Cessione Palermo, gli inglesi a caccia di investitori: nasce Sport Capital Group ma alla camera di commercio…

Cessione Palermo, gli inglesi a caccia di investitori: nasce Sport Capital Group ma alla camera di commercio…

Nuovi sviluppi sulla cessione del club rosanero emergono dalla riunione tenutasi ieri a Londra: cambiato il nome alla società acquirente ma alla camera di commercio italiana non risulterebbero ancora delle variazioni sulla composizione dei soci

Nuovi sviluppi sulla cessione del Palermo Calcio emergono dalla riunione tenuta ieri dal gruppo inglese a Londra.

Secondo quanto riportato stamane da Il Giornale di Sicilia, un fondo con a disposizione un capitale di circa 135 mila sterline starebbe al momento guidando la scalata al club rosanero: Eight Capital, la compagnia rappresentata da John Treacy, controllerebbe da ieri il 24,1% di Sport Capital Group plc, ovvero il veicolo quotato nel listino NEX di Londra venutosi a formare dalle ceneri di Pelican House Mining, i cui azionisti avrebbero deliberato il cambio di nome e ragione sociale. La riunione tenutasi ieri a Londra avrebbe così dato il via libera al piazzamento di nuove azioni sul mercato con un aumento di capitale pari a 111.322,83 sterline, ossia circa 124 mila euro. In sostanza, partendo da questa base, si attenderebbe ora la fusione con l’altro Sport Capital Group, quello non quotato in Borsa e nel quale oltre al nome di Treacy figura pure quello del neo presidente rosa Clive Richardson. La compagnia quotata servirà molto probabilmente ad attirare nuovi investitori sul mercato, anche perché allo stato attuale servirebbero ulteriori finanziamenti per poter effettuare l’annunciato aumento di capitale a 20 milioni di euro: “Cifra che non potrà essere raggiunta con la semplice unione delle due Sport Capital Group, perché quella costituita lo scorso 20 dicembre ha disponibilità addirittura inferiori (100 sterline)“.

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Fatta eccezione per il comunicato congiunto del club di Viale del Fante e di Sport Capital Group, dunque, il tanto atteso closing annunciato per fine dicembre non si sarebbe ancora concretizzato in una vera e propria immissione di capitali. Sempre secondo quanto affermato dal noto quotidiano regionale, infatti: “Bisognerà soprattutto capire da quale tasca verranno fuori i 20 milioni annunciati dal gruppo inglese. Richardson, nella conferenza stampa in cui venne presentato pubblicamente, disse che all’operazione avrebbero partecipato più soggetti, ma al momento oltre a lui c’è solo Treacy, che non partecipa nemmeno direttamente, ma come rappresentante di un fondo che dalla sua nascita ha compiuto i seguenti investimenti: 250 mila sterline nella compagnia inglese Imaginatik e 111.100 euro in Finance Partners Group spa, quest’ultima creata e amministrata da Emanuele Facile e Maurizio Belli, gli advisor della trattativa che ha portato il Palermo in mani inglesi. Per il resto, solo emissioni di bond per un valore di 2,5 milioni di sterline tramite un sottocomparto del fondo maltese Cosmos Sicav plc, che a sua volta controlla Alma Media, l’editore di Pop Economy“. Come si può notare, si tratterebbe di tanti nomi che tornano in auge dopo l’inizio, lo sviluppo e la fine della trattativa per la cessione della società siciliana, quasi come se dietro a tutti questi soggetti si muovesse una sola entità che li collega fra loro. L’unica certezza, al momento, riguarderebbe il fatto che finora i soldi sarebbero arrivati solo da Eight Capital e non si starebbe parlando di cifre milionarie, anzi.

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Sarà necessario, dunque, aspettare nuovi ed ulteriori sviluppi per far sì che il gruppo inglese riesca concretamente ad immettere del denaro in una società che già in questo mese avrà necessità di capitali freschi: l’allarme lanciato dalla società di revisione Baker Tilly Revisa nella relazione allegata all’ultimo bilancio è molto chiaro e servirebbero al più presto degli interventi immediati per far fronte ai prossimi pagamenti. Intanto alla camera di commercio italiana non risulterebbero ancora delle variazioni sulla composizione dei soci del Palermo Calcio, così come al registro delle imprese lussemburghesi non risulterebbero modifiche in Alyssa, proprietaria di Mepal ed in modo contestuale del marchio del club rosanero.

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