Chochev e i propositi per il 2016: “Salvo il Palermo e resto qui a lungo per il progetto rosanero. Tifosi straordinari, un giorno vorrei giocare derby col Catania”

Chochev e i propositi per il 2016: “Salvo il Palermo e resto qui a lungo per il progetto rosanero. Tifosi straordinari, un giorno vorrei giocare derby col Catania”

L’intervista per intero al bulgaro.

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“Nel complesso non posso lamentarmi del 2015, è stato un anno fondamentale per la mia crescita. Ho giocato più partite possibili con il Palermo e mi sono messo in gioco. Senza contare che periodicamente sono stato convocato dal ct della Nazionale Bulgara, fatto che mi inorgoglisce particolarmente”. Ivaylo Chochev, intervistato dai media bulgari, traccia un bilancio del suo 2015. “Infine, aspetto di provvidenziale importanza, non ho subito particolari infortuni. Mi sono allenato serenamente e sono soddisfatto: al 2016 chiedo ulteriori successi personali e di squadra”.

VINCERE PER CAMBIARE “La nostra stagione è stata fin qui un po’ altalenante. Abbiamo iniziato bene, ottenendo ben sette punti nelle prime tre partite. Ma, purtroppo, non siamo riusciti successivamente a dare continuità a tali risultati. Ogni squadra, del resto, può attraversare dei periodi meno felici: nessuno è immune ai momenti di crisi, possono arrivare per tutti – dice a Redpride.eu -. Consideriamo anche che il campionato italiano è abbastanza competitivo, forse quello più equilibrato d’Europa, in cui sei costretto a prestare attenzione sia se giochi contro la prima della classe che quando affronti l’ultima in classifica. Vi faccio un esempio. La Juventus, che è reduce da quattro scudetti vinti e a giugno scorso è stata finalista in Champions League, ha iniziato male questo campionato. La davano per spacciata, la escludevano totalmente dalla corsa allo scudetto. Poi però con sette vittorie consecutive, è tornata lassù. Non posso chiaramente paragonare il caso relativo alla Juve a quello che riguarda il Palermo, ma sono sicuro che tornando a vincere anche una sola partita, si può dare una svolta al campionato dei rosanero. In stagione abbiamo perso contro squadre ben attrezzate: ricordo ad esempio le sconfitte contro Milan, Torino, Roma e Napoli. Ripeto, inanellando due-tre vittorie di fila, si può svoltare ed evitare di parlare di zona retrocessione”.

MATCH VS LA VIOLA “Che partita sarà quella del 6 gennaio contro la Fiorentina? La formazione viola è una delle più forti di questo torneo. Può contare su giocatori del calibro di Giuseppe Rossi (anche se in uscita dal club toscano, ndr), Manuel Pasqual, Mati Fernandez, Kalinic, Blaszczykowski, Gonzalo Rodriguez. Insomma, un mix di calciatori provenienti da tutto il mondo e che fanno le fortune di Paulo Sousa. Dovremo stare attenti perché, al di là delle individualità, la Fiorentina è abile a creare gioco e occasioni da gol. Ci metterà in difficoltà in continuazione, dovremo essere bravi noi a rispondere presente”.

L’ESONERO, UNA SVOLTA “L’arrivo di Ballardini mi ha permesso di essere titolare? Beh, non posso che essere felice di questo. Da quando è subentrato a Iachini, sei partite fa, il mio nome è rientrato sempre nell’undici iniziale. Vuol dire che ho la sua fiducia, la sua stima. Voglio ripagarlo, magari trovando il mio primo gol stagionale: è il mio proposito per il nuovo anno”.

LOTTA SCUDETTOQuale squadra si aggiudicherà a maggio lo scudetto? Attualmente chi guarda tutti dall’alto è l’Inter, ma non penso che la formazione di Mancini manterrà il ritmo di questi primi quattro mesi. Dovessi scommettere, dire la Juventus. Quando i bianconeri perdevano, ad inizio stagione, era perché ancora dovevano trovare la giusta intesa. Quella che invece hanno trovato in tempi più recenti. Inoltre non vi sarà più la fatica del doppio impegno settimanale: la Juve ha superato la fase a gironi di Champions e ora giocherà di meno nella coppa continentale. Secondo me la squadra di Allegri è la prima candidata al titolo, soprattutto perché gioca – insieme alla Fiorentina – il miglior calcio del campionato. La certezza è comunque che lì in alto vi sarà una bella lotta”.

PERSEGUIRE L’OBIETTIVO “Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Alessandria, il nostro obiettivo primario sarà quello di conseguire una serena salvezza. Vogliamo ripetere quanto fatto nella scorsa stagione, in cui ci siamo divertiti, abbiamo espresso un buon calcio e a marzo avevamo già ricevuto il responso dell’aritmetica: la permanenza nel massimo campionato italiano. Possiamo fare affidamento su una buona squadra e su importanti individualità. Sì, forse sorprende il fatto che attualmente non navighiamo in buonissime acque. Mi dispiace essere stato eliminato dalla Tim Cup, tra l’altro in quella partita non ho avuto nemmeno la possibilità di scendere in campo. Tutto ciò fa parte del passato, va riconosciuto anche che l’Alessandria – che poi ha battuto il Genoa – ha avuto più cattiveria agonistica di noi”.

TIFOSERIA E RIVALI “La tifoseria rosanero è tra le migliori in Italia, specialmente per il fatto che ci dimostra continuamente il suo affetto. Per ogni calciatore è importante poter contare sul sostegno del proprio pubblico, utile specialmente quando devi risollevarti e scacciare un periodo di crisi. Il rivale del Palermo? So che è il Catania, squadra che attualmente milita in Lega Pro. Per il momento il derby di Sicilia non può essere giocato, mi piacerebbe disputarlo. In assenza degli etnei, viene sentita particolarmente la sfida contro il Napoli, squadra della città più vicina a Palermo, in questo senso. Napoletani e palermitani sono tifosi abbastanza caldi, questo li accomuna. Al di là di ogni ragionamento, il Barbera pieno lo si ha solamente in una circostanza: in occasione di Palermo-Juventus”.

MELTIN’ POT “Come procede il mio italiano? Beh, devo dire che sto iniziando a imparare la lingua. Non ho più quelle difficoltà riscontrate nei primi periodi in rosanero. Adesso riesco a comunicare bene con tutti e mi sono integrato adeguatamente all’interno dello spogliatoio. Fino a qualche mese fa frequentavo un corso di lingua italiana, cosa che non faccio più perché mi ritengono pronto per parlare fluentemente nella lingua italiana. Io chiaramente cerco sempre di migliorare per farmi comprendere al meglio. Al Palermo vi sono calciatori provenienti da tutti il mondo: la nostra squadra è un melting pot. Abbiamo due sloveni (Andelkovic e Struna), due marocchini (Lazaar ed El Kaoutari), due svizzeri (Morganella e Daprelà), due svedesi (Hiljemark e Quaison), un costaricense (Gonzalez), un uruguaiano (Brugman), un serbo (Djurdjevic), un croato (Jajalo), un macedone (Trajkovski), un brasiliano (Cassini) e un venezuelano (Arteaga). Questo non è un problema, perché siamo un buon gruppo, oltre che una buona squadra, aspetto particolarmente importante. Il 95% di noi parla italiano, ci intendiamo così, sia in campo che al di fuori del campo. Sono amico di tutti, ho stretto un buonissimo rapporto con Sinisa Andelkovic. Nel tempo libero, ognuno di noi prova a stare più vicino possibile ai propri cari. Settimanalmente, tuttavia, non abbiamo tanto tempo per riposarci, perché ci alleniamo praticamente tutti i giorni. Siamo impegnatissimi. Alcune volte possiamo uscire insieme per un caffè, ma non capita spesso. Qui i ritmi sono ben diversi rispetto alla Bulgaria”.

MARESCA E GILARDINO “Di calciatori come Maresca e Gilardino posso dire solamente cose positive, sono superlativi. Sono prima di tutto grandi persone e quindi esemplari professionisti. Ogni giorno cerco di imparare qualcosa da loro. Basta guardare il loro palmarès per convincersi del loro talento. Gilardino ha vinto un Mondiale, un Europeo con la Nazionale Under-21, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club. Ha un’esperienza da vendere. Non è da meno Enzo Maresca, che in bacheca conta scudetti, due Europa League, una Supercoppa Europea e una Copa del Rey. La speranza è di ripetere anche solo parzialmente ciò che hanno fatto loro in carriera”.

FUTURO “Trasferirmi in un altro campionato europeo? Per ora non ci penso proprio. Voglio continuare a crescere vestendo la maglia del Palermo. Ho di recente firmato un contratto fino al 2020. Sono felice che la società abbia tanta stima nei miei confronti. Cercherò di ripagare al meglio questa scelta del club fino alla fine. Giocare in Italia era per me un sogno; fortunatamente l’ho realizzato nel 2014 quando il Palermo mi ha ingaggiato prelevandomi dal Cska Sofia. Mi manca un po’ l’ambiente di Sofia, mi mancano i miei amici, i miei compagni, i tifosi. Spero che un giorno le nostre strade si possano incontrare nuovamente”.

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  1. ronemax - 2 anni fa

    Se continua di sto passo il derby Zampa glie lo farà giocare tra qualche annetto….
    Spero invece di sbagliarmi e che almeno lo giochiate in serie A.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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