Djurdjevic: “Palermo? Forse andare lì è stato un errore. Cerco una squadra che creda in me e mi faccia giocare”

Djurdjevic: “Palermo? Forse andare lì è stato un errore. Cerco una squadra che creda in me e mi faccia giocare”

L’intervista all’attaccante di proprietà del Palermo direttamente dal ritiro della Nazionale Serba Under-21.

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Nelle scorse settimane è arrivato l’annuncio da parte di Maurizio Zamparini.

Zamparini: “Via Djurdjevic, compreremo sette/otto giocatori. Nestorovski…”

Una frase, quella usata dal patron, con cui ha inteso bocciare l’attaccante che fino a qualche mese fa considerava l’erede di Andrea Belotti.

Per Djurdjevic – che attualmente si trova in ritiro con la Nazionale Serba Under-21 – dovrebbero essere, dunque, gli ultimi giorni da calciatore del Palermo: su di lui il forte interessamento da parte della Stella Rossa di Belgrado.

Djurdjevic: “Futuro? Ho ricevuto un’offerta dalla Stella Rossa, voglio valutare la situazione”

“La Stella Rossa è l’unica opzione da me fin qui valutata? Vedremo. Attualmente solo loro si sono fatti avanti. Io cerco la destinazione più adeguata per me e il mio futuro. Voglio giocare con continuità, voglio fare vedere quanto valgo perché posso dimostrare ancora tanto e non intendo bruciarmi”, spiega il serbo classe ’94 che dunque risponde a una domanda piuttosto diretta. “Un errore trasferirmi a Palermo? Forse. Lo definirei un mezzo errore – dice l’ex Vitesse -. All’inizio stavo facendo bene, ho segnato all’esordio contro il Carpi, poi improvvisamente l’infortunio a San Siro e lì mi è caduto il mondo addosso. Fortunatamente nel giro di pochi mesi, sono tornato in forma e mi sono rimesso in carreggiata. Un aspetto positivo dell’esperienza al Palermo è che mi sono misurato in uno dei campionati di maggior livello in Europa. Segnare alle difese delle squadre di Serie A è davvero difficile, per non parlare della concorrenza con i compagni di reparto…“.

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  1. Alessandro Runfola - 10 mesi fa

    Questa politica di Zamparini si ritorce contro gli stessi giovani calciatori che firmano per il Palermo. Magari un pò di talento c’è ma in mezzo a tanta confusione e tanta mediocrità in campo si brucia tutto. In un Palermo con attaccanti titolari da serie A, un Djurdjevic in panchina non avrebbe fatto schifo a nessuno e avrebbe avuto a sua volta l’opportunità di imparare tanto dai titolari, crescere gradualmente e giocarsi le sue carte nei dieci minuti di tanto in tanto che gli si potevano offrire. In definitiva, pretendere di presentarsi in serie A con una squadra quasi del tutto composta da bambini “prodigio” sperando nella loro esplosione, non per proseguire in un progetto tecnico, bensì per il solito progetto plusvalenza, è una minchiata colossale!

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