COSMI A 360°: “CON ZAMPA LASCIATO MALE”

COSMI A 360°: “CON ZAMPA LASCIATO MALE”

Sette punti in tre partite: il trend del Pescara da quando è guidato da Serse Cosmi fa ben sperare l’ambiente abruzzese. Il terzo posto adesso dista appena quattro punti e a disposizione.

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Sette punti in tre partite: il trend del Pescara da quando è guidato da Serse Cosmi fa ben sperare l’ambiente abruzzese. Il terzo posto adesso dista appena quattro punti e a disposizione vi sono 13 giornate di campionato e 39 punti. Il tecnico del Delfino non si aspetta di vincerle tutte, ma quantomeno di perderne il meno possibile, ad iniziare da domani, dal match contro il Palermo.
Che partita sarà, mister Cosmi?
“Se avessi potuto scegliere una squadra che poteva farmi capire quali sono le nostre possibilità, avrei scelto il Palermo. Non è una partita particolare per me, è passato tantissimo tempo da quell’esperienza comunque breve e paragonabile al pontificato di Papa Luciani”.

Quindi non la sentirà particolarmente? Eppure si è seduto sulla panchina rosa per alcune partite (quattro esattamente) nella stagione 2010-11 …
“Sono strafelice di essere a Pescara, non ho particolari motivi di rivalsa verso una realtà dove ho conosciuto persone con le quali mantengo un rapporto straordinario”.

A Palermo ha avuto modo di lavorare con il patron Zamparini. Che ricordo ha dell’attuale presidente del Palermo?
“Non mi sono lasciato benissimo con Zamparini, ma spesso io non mi lascio bene con le persone ed inizio a pensare che possa dipendere da me. Mio ricordo di Palermo? Non mi pare il caso di rivangare il passato, a Palermo non sono capitato nel momento migliore per poter esprimere le mie qualità”.

In che senso?
“Ripeto, prima di una partita così bella non voglio rivangare situazioni che sono passate. Io ho un mio giudizio non su Zamparini ma sulle persone in genere e non mi sembra il caso di esporle adesso. Si parlava di ambiente rovinato? La chiamata della sera dell’esonero parlava proprio di questo. Ci sta che un allenatore capiti in un contesto così. Non sono capitato nel momento migliore dove potevo esprimere le mie qualità in una squadra composta da giocatori straordinari… giocatori…”.

Focalizziamo la nostra attenzione sul match e su questo confronto a distanza che lei avrà con il suo collega Iachini. Molti addetti ai lavori vi paragonano. Lei che ne pensa?
“No, siamo profondamente diversi, soprattutto a livello caratteriale. Non significa che uno è migliore dell’altro, siamo solo diversi. Ruggini tra noi? No”.

Iachini sta svolgendo un lavoro apprezzabile al Palermo: ma quella rosa è una squadra da Serie A?
“No, perché in molti sono retrocessi, è una squadra con molti giocatori che hanno fatto la serie A. La retrocessione dopo il decennio fatto è stata una brutta cosa da digerire”.

Come di consueto la sua squadra ha studiato tramite video gli avversari: ad esempio avrà potuto vedere come il Palermo nelle ultime partite sia diventato anche “bello”, oltre che vincente …
“Sì, nelle ultime partite è cambiata la squadra di Iachini, è più convinto nei propri mezzi ed esprime meglio le sue qualità rispetto a prima, quando vinceva soffrendo più di quel che si pensasse, destando qualche perplessità”.

Una sfida dura per il suo Pescara: firmerebbe per il pari?
“Un pareggio sarebbe da accettare se il Palermo si dimostrasse sul campo più forte, un punto alla fine non cambia di tanto la nostra situazione”.

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