Embalo: “Palermo, se sono veloce, lo devo alle scimmie. In rosa voglio lasciare il segno”

Le parole dell’esterno d’attacco che qualche settimana fa ha prolungato il suo contratto che lo lega al Palermo.

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Carlos Apna Embalo si racconta. Dalle origini, fino ai giorni che corrono, quelli in cui attende di aggregarsi al gruppo di Ballardini a Bad Kleinkirchheim per preparare la sua prima stagione effettiva da giocatore del Palermo.

“La mia famiglia era poverissima, non avevamo niente ma eravamo felici lo stesso. Io sognavo di diventare un calciatore, di lasciarmi alle spalle l’infanzia difficile, la fame – ha raccontato al ‘Giornale di Sicilia‘ -. Ci sono riuscito, ringrazio Dio per avermi aiutato. Quando non c’era il pallone, io e i miei amici ci inventavamo tanti giochi per correre all’aria aperta. Se sono veloce lo devo anche ai macachi. Sì, alle scimmie. Insieme ai miei amici giocavamo ad inseguirle. Vinceva chi le prendeva per primo, ero sempre io – spiega -. Essere un calciatore per me non cambia niente, sono sempre lo stesso che giocava davanti a casa fra serpenti e scimmie. La mia testa adesso è solo al Palermo, voglio lasciare il segno come a Brescia”.

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