ESCLUSIVA-DUARTE: “Tutto su di me. Io e Gonzalez grande coppia, fermai Messi e Falcao. Su Zamparini e Dybala…”

ESCLUSIVA-DUARTE: “Tutto su di me. Io e Gonzalez grande coppia, fermai Messi e Falcao. Su Zamparini e Dybala…”

Da quasi otto mesi è terminato nei radar del Palermo. Maurizio Zamparini, presidente dei rosanero, vuole ricreare nella sua squadra la coppia che ha fatto faville al Mondiale brasiliano con la.

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Da quasi otto mesi è terminato nei radar del Palermo. Maurizio Zamparini, presidente dei rosanero, vuole ricreare nella sua squadra la coppia che ha fatto faville al Mondiale brasiliano con la maglia della Costa Rica. Giancarlo Gonzalez e Oscar Duarte, difensori dalle belle speranze. Il primo è già un tesserato dei siciliani, il secondo potrebbe diventarlo presto. E in un pomeriggio stranamente soleggiato a Brugge, la redazione di Mediagol.it fa visita all’obiettivo di mercato dei rosa protagonista di un’intervista-fiume.

Intervista realizzata da Claudio Scaglione

Duarte: “Vi racconto tutto di me”
“Da bambino non pensavo che sarei riuscito a raggiungere questi livelli. Ho iniziato a dare calci ad un pallone sin da giovanissimo: già all’età di 4-5 anni trascorrevo interi pomeriggi a rincorrere una palla con i miei cugini e con uno zio che peraltro si chiama come me. Sono nato in Nicaragua nell’89, poi crescendo mi sono trasferito in Costa Rica e ho cominciato a frequentare le scuole calcio a Saprissa. Da lì ho avuto modo di crescere, di rimanere nel giro della Nazionale costaricense e piano piano si sono aperte davanti a me diverse porte, molte opportunità, una di queste è la possibilità di giocare in Europa, cosa che faccio dal 2013”.

“Cambio modulo? Per me nessun problema. Tutto sul mio ruolo e le mie caratteristiche”
“Mi reputo un difensore intelligente sul piano tattico, uno di quelli che legge bene la gara e che riesce ad adattarsi ai ruoli richiesti dal proprio tecnico. Faccio anche qualche gol, anzi sono abituato a trovarmi in zona rete. Sono un centrale difensivo che può essere schierato sia a destra che a sinistra: all’occorrenza posso agire anche da incontrista davanti alla difesa. Sono forte fisicamente e sfrutto la mia potenza per uscire dalla mia area di rigore palla al piede. Come detto, cerco il gol quando ne ho la possibilità. Penso di avere quello che è necessario per giocare un calcio fisico. Quale schieramento difensivo esalta maggiormente le mie caratteristiche? Ho avuto modo di giocare in diverse posizioni. In Nazionale sono stato schierato negli ultimi anni in una difesa a 5, ma prima anche in una a 4. Una duttilità che mi è stata richiesta anche nel Brugge, con la cui maglia ho giocato sia a 4 che a 5. Sono stato schierato in qualunque posizione: più passa il tempo più si ha la possibilità di lavorare per affinare gli schemi difensivi. Io non ho preferenze legate al modulo, l’importante è lavorare su quel sistema di gioco per migliorare tutti insieme”.

“Difensore a cui mi ispiro? Mio modello un big italiano, ma oggi ho un altro idolo”
“Quale giocatore vorrei emulare? Ognuno di noi ha un proprio modello. Forse all’inizio per me poteva essere Cannavaro. In realtà, però, mi ha sempre colpito come gioca Piqué per il modo in cui sta in campo e per come legge la gara. Io prendo appunti guardando le prestazioni sue e degli altri difensori maggiormente stimati. C’è sempre qualcosa da imparare da campioni come questi. L’obiettivo è apprendere qualcosina da tutti e farla propria”.

“Ho affrontato molti top-player senza sfigurare. Quella volta che marcai Lionel Messi…”
“Spesso mi è capito di giocare contro attaccanti stellari, tra questi Cavani, Suarez, Rooney in occasione dell’ultimo Mondiale. Ricordo una Copa America di qualche anno fa: in quella circostanza, avevo di fronte centravanti del calibro di Falcao e Leo Messi. Eppure, ho fatto il mio lavoro, mi sono preparato al meglio per farmi trovare pronto per la soddisfazione del tecnico. Il mio mister mi aveva chiesto un tipo di gioco e io ho cercato di mettere sul campo le sue indicazioni. E feci bene, perché riuscii a tenere testa a gente come Messi e Falcao”.

“In Nazionale la gioia più grande. Spiego mio rapporto con Pipo, ecco cosa mi piace di lui”
“Per me è un onore vestire la maglia della Costa Rica e rappresentare il mio paese. Con la maglia della nazionale ho coronato il mio sogno, quello di giocare in un Mondiale. Poi, tra l’altro, nella gara d’esordio (14 giugno 2014, ndr) riuscii a segnare il mio primo gol in una competizione mondiale, durante Uruguay-Costa Rica. Credo che realizzare una rete in un mondiale sia qualcosa di unico e quel gol ha segnato la mia vita. Il mio rapporto con Giancarlo Gonzalez? Io e il Pipo (Gonzalez, ndr) siamo molto amici: con lui parlo molto spesso e manteniamo buono il nostro rapporto. E’ un grande giocatore e credo che l’abbia dimostrato sul campo. Quale caratteristica gli ruberei? Da giocatori come Pipo c’è sempre qualcosa da imparare, mi piace molto il suo modo di vedere la partita, la sua visione di gioco, il suo modo di aggredire l’avversario e il fatto che nei duelli fisici riesca sempre, o quasi, ad avere la meglio”.

“Io e Gonzalez grande coppia anche in un club. Mi piacerebbe raggiungerlo. So tutto di Palermo, Giancarlo mi racconta che…”
“Giocare con Gonzalez anche nella squadra di club? Sì, perché no?! A tutti piacerebbe condividere annate con propri connazionali e, in particolar modo, con giocatori con cui si ha un rapporto splendido. Io e Pipo siamo abituati a giocare fianco a fianco in Nazionale, io agisco alla sua destra in difesa. Faremmo bene in un club, così come lo facciamo coi ticos. Se Gonzalez mi ha parlato di Palermo? Sì, chiaramente io e Pipo manteniamo i contatti telefonicamente e tramite qualche sms. Abbiamo parlato di molte cose e anche di Palermo. Mi ha detto che della città gli piace tutto, si trova bene e si è ambientato facilmente. Mi ha spiegato come funziona lì e quanto il pubblico sia caloroso. Lui mi ha chiesto come andava qui in Belgio. E’ normale che quando parliamo vengano fuori questi discorsi: chiacchieriamo un po’ di tutto e anche delle città dove attualmente viviamo per lavoro”.

“Soddisfatto della mia stagione. Calcio italiano mi affascina, vorrei provare la Serie A”
“Abbiamo fatto un buon cammino in Europa League e la mia stagione è stata esaltante. Certo, mi piacerebbe misurarmi in un campionato come la Serie A o poter giocare in Europa, che sia l’Europa League o la Champions. Chiaramente non c’è fretta. Ho 25 anni e posso ancora fare tutto. La certezza è che l’intenzione è sempre quella di migliorarmi”.

“Dybala come Messi? Lo conosco poco, è presto per dirlo. Sta a lui confermare le aspettative sul campo”
“Zamparini dice che è il nuovo Messi? Non saprei giudicarlo a fondo, non ho visto giocare molto Paulo in campionato, a dire il vero. Ho ascoltato e letto ciò che viene detto sul suo conto. Si parla molto di quello che ha fatto, ma sarà solo il tempo e il campo a dire se Dybala è pronto per una big. Se così sarà, speriamo di trovare un giocatore come Messi, una scoperta che potrebbe fare solo bene al calcio”.

“Zamparini mi vuole a Palermo? Per adesso mi concentro sul presente. Mia situazione contrattuale…”
“Io non so quello che lui dice e, in generale, si dice sul mio conto. Ho un contratto e intendo rispettarlo: per ora sono concentrato sul campo. E’ stata una buona stagione per me e la mia squadra, sono soddisfatto e spero di ripetere una stagione così esaltante anche da settembre prossimo, qualsiasi maglia dovessi indossare. Qui a Brugge mi trovo bene e ho un contratto. Per il resto non so granché. Penso al mio presente e a vincere il campionato con il Brugge”.

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