Crisi totale di risultati, ma Zamparini non mangia più allenatori: “Non caccio De Zerbi, dopo la sosta ci rilanceremo”. Coerenza o testardaggine?

Crisi totale di risultati, ma Zamparini non mangia più allenatori: “Non caccio De Zerbi, dopo la sosta ci rilanceremo”. Coerenza o testardaggine?

Il patron friulano ha parlato della situazione dei rosanero confermando la fiducia in De Zerbi nonostante sia la prima volta che un allenatore perde 5 volte di seguito sotto questa proprietà. Inseguendo il calcio offensivo matricole come Empoli e Sassuolo in passato sono riuscite a salvarsi, ma non sempre la scelta paga, basti pensare al Cagliari di Zeman. Coerenza o testardaggine?

11 commenti

Di Mariano Calò

La buona notizia è che col Milan il Palermo è tornato a far vedere un buon calcio, ha messo sotto pressione il Milan terza forza del campionato e ha mostrato di poter contare su giovani come Sallai e Lo Faso. Pur con tutto l’ottimismo del mondo, però, questi spunti non bastano proprio a vedere il bicchiere mezzo pieno. La tenuta difensiva è completamente andata a farsi benedire, anche a causa dei tanti infortuni, e così nelle ultime 5 partite i rosanero hanno sempre perso, subito 15 gol e accumulato un ritardo di 4 punti dalla zona salvezza.

Solo un anno fa Zamparini non ci avrebbe pensato un attimo prima di cambiare guida tecnica, De Zerbi invece è riuscito nell’impresa di sopravvivere a un filotto tra i più drammatici della gestione del patron friulano in capo al Palermo. Le statistiche dicono che soltanto nel 2011 i rosanero persero 5 partite di seguito, ma già al terzo KO consecutivo Zamparini aveva esonerato Delio Rossi, l’uomo che aveva sfiorato la Champions l’anno precedente, e chiamato Serse Cosmi. De Zerbi è quindi il primo allenatore ad aver perso per 5 volte di fila da quando il club è stato acquistato dall’attuale proprietà nel 2002 ad oggi.

Improvvisamente molti sostenitori rosanero si stanno riscoprendo più mangia allenatori del presidente, che intervistato da Radio Rai ha confermato la sua intenzione di continuare con De Zerbi. “Domenica abbiamo giocato alla pari del Milan, forse anche meglio. Due episodi sfortunati ci hanno fatto perdere – ha detto il patron durante il format ‘Radio Anch’io Sport’ -. Io apprezzo molto il mio allenatore, adesso stanno tornando i nostri infortunati di lusso. L’anno scorso pensavo che avessi toccato il fondo con la sfortuna, e invece… De Zerbi è un bravo ragazzo e insieme al mio amico Gianni Di Marzio lo abbiamo avvicinato. Sta pagando un po’ troppo l’inesperienza, ma son convinto che dopo la sosta ripartiremo al meglio. A De Zerbi ho detto una cosa: il Milan ha un solo giocatore pericoloso in attacco, che è Suso… non è possibile che la nostra difesa gli permetta di tirare e ri-tirare più e più volte verso la porta. Ecco, dobbiamo migliorare in questo aspetto. Fortunatamente adesso tornerà Gonzalez, che è un nostro abile difensore”, ha aggiunto Zamparini che ha raccontato un episodio risalente a un paio d’anni fa: “Quando il Sassuolo non era ancora questo Sassuolo e Squinzi aveva esonerato Di Francesco, io stavo per chiamare Squinzi per dirgli ‘Ma cosa fai?! Richiamalo subito!'”.

Insomma, per la prima volta nell’era Zamparini il patron sta difendendo con convinzione l’allenatore e il suo progetto tecnico a discapito dei risultati. Il club sta dimostrando coerenza nel non rovesciare decisioni prese non più tardi di un paio di mesi fa, anche se il rischio è che un giorno questa difesa a oltranza passerà alla storia come testardaggine o addirittura presunzione. I più critici sostengono che il gioco offensivo di De Zerbi mal si coniughi con le ambizioni da bassissima classifica dei rosanero, che servirebbe un allenatore che pensi prima a non prenderle. Ma d’altra parte come dare torto a chi per una volta si dice soddisfatto che Zamparini non si faccia condizionare dai risultati. In fondo chi anni fa non avrebbe desiderato che un comportamento simile fosse riservato anche ai vari Rossi o Guidolin? Per anni abbiamo invocato la pazienza, abbiamo invidiato modelli come quelli di Empoli o Sassuolo in cui si riesce a fare bel calcio anche quando si lotta per la salvezza, ma ciò non vuol dire che alla fine la scelta paghi. Basti pensare al primo Cagliari di Giulini retrocesso inseguendo il calcio spettacolo di Zeman.

