissimo intenditore di calcio. Se dovessero sorgere degli attriti? Siamo uomini di calcio, se ne parla a viso aperto per chiarire e risolvere ogni problema. Questa è già adesso per me una esperienza formativa molto bella che porterò sempre dentro di me. La composizione di una rete scouting efficace e capillare è sempre stata un mio pallino – ha aggiunto -. E’ preziosissimo che il Palermo abbia una rete di osservatori competenti e ben interconnessi tra loro per procacciare tutte le migliori opportunità che offre il mercato su scala mondiale, anche in aree meno inflazionate. Investire sullo scouting è una scelta lungimirante che permette di ottimizzare le spese sugli esborsi per l’acquisto di calciatori e provando a costruire in casa i campioni del domani”, conclude.

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