Controluce Palermo, ultime ore di B prima delle lacrime di gioia

Controluce Palermo, ultime ore di B prima delle lacrime di gioia

Di William Anselmo
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Di William Anselmo

Il palco è già illuminato, pronto ad accogliere quella stella che proprio un anno fa si era allontanata dalla costellazione più brillante, tra l’impotenza e la rabbia dei suoi più cari amici. Come tanti innamorati delusi, l’amarezza aveva colmato il cuore di molti. Un duro colpo la Serie B. L’incertezza nel futuro, la paura di averla persa per chissà quanto tempo, le lacrime dei tifosi eroicamente allo stadio fino alla fine. Lacrime come quelle di dieci anni fa, simili nella forma, ma diverse nel significato e nei sentimenti. Le lacrime di gioia della Serie A che tornava dopo oltre trent’anni, le stesse lacrime pronte a tornare oggi, in un sabato di maggio.

E’ stato un anno difficile per il tifoso del Palermo, costantemente combattuto tra  il suo amore per i colori e quel sentimento di delusione-tradimento figlio di scelte sbagliate della società e di una brutta retrocessione. Forse quello trascorso è stato un anno utile anche per “ritrovarsi“, per capire i propri sentimenti, per “contarsi” allo stadio, per capire l’importanza di un presidente che nonostante i suoi difetti ed errori rimane il più grande della storia. Per riscoprire che, al di là della categoria, quello che conta sono il rosa e il nero.

E mentre in controluce le ombre della cadetteria vengono spazzate via a suon di gol, rimangono sullo sfondo tutti quei pomeriggi al “Barbera“, passati quasi sempre sotto la pioggia e il freddo per sostenere e incitare un gruppo di ragazzi che entrerà nella storia per aver riportato il Palermo tra le stelle.

Bentornata Serie A

 

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