Cionek spiega De Zerbi: “Vuole che teniamo sempre la palla”. Si lavora per la trasferta con la Samp, poi la pausa e tanti nazionali via

Cionek spiega De Zerbi: “Vuole che teniamo sempre la palla”. Si lavora per la trasferta con la Samp, poi la pausa e tanti nazionali via

Il Palermo lavora per la trasferta di Marassi, parla Cionek. Il brasiliano è di nuovo tra i protagonisti di questa squadra.

Commenta per primo!

Di solito a 30 anni un calciatore comincia a fare i primi ragionamenti su cosa accadrà quando smetterà di giocare, Thiago Cionek invece si sta prendendo quelle gioie che la carriera non gli aveva ancora dato.

Dopo lo splendido finale di stagione dello scorso anno il centrale brasiliano ha giocato gli europei con la Polonia e adesso si è ripreso un posto da titolare sotto la gestione De Zerbi, risultando ancora una volta tra i migliori. “Quando sei più giovane queste cose sono più facili – ha dichiarato in conferenza stampa -, ma col lavoro in ogni partita e in ogni allenamento anche io posso togliermi soddisfazioni nella mia carriera. Il mio primo obiettivo è aiutare il Palermo a fare passi in avanti nella mia carriera”.

Cionek ha vissuto da protagonista la rincorsa alla salvezza dello scorso anno e sa cosa vuol dire lottare fino alla fine per ottenere un risultato. Servirà pazienza e grinta anche in questa stagione.“E’ un campionato equilibrato, ogni partita può essere decisa da un episodio. Secondo me la Serie A è un torneo livellato verso l’alto, l’anno scorso diverse squadre hanno lottato fino alla fine per la salvezza. Anche quest’anno sarà così. Non posso dire quante squadre lotteranno per la salvezza quest’anno, ma noi possiamo farcela. Abbiamo un allenatore forte, grande disponibilità e giocatori bravi. Sappiamo di dover soffrire, ma se continuiamo su questa strada possiamo toglierci soddisfazioni. E’ vero che da quando è arrivato il nuovo allenatore è cambiato qualcosa, c’è disponibilità da parte di tutto e così abbiamo accorciato i tempi. Ci sono tanti concetti e tante cose ancora da imparare, ma siamo sulla strada giusta. Stiamo crescendo e in poco tempo siamo migliorati tanto, è un aspetto che sicuramente possiamo e dobbiamo migliorare”.

Sul nuovo tecnico il nazionale polacco si è espresso con grande entusiasmo, pur non dimenticando di citare i meriti del precedente allenatore. “La responsabilità c’è anche per noi dietro, che dobbiamo costruire da dietro. De Zerbi ha portato tanti concetti nuovi, vuole fare tanto possesso palla, vuole che facciamo noi la partita, che teniamo la palla. Io per primo voglio imparare tanto da lui. Ho cercato di imparare sempre qualcosa dai miei allenatori. Caratterialmente è uno appassionato, ha smesso di giocare da poco e conosce bene la mentalità dei giocatori, penso possa darci una grossa mano. Dai difensori De Zerbi vuole che si esca palla al piede, vuole che si corra questo rischio per creare la superiorità numerica. Su questo dobbiamo ancora migliorare tanto e imparare. Voglio dire però che Ballardini ha fatto un grande lavoro con noi, dovevamo giocare per salvarci con lui e ci siamo riusciti. De Zerbi ha caratteristiche diverse, ha il suo modo di giocare, sta provando a cambiare la mentalità anche dei giocatori e noi abbiamo dato tutta la disponibilità per imparare. Se devo scegliere una cosa c’è il fatto che vuole fare sempre lui la partita. Abbiamo seguito il mister da subito, abbiamo chiesto indicazioni e non abbiamo mai pensato al fatto che non ha mai allenato in Serie A. Abbiamo un gruppo importantissimo, che segue al mister e crede al suo lavoro” .

Quest’anno per i difensori centrali in organico la concorrenza è particolarmente nutrita. “Siamo 6 difensori centrali, tanti rimangono fuori, è dura perché a me non piace stare fuori, anche se rispetto la decisione del mister, cerco di convincerlo ad ogni allenamento che merito di giocare, però è ballo che ci siano tanti giocatori importanti. Difesa a 3 o a 4? Con l’Atalanta ho fatto un po’ il terzino e un po’ il centrale, nel calcio c’è bisogno di elasticità, durante il campionato si cambia spesso modulo e bisogna essere preparato, anche saper fare ruoli diversi è importante”. Adesso l’obiettivo è la partita con la Sampdoria. “In casa loro sarà una partita tosta, è una squadra che ha grande qualità davanti, per i difensori non sarà facile. Però vogliamo continuare a crescere e fare bene ogni partita”.

Ieri il Palermo ha lavorato a Boccadifalco per preparare la sfida del Ferraris. La sensazione è che si vada verso una riconferma della difesa a tre, che sta dando ampie dimostrazioni di tenuta, anche contro squadre blasonate come la Juventus. Il calcio d’inizio è previsto alle ore 15 di domenica 2 ottobre. Sarà l’ultima partita prima della sosta per i nazionali. Josip Posavec  è stato convocato dalla Croazia Under 21 per la sfida alla Svezia del 10 ottobre, nell’ambito delle qualificazioni ai prossimi europei di categoria. Ivaylo Chochev, Oscar Hiljemark, è stato chiamato per Svezia-Croazia Under 21 del 10 ottobre. Stesso destino per Norbert Balogh e Roland Sallai, che cercheranno la qualificazione con l’Ungheria Under 21 impegnata contro il Portogallo e la Grecia.  Per gli altri rosanero qualificazioni ai prossimi mondiali: Ivaylo Chochev se la vedrà contro la Francia e la Svezia di Hiljemark (che se affronterà però prima il Lussemburgo), Nestorovski e Trajkovski giocheranno contro Israele e Italia. Solo amichevole l’impegno di Giancarlo Gonzalez che il 9 ottobre scenderà in campo contro la Russia.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy