Esclusiva Delio Rossi: “Palermo super grazie a Iachini, Dybala un crack. Su Munoz e Barreto…”

Esclusiva Delio Rossi: “Palermo super grazie a Iachini, Dybala un crack. Su Munoz e Barreto…”

L’intervista all’ex tecnico rosanero

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Domenica un esame importante per il Palermo: la squadra di Beppe Iachini sarà attesa all’Olimpico di Roma per affrontare la Lazio di Stefano Pioli. A pochi giorni dalla gara, la redazione di Mediagol.it ha contattato in esclusiva il doppio ex Delio Rossi. Tra i temi affrontati dall’allenatore riminese, il rendimento delle punte di diamante rosanero, il caso Barreto, la variante tattica di Iachini (a difesa a quattro) e il suo rapporto con Maurizio Zamparini.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra e Claudio Scaglione

“Vi svelo i segreti di Dybala. Lui da top-club mondiale”
“E’ un giocatore che ha una tecnica da sudamericano e uno spunto tipico dei grandi attaccanti, è anche intelligente calcisticamente, si è rafforzato dal punto di vista strutturale e questo è un aspetto importante nel suo ruolo, con gli avversari che ci sono in questo campionato – le parole di Delio Rossi a Mediagol.it -. E’ generoso, il tipico attaccante moderno, un crack destinato alle prime squadre del mondo. Il Palermo dovrà salutarlo quest’anno o al massimo l’anno prossimo”.

“Ho puntato su Iachini nel momento più duro. Stagione al di sopra del valore dell’organico”
“Il mio Palermo simile a quello attuale? Beh, sono due squadre che hanno fatto molto bene, ma dobbiamo ammettere che hanno caratteristiche ben diverse. Nel calcio si fanno sempre similitudini e paragoni, uno di questi potrebbe essere quello tra Vazquez e Pastore, un altro invece tra Nocerino e Luca Rigoni. Ripeto, però, si tratta di due formazioni diverse, si sminuisce l’una o l’altra parlandone in questi termini. Quali sono i meriti di Iachini? Sicuramente il Palermo sta facendo un campionato al di sopra delle più rosee aspettative e il merito è sicuramente del suo tecnico. Avevo già detto che sarebbe stato delittuoso esonerare Iachini, quando si diceva che era buono solo per la Serie B – ha aggiunto -. Io dico che in tutte le categorie esistono quelli bravi e quelli non bravi, non quelli bravi in una sola categoria. Iachini conosce bene le potenzialità dei giocatori. Se si ha pazienza poi i risultati vengono. I risultati adesso stanno andando anche al di sopra dell’effettivo valore della squadra”.

“Ho allenato Andelkovic. Lui ha un segreto”
“L’ho allenato, seppur per poco tempo. Si tratta di un ragazzo straniero e in questi, si sa, bisogna avere pazienza. Le qualità del difensore rosa già si vedevano, magari non ha le qualità di una stella come Dybala (sorride, ndr), che pure ci ha messo del tempo per maturare. E’ un professionista esemplare, ha capito il nostro calcio, il nostro modo di allenarci, ha tutta la voglia di allenarsi e migliorare, una dote fondamentale per un giocatore”.

“Grande crescita di Morganella. Con me non giocava perché…”
“Anche Morganella è stato un mio giocatore, ma era un po’ penalizzato dallo stile di gioco perché giocavamo a 4 e lui è più un quinto. E’ cresciuto molto, ha grande fisicità e corsa, ora ha assunto anche tanta autostima ed è proprio padrone del ruolo. C’è del lavoro dietro, è esaltato dallo spartito del Palermo, se c’è uno spartito così ben rodato anche giocatori normali rendono di più”.

“Nuovo modulo perfetto per battere il Napoli, ma…”
“L’albero di Natale calzava a pennello per affrontare il Napoli. La squadra di Benitez aveva due centrocampisti centrali, così Iachini ha schierato due elementi come Quaison e Vazquez che andavano a pressare le fonti di gioco e diventavano poi anche degli attaccanti. Il Palermo ha meritato quella partita, preparata molto bene, in maniera intelligente, poi i giocatori hanno svolto bene il loro compito”, l’analisi di Rossi.

“Parole Lotito? Non sono cose belle, ho mia idea. Preferisco calcio giocato”
“Io sono un uomo di campo e penso che ciò che ha detto Lotito non è una bella cosa, ma voglio commentare solo le questioni di campo, sono completamente al di fuori da questi discorsi. Già solo il fatto che uno pensi di registrare una telefonata fa pensare, ma io preferisco parlare solo di calcio – le parole di Delio Rossi a Mediagol.it -. Io sono uno lontanissimo dal calcio parlato”.

