Esclusiva Della Rocca: “Crisi Palermo? Il ritiro non serve. Iachini? Zamparini, ecco mio consiglio. Maresca indispensabile, Dybala vinceva da solo, Gilardino è diverso”

Esclusiva Della Rocca: “Crisi Palermo? Il ritiro non serve. Iachini? Zamparini, ecco mio consiglio. Maresca indispensabile, Dybala vinceva da solo, Gilardino è diverso”

L’intervista esclusiva all’ex centrocampista rosanero in vista di Bologna-Palermo

Commenta per primo!

In vista del match di domenica tra Bologna e Palermo, la redazione di Mediagol.it ha contattato in esclusiva il doppio ex di turno, Francesco Della Rocca, attuale centrocampista del Perugia che milita in serie cadetta. Nel giorno che scandisce l’inizio del ritiro a Gradisca d’Isonzo imposto da Zamparini, il calciatore originario di Brindisi racconta le sue verità relative all’esperienza in rosanero ed analizza ai nostri microfoni il momento delicato dei suoi  ex compagni. Lui che ha vissuto in seno al gruppo di Iachini sia il ritiro dell’ottobre 2014 in Friuli, con la squadra dell’allora ds Ceravolo, che quello della scorsa estate tra la Carinzia, Ponte di Legno e Storo, nel corso del quale ha avuto modo di condividere gli allenamenti con la quasi totalità dei calciatori a disposizione del tecnico rosa.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

Crisi Palermo? Vi dico la mia sull’avvio di stagione. Conosco dinamiche gruppo. Tifosi rosa, ho un messaggio per voi
“Più sorpreso dalle due vittorie iniziali o dalla striscia di sconfitte consecutive? Non sono sorpreso dalle due vittorie, perché comunque il Palermo è una squadra che può giocare e vincere con tutti, ma può anche perdere con tutti. Il campionato di Serie A è talmente difficile che puoi andare in difficoltà anche contro le cosiddette piccole. Un calo ci può stare, capita a tutte le squadre: le partite, in certi casi, si perdono anche per via di episodi. Magari all’inizio la ruota è girata bene per i rosanero che hanno vinto soffrendo a Udine o, come nel caso del match contro il Genoa, segnando proprio all’ultimo minuto. Poi ha perso gare che non meritava di perdere, come quella a Torino o a Milano, dove ha offerto buone prestazioni. Ai tifosi del Palermo dico di continuare a sostenere la squadra, so che il gruppo ci tiene a fare un ottimo campionato. Lotteranno fino alla fine, come sempre fatto anche dal sottoscritto, quando ha indossato questa maglia”.

Dybala insostituibile, vinceva le partite da solo. Gilardino grande bomber, ma bisogna cambiar gioco
“Il Palermo sta sentendo la mancanza di calciatori come Dybala, Barreto o Munoz. Sostituire Paulo credo sia praticamente impossibile perché l’anno scorso è stato determinante per il Palermo, ha fatto la differenza, risolvendo da solo la metà delle partite. Per quanto riguarda Barreto, credo che anche la sua sia una perdita importante, è un giocatore di quantità e qualità. Non è facile da sostituire. Tornando a Dybala, penso che la sua perdita sia fin troppo pesante per la squadra di Iachini. Con Gilardino bisogna cambiare totalmente il modo di impostare la fase offensiva? Certamente, si tratta di giocatori dalle caratteristiche opposte. Sappiamo tutti che tipo di attaccante è Gilardino: il suo habitat è l’area di rigore e, quando gli arriva mezza palla, fa sempre gol. I suoi gol li ha sempre fatti e anche al Palermo continuerà a farli. Di certo non gli si può chiedere di svolgere il lavoro che faceva Dybala, ossia di muoversi su tutto il fronte d’attacco, andando sempre in profondità. Adesso Gilardino è un attaccante un po’ più statico per via dell’età, ma sicuramente il Palermo dovrà impostare diversamente le azioni con lui in campo. Si dovranno sfruttare maggiormente le fasce“.

Vissuto tutto il ritiro estivo. Feeling Iachini-squadra? Ecco la mia verità. Esonero? Zamparini, segui mio consiglio
“Meno entusiasmo nel gruppo rispetto alla scorsa stagione? No, nel ritiro estivo ho avvertito sempre entusiasmo. La squadra era dalla parte dell’allenatore, lo seguiva negli allenamenti, nel lavoro quotidiano. Penso che un momento di calo possa starci, come capitato proprio un anno fa. Andammo in ritiro un po’ prima di quanto stia accadendo adesso ai miei ex compagni ed eravamo reduci da un periodo non buonissimo. Ripeto, nell’arco di un campionato ci sta di perdere tre o quattro partite di fila. L’importante è riprendersi, penso che il Palermo abbia tutte le carte in regola per riprendersi. Consiglio a Zamparini su Iachini? Di allenatori bravi come lui ce ne sono pochi in giro, sicuramente penso che andare avanti con lui sia la soluzione migliore. In un campionato capitano momenti di calo, lui è talmente bravo a lavorare sul campo ogni giorno che alla fine tutto si sistemerà”.

