Esclusiva-Lazaar: “Spiego il nostro calo. Palermo, sei tu il mio top club. Sul futuro di Dybala e Iachini…”

Esclusiva-Lazaar: “Spiego il nostro calo. Palermo, sei tu il mio top club. Sul futuro di Dybala e Iachini…”

Intervista realizzata da Leandro Ficarra
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Intervista realizzata da Leandro Ficarra

Umiltà, sacrificio, spirito di abnegazione. Achraf Lazaar è questo e molto altro ancora. A pochi giorni dal match casalingo contro il Milan di Pippo Inzaghi, l’esterno del Palermo si racconta ai microfoni di Mediagol.it. Condizione fisica, rinnovo di contratto e obiettivi futuri: questi i principali temi affrontati dal marocchino in un’intervista-fiume.

“Tutto sul mio infortunio. Ecco come valuto la mia stagione”
“Sono contento di quello che sto facendo per ora anche se so benissimo che c’è tanto da lavorare e da migliorare. Sono il primo che ce la mette tutta per raggiungere la massima forma e per dare una grossa mano alla squadra. Le mie condizioni fisiche? Sono contento di aver recuperato al meglio. Ho avuto modo di tornare a giocare due sabati fa a Verona – ha dichiarato Lazaar in esclusiva a Mediagol.it -, e non ho avvertito alcun problema. Inoltre nella settimana scorsa ho giocato per tutti e novanta i minuti nel match della mia Nazionale contro l’Uruguay. Ho dato il mio contributo per il Marocco, ho giocato un buon match e sono contentissimo di questo. Adesso penso al Palermo: sono a completa disposizione del mister”.

“Non mi pongo limiti, punto al top. Svelo cosa mi ha insegnato Iachini”
“Iachini è stato fondamentale per la mia crescita e lo ringrazio molto per tutti i consigli che quotidianamente mi dà. Mi ha insegnato molto dal punto di vista tattico e umano. Mi ha fatto crescere sul piano difensivo: si concentrava molto su di me, rimaneva in campo a fine allenamento per suggerirmi i movimenti e mi diceva cosa sbagliavo. Io l’ho sempre seguito e ascoltato, sono un ragazzo che ha fame e che vuole migliorare. Voglio raggiungere obiettivi sempre più prestigiosi, magari traguardi che ancora nemmeno ho coraggio di sognare”.

“Flessione Palermo normale, vogliamo tornare a imporci. Il modulo…”
“Cosa cambia nei movimenti di un esterno tra 3-5-2 e 4-3-2-1? Non cambia nulla, devi solo andare in campo e impegnarti fino alla fine, essere concentrato e voler dare il massimo per aiutare la tua squadra. Il resto viene da sé: non cambia nulla se fai il terzino di una difesa a quattro oppure l’esterno di centrocampo. Le flessione del Palermo? Ci può stare perché il campionato è abbastanza lungo: magari in tre-quattro partite perdi malamente, mentre in altre dieci gare vinci sempre. E’ normale, il campionato di Serie A è fatto così: si sa che è difficile. L’importante è che rimaniamo sempre sul pezzo e concentrati. Vogliamo andare in campo già da sabato per voler imporre il nostro gioco e dare il massimo”.

“Rinnovi e voci non devono incidere. Del mercato se ne occupano i procuratori”
Squadra distratta dai rumors di mercato? Sinceramente no. Siamo dei professionisti e sappiamo che non dobbiamo farci condizionare da certe cose. A questo ci pensa il mio manager: noi dobbiamo pensare solamente al campo e a lavorare tanto, le cose poi vengono da sé”.

“Il Palermo è già una grande squadra. Dybala ragazzo intelligente. Suo futuro? Deve essere sicuro”
Dybala è un grande giocatore, ha grandi qualità. Ha ancora tanto da dimostrare, essendo un giovane può diventare un campione. Gli auguro il meglio, penso che può trovarsi bene in qualsiasi grande squadra. Certo, per lasciare Palermo, vuol dire che dovrà andare in un top club, perché il Palermo è già una grande squadra. Quindi deve essere sicuro della sua scelta, deve sapere dove andare. Spero per lui che faccia la scelta giusta. Lui è un ragazzo molto intelligente: speriamo che la sua, così come la nostra, sia una carriera florida”.

“Vazquez ha conquistato Conte, non perderà l’azzurro. Dybala…”
Esordio in Nazionale per Franco Vazquez? Sì, ho visto la partita per intero. Franco lo conosciamo bene, ha questi tocchi magici, sono contento che ha ricevuto questa convocazione da Conte e sono convinto che continuerà ad essere chiamato. Dybala? Purtroppo non gli è arrivata la chiamata da parte del ct dell’Argentina, ma penso che prima o poi ci andrà, perché è un grande giocatore”.

“Futuro Iachini? Lui ha in testa soltanto il Palermo. A fine stagione…”
Il mister è sempre uguale, lavora sempre con grande determinazione, forza e grinta. In lui non ho mai visto un calo o una distrazione dovuta a questi rumors sul suo futuro, continua a tenerci sempre sul pezzo: cerca sempre di tirar fuori da noi il massimo della concentrazione. Sono sicuro che lui non ci pensa più di tanto: ha la testa al Palermo e a far bene con noi. Magari ci penserà quando finirà il campionato, quando sarà il momento di pensarci”.

“Vi dico come interpreto le critiche nei miei confronti. Vazquez-Dybala? Li metti in croce se…”
Sinceramente non penso alle critiche, non le ascolto. Quando ho modo di sentirle, rimango compiaciuto perché questo vuol dire che sto facendo bene, che sono sotto i riflettori e che le persone stanno apprezzando ciò che faccio. Quando invece non si parla di me, significa che qualcosa non va. Il modo di interpretare la partita cambia se giocano Dybala e Vazquez o Belotti? Con Paulo e Franco non puoi giocare una palla alta, perché li metti in croce. Conosciamo le caratteristiche dei due argentini e li dobbiamo servire palla a terra. Quando entra Belotti cambiamo modo di giocare, sappiamo come servirlo”.

“A San Siro grande match, ma adesso è un’altra storia. Milan carico, ma sappiamo cosa fare”
“La partita col Milan? Possiamo dire che la gara d’andata e quella di ritorno appartengono a due campionati diversi. Chiaramente siamo contenti della prestazione e del risultato della partita di novembre a San Siro. Ma adesso è tutta un’altra storia: i rossoneri hanno cambiato molti giocatori e molte altre cose. Sicuramente verranno qui per portare a casa punti e per scacciare via alcune critiche ricevute recentemente. Noi, dal canto nostro, sappiamo come approcciarci a questo match: dovremo essere concentrati e attenti”.

“Futuro? Il mio agente sta parlando con Baccin. Sto bene qui, ecco mia intenzione”
“Voglio prolungare il matrimonio con il Palermo. Andrea Cattoli è venuto qui per parlare con il direttore sportivo, Dario Baccin. Vediamo un po’ le condizioni poste dalla società. Affrontiamo la vicenda con massima tranquillità e disponibilità. Alla fine sto bene qui, vedremo cosa si può fare”.

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