Per certi versi questa fiducia in De Zerbi può essere letta anche come un’incoraggiante presa di coscienza da parte di Zamparini: il presidente sa che coi giocatori a disposizione un altro tecnico faticherebbe comunque a ottenere risultati e di conseguenza le vere decisioni importanti per salvare la stagione andranno prese a gennaio sul mercato. Il vero bicchiere mezzo pieno potrebbe essere questo.

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  1. Crazyhorse - 4 settimane fa

    Ma quale presa di coscienza, ma non fatemi ridere!! Semplicemente non ha più soldi per prendere un altro allenatore, si è già mangiato tutto.

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  2. user-12957633 - 4 settimane fa

    ……non so se ridere o piangere!!!!

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  3. Palermo¿ - 4 settimane fa

    Scopriremo tutto a gennaio non aggiungo altro

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  4. ronemax - 4 settimane fa

    Coerenza o testardaggine ?????
    diciamo che inizia per co… e finisce per glionaggine…. ma non è nessuna delle due….

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  5. pit - 4 settimane fa

    MA VI PARE CHE CHI LEGGE “SI MANGIA IL PANE DAL COZZO??!!”
    RICORDATEVI CHE NEL CONTRATTO C’è UNA CLAUSOLA CHE SE LO MANDA VIA GLIENE DEVE DARE ALTRI 500.000,00 DI €URI……..
    LO HA FATTO DI PROPOSITO COSì FINISCE L’ANNO CON LUI SAPENDO CHE SAREMMO FINITI IN B………..
    N O N M I F A T E R I D E R E………

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  6. robertolobugli_520 - 4 settimane fa

    secondo me l’idea che il presidente abbia potuto fare un taglio netto col passato è quantomeno reale. se veramente la società sta per essere venduta il cambio di rotta è la scelta migliore. porre le basi per un progetto a lungo termine, prendendo un allenatore per le sue idee di gioco al fine di lavorare per un progetto solido, che duri nel tempo. sembra poi che la “zamparinite” si sia attaccata al gene dei tifosi che, seguendo il modello del presidente degli ultimi anni, chiedono l’esonero dopo 5 sconfitte. personalmente appoggio l’idea di costruire qualcosa di concreto, pur se questo ci costa la serie B. perdere in casa col milan in questo modo, in fondo, mi lascia un piccolo sorriso, la gioia di vedere una squadra con un’anima. se andiamo in b con questo spirito risaliamo subito e, con un anno in più di esperienza alle spalle, ritorniamo in A per rimanerci. Poi se non retrocediamo meglio eh :). Avanti De Zerbi e forza sempre ragazzi!

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  7. VitoChimenti - 4 settimane fa

    Il vero problema é che se Zamparini non esonera I giornali non attirano… La scelta De Zerbi non é paragonabile alle situazione sopra descritte. Li si parla di allenatori che hanno perso il polso della squadra. Qui é ancora tutto in costruzione. Caso a parte Iachini. Il suo gioco difensivista non giustificava la mancanza di risultati ne poteva fare sperare in qualcosa di meglio.
    Detto questo, rimane valida la test che il closing venga prima del cambio di allenatore.

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  8. nick - 4 settimane fa

    io direi che estremamente coerente
    coerente con la politca di uno che sono tre anni che preferisce rischiare la retrocessione che non uscire soldi(e non parliamo di mettercene di tasca)
    la conferma la avremo a gennaio quando non rinforzerà la squadra ma spaccerà i soliti ragazzini per campioni

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  9. vabbe' - 4 settimane fa

    1- de zerbi o no serve un portiere di esperienza,perché i continui errori del ragazzino scoraggiano la squadra
    2-ua seconda punta mobile da affiancare a Nestorovski
    3-un centrocampista di qualità
    4-mandare in prestito embalo,balogh,trajkoski..del tutto inutili per la lotta per la salvezxa

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    1. ronemax - 4 settimane fa

      1- e non lo prenderà
      2- sta comprando dei temperamatite per fare le punte. Con Nesto c’ha la campata fino a fine campionato, quando lo venderà.
      3- più che centrocampista comprerà un centrotavola
      4- non manda nessuno in prestito perchè gia sta mandando tutto a p….ne…

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  10. Gaetano Covais - 4 settimane fa

    Coerenza al progetto di andare in b.

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