Bologna-Palermo? Io la vedo così. Ritiro a Gradisca? Prassi dovuta, ma poco utile. Io opterei per un’altra soluzione
“Quanto serve a un calciatore andare in ritiro durante la stagione? Con tutta onestà, penso che provvedimenti di questo genere servano a poco. Il calciatore preferisce stare a casa con la propria famiglia e magari rilassare un po’ la mente accanto ai propri cari, anziché pensare ad ogni istante della settimana alla partita che si dovrà disputare nel week-end. Poi, se si devono fare, si fanno e nessuno protesta. Penso che sia meglio lavorare a casa propria, nelle strutture che si conoscono e dove si è abituati a lavorare, anziché andare in giro per l’Italia a cercare nuovi stimoli. Quindi, concludendo, non sono molto d’accordo con questi provvedimenti. Bologna-Palermo già spareggio salvezza? E’ una partita importante, in cui entrambe le squadre devono cercare di fare punti, più il Bologna che il Palermo, dato che i felsinei sono ultimi in classifica. Da entrambe le parti sarà difficile”.

Cosa ho pensato quando ho visto Hiljemark. Brugman? Ottimo in ritiro, tecnicamente non inferiore a nessuno. Quaison da big
“Hiljemark e Brugman? Su Hiljemark posso dire che sin da subito in ritiro si erano viste le sue doti, si vedeva che era un giocatore pronto per fare un ottimo campionato, sia a livello fisico che tecnico. Abbina grande corsa a giocate di qualità. Per quanto riguarda Brugman, è un giocatore soprattutto tecnico e di qualità. Non so adesso i motivi per cui stia trovando poco spazio: al ritiro si era anche comportato bene. Sono decisioni dell’allenatore, io posso assicurare che in ritiro si era messo particolarmente in luce. Qualitativamente non è inferiore a nessuno. Dei nuovi giocatori, invece, posso dire che Trajkovski ha grandi qualità tecniche, ha nel suo bagaglio il dribbling, la potenza nel tiro. Penso però che il più bravo di tutti, in prospettiva, sia Quaison perché ha qualità da grande squadra. Se riesce a trovare un po’ di continuità e la giusta collocazione in campo, penso possa diventare un grande calciatore”.

Maresca? Il nostro ritiro da esclusi. Il Palermo ha bisogno di lui, è l’unico in grado di mettere ordine
“Maresca? Io, lui, Terzi e Joao Silva abbiamo fatto più di un mese di ritiro ai margini, esentati da ogni lavoro di squadra. Ci allenavamo a parte e venivamo esclusi dagli esercizi che svolgevano tutti gli altri compagni. Non è stato un periodo facile per noi, però ci aspettavamo che relativamente a Maresca potesse capitare qualcosa, intendo chiaramente un reintegro. E alla fine è avvenuto, a discapito di altri giocatori, ma queste sono scelte della società. Io penso che Enzo possa essere molto utile al Palermo perché è un giocatore che sta bene, sa giocare a calcio, può ancora dire la sua e penso che servirà per mettere un po’ di ordine che adesso manca alla squadra. In questo momento è l’unico che può conferire geometrie e fosforo alla manovra dei rosanero“.

Rimpianti? A Palermo le cose cambiano da un giorno all’altro. So bene chi devo ringraziare
“I miei rimpianti in rosanero? Non ne ho, perché di fatto non mi è stata data nemmeno la possibilità di giocare e di fare bene dopo l’infortunio. Inizialmente mi era stato detto che avrei fatto parte del progetto. Poi come al solito le cose a Palermo cambiano da un giorno all’altro, però va bene. Non importa, chiusa una porta, si apre un portone: sono felicissimo di essere venuto qui a Perugia, dove sto giocando con continuità. Non ho rimpianti ricordando quanto fatto in rosanero, è stata una tappa della mia vita, adesso ce n’è un’altra. Il calcio è così. Grazie potrei dirlo solo allo staff del Palermo, ad Alberto Andorlini, al team di Iachini, ai fisioterapisti che mi hanno rimesso in piedi l’anno scorso dopo un brutto infortunio. Un ‘grazie’ posso dirlo solo a loro. Poi, per il resto non ho altro da dire”.

Franco Vazquez e Lazaar delusi dal mercato? Dico la mia. Gonzalez resta un big, ma Goldaniga merita una chance
“A Vazquez e Lazaar la realtà rosanero sta un po’ stretta? Le loro intenzioni originarie non le conosco, non so se volessero andar via o rimanere e contribuire alla causa del Palermo. Penso che la società li ha trattenuti perché sono giocatori importanti, penso che siano rimasti con voglia di dimostrare quello che di buono hanno fatto l’anno scorso. Il loro recente calo? Credo sia un momento di difficoltà in generale: sono sicuro che continueranno a fare ciò che di buono han fatto vedere sinora. Penso che Franco Vazquez abbia delle qualità incredibili, credo che il suo futuro sia il seguente: farà un altro anno al Palermo per spiccare il volo e approdare quindi a una big. Dato il momento ‘no’ di Giancarlo Gonzalez, il Palermo può permettersi di rinunciare alla difesa a tre? Non saprei esprimermi perfettamente in tal senso però posso assicurare che, se dovesse mancare Gonzalez, in panchina ci sono valide alternative: parlo di Vitiello e di Goldaniga che sono ottimi giocatori. Sicuramente Gonzalez ha più esperienza di Goldaniga, però alla fine se non si provano i giovani e non si valutano, non potremo mai sapere quanto siano in grade di dare. Comunque, il Pipo è un giocatore importante: nella passata stagione ha fatto benissimo, quest’anno aveva iniziato pure bene, poi un momento di flessione ci può stare da parte di tutti”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy