Cessione Palermo: closing destinato a slittare? Zamparini e la scadenza del pegno…

Cessione Palermo: closing destinato a slittare? Zamparini