“Il mio giudizio su Franco Vazquez. Talento atipico, suo futuro…”
“Lui un top player? Sicuramente ha le qualità tecniche giuste. E’ un giocatore atipico, che può essere sia centrocampista che attaccante. Non avendolo allenato non posso dire moltissimo, è arrivato un po’ tardi al grande calcio, ma può sicuramente giocare nei più grandi club d’Italia, non so se può pensare alle big europee, metterei la mano sul fuoco per Dybala, Vazquez dovrei conoscerlo meglio per potermi esprimere”.

“Domenica fondamentale per la Lazio, Palermo ha un vantaggio…”
“La partita con la Lazio non è necessariamente un crocevia per il Palermo, mentre per la Lazio può avere più significati, perché giocando in casa ha più pressione e ci sarà più attesa. Il Palermo andrà a Roma a giocarsi la partita, libero di testa, come ha fatto sugli altri campi – ha aggiunto -. Lazio senza Felipe Anderson? E’ un giocatore che ha fatto vedere tante qualità, seppur a corrente alternata, bisognava solo aspettarlo, come è successo con Dybala. Nella Lazio però, a differenza del Palermo, oltre a Felipe Anderson vi sono anche giocatori più importanti”.

“Munoz? Difficile coniugare sue qualità. Ma per giocare nel Milan…”
“Lo ricordo con tanto affetto, arrivò da un altro campionato ed era infortunato, ma col tempo è cresciuto tantissimo. Col tempo ha dimostrato tanto. Lui è molto veloce e molto aggressivo. E’ difficile trovare un difensore sia veloce che aggressivo e con una discreta tecnica. Certo, per giocare nel Milan serve qualcosa in più dal punto di vista della personalità, ma se non si prova non si scoprirà mai”.

“Ecco come gestire la situazione Barreto. Già vissuta con Montolivo e Simplicio”
“Mi è capitato di avere giocatori che andavano a scadenza di contratto, se non si vogliono utilizzare allora bisogna essere chiari all’esterno e all’interno. Non è la prima volta che capita, per esempio ricordo l’ultimo, Montolivo, lo trattai come gli altri, giocava quando lo ritenevo utile, indipendentemente dal suo contratto. A Palermo è successo con Simplicio, bisogna che ci sia chiarezza, in primo luogo la società deve decidere se preferisce magari puntare su altri giocatori, inoltre il giocatore deve dare la sua disponibilità, perché non è detto che regga la pressione”.

“Parole Lady Barreto? Ognuno deve avere un suo ruolo”
Continua a tener banco il caso Edgar Barreto: l’attuale capitano del Palermo ha rifiutato il rinnovo di contratto e, come rivelato dallo stesso Maurizio Zamparini, a fine stagione si trasferirà, con ogni probabilità, alla Sampdoria di Massimo Ferrero. La situazione ha fatto muovere diverse critiche da parte dei tifosi nei confronti del giocatore classe ’84. Critiche alle quali ha risposto con toni piccati la moglie di Barreto, Rocio (qui i dettagli). Su questa intromissione di Lady Barreto nella vicenda, si è espresso Delio Rossi, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. “Io non sono capace a usare Twitter o Facebook, pensare che mia moglie risponda a mio nome mi creerebbe più di un problema. Dietro un grande professionista c’è sempre una donna intelligente e quindi non credo dovrebbe entrare in certi discorsi o dare delle risposte al posto del marito. Non è maschilismo, ma questione di ruoli. Penso semplicemente che deve essere il marito a dare certe risposte”.

“Nessuno screzio con Zamparini, felice che stia facendo bene. Europa? Può essere boomerang”
“Con Zamparini non ci siamo lasciati male, ma interpretiamo il ruolo dell’allenatore in maniera diversa. Non c’è assolutamente stato nessuno screzio, dico tranquillamente che sta facendo benissimo col Palermo. Sarà importante vedere la classifica a marzo per misurare le ambizioni dei rosanero – le parole di Delio Rossi a Mediagol.it -. Con l’Europa League che ruba tante energie alle squadre che decideranno di arrivare fino in fondo, potrà esserci uno spiraglio. Ma se non dovesse arrivare la qualificazione non si cominci a parlare di fallimento”.

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