ESCLUSIVA: Duarte-Palermo. I rosa stringono i tempi, lui vuole l’Italia. Le gare viste dal Belgio, i Play-Off e quegli sms con Gonzalez…

ESCLUSIVA: Duarte-Palermo. I rosa stringono i tempi, lui vuole l’Italia. Le gare viste dal Belgio, i Play-Off e quegli sms con Gonzalez…

14 giugno 2014. Nel pomeriggio di Fortaleza si disputa la sesta gara del Mondiale brasiliano. Di fronte, nel primo match del girone D (quello dell’Italia), la Nazionale Costaricense di.

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14 giugno 2014. Nel pomeriggio di Fortaleza si disputa la sesta gara del Mondiale brasiliano. Di fronte, nel primo match del girone D (quello dell’Italia), la Nazionale Costaricense di Jorge Luis Pinto e l’Uruguay di Oscar Washington Tabarez. I bookmakers non hanno dubbi: le statistiche unilaterali obbligano a dare per assoluta favorita la selezione celeste trascinata da Suarez e Cavani. E proprio il Matador, dopo appena 24 minuti, sblocca punteggio e situazione. Il rigore vincente del bomber del Psg sembra essere il presagio di una goleada per l’Olimpica. Nient’affatto. Durante l’intervallo della partita, il ct dei ticos, Pinto, pronuncia un discorso che fa commuovere anche le mura degli spogliatoi dell’Estadio Castelao. L’allenatore costaricense tocca le corde giuste dei suoi giocatori che, una volta in campo, si rendono autori di una rimonta tutto cuore che ha dell’incredibile. Quella squadra, schierata con un 5-4-1 che sa molto di ‘catenaccio‘, ribalta il passivo in pochi minuti. Prima Campbell, poi DuarteOscar Duarte. E l’Uruguay suda freddo. Sconfitta vicina, knock-out suggellato dal terzo gol dei ticos con Ureña. 3-1. È un trionfo per la Costa Rica, Stato che – tanto per capirne le reali dimensioni – conta meno abitanti della Sicilia.

ZAMPARINI PRENDE APPUNTI – In quella gara lì calca il terreno di gioco anche l’unico calciatore del Palermo impegnato nella competizione che catalizza l’attenzione della popolazione mondiale: Abel Hernandez (passato all’Hull City pochi mesi più tardi). Ulteriore ragione che spinge il presidente rosanero, Maurizio Zamparini, a seguire l’incontro di Fortaleza. Il patron può contare sul prezioso contributo dei suoi osservatori personali, inviati in Brasile appositamente per stilare un elenco dei giocatori che maggiormente si sarebbero messi in mostra al Mondiale. Ma già da casa, Zamparini stesso, si convince che nella Nazionale della Costa Rica si può solo pescar bene. Giancarlo Gonzalez diviene realtà nel giro di una decina di settimane; Bryan Ruiz rimane utopia e Oscar Duarte un obiettivo mai raggiunto … finora.

LA COPPIA DEI ‘TICOS’ La stagione esaltante del Pipo Gonzalez, parso sempre sul pezzo e raramente disattento, persuade la dirigenza siciliana. “Se prendiamo Duarte e lo affianchiamo a Giancarlo, come avviene in Nazionale, siamo a cavallo”, avranno pensato in viale del Fante. Così, sin dalle prime settimane di ottobre i rosa cominciano a creare i presupposti per portare il difensore classe ’89 dal Brugge al Palermo. Il giocatore – che nel 2013 ha firmato un contratto quadriennale col club belga – fatica a crederci: militare in Serie A significherebbe per lui estrarre dal cassetto un sogno mai celato. Nel frattempo, però, non vuole distrarsi dal campionato e dalla stagione con la squadra di Michel Preud’homme. Nella Jupiler League la sua squadra rimane in vetta per molti mesi e in Europa League giunge fino ai quarti di finale (venendo eliminata dagli ucraini del Dnipro). Oscar sa che terminare la stagione da prima forza del campionato belga (così come accade per il Brugge) non è sufficiente per approdare direttamente in Champions League. Sì, perché ad aprile hanno inizio i Play-Off scudetto: le prime sei squadre in graduatoria si sfidano in dieci avvincenti giornate per decretare i piazzamenti Uefa. Il Club Brugge passa dalla prima alla terza posizione perdendo importanti scontri al vertice, e la qualificazione alla ‘Coppa dalle grandi orecchie’ diviene un miraggio.

I ROSA DAL BELGIO – Duarte, che ha un forte attaccamento alla maglia, non può che rammaricarsi. Nella sua mente, intanto, rimbomba quel nome pronunciato dagli operatori di mercato e che tanto lo riguarda. Palermo, la Serie A. La televisione belga, in questo senso, non lo aiuta molto. Non trasmette solitamente le gare del campionato italiano, fatta eccezione per match come Milan-Inter o Juventus-Roma. Il Palermo lo guarda dal pc quando ne ha la possibilità: esulta al gol del suo grande amico Giancarlo Gonzalez (in Palermo-Cesena), non trattiene lo sbalordimento alla rete di pregevole fattura siglata da Vazquez a Bergamo (in Atalanta-Palermo) e si sorprende quando – alla vigilia del match con il Lokeren – vede i rosanero piegare al Barbera il Napoli di Higuain e Callejon.

GLI SMS CON GONZALEZ – Contestualmente mantiene il filo diretto col Pipo attraverso telefonate ed sms parecchio esplicativi. “Come si sta a Palermo? Ti trovi bene? Vuoi rimanerci?”. Gonzalez non esita a rispondere positivamente: sia lui che Oscar desidererebbero condividere in Sicilia un’esperienza ricca di emozioni e soddisfazioni. Zamparini vuole accontentarli e getta solide basi per completare una fruttuosa operazione, consapevole che da parte del costaricense vi sarebbe tutta la disponibilità a trovare un accordo.

IL BRUGGE PASSA IL RUBICONE – Nella scorsa settimana, stando ad indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, l’area tecnica del Brugge avrebbe fatto il punto della situazione in chiave cessioni. Oscar Duarte è il principale nome richiesto altrove, dal Palermo un’offerta è già arrivata: venderlo è un’opzione più che contemplata dal Brugge. I milioni incassati sarebbero utili a mantenere sani i bilanci, dato che in Belgio i fondi provenienti dai diritti televisivi non hanno nulla a che vedere con quelli che ruotano attorno ai restanti campionati europei: corrispondono, ad esempio, a circa un ventesimo delle somme di danaro che circolano in Serie A.

Insomma, vendere Duarte è un’ipotesi che viene tenuta in considerazione ogni giorno in casa Brugge. Il costaricense sarebbe disposto a vestire la maglia del Palermo che farà di tutto per metterlo a disposizione di Beppe Iachini. Dopo le numerose, quasi infinite, voci sulle operazioni in uscita (vedi Dybala e Vazquez), dei rosa si continua a parlare anche in termini di calciomercato in entrata. Duarte è più vicino di quello che sembra e Zamparini lo sa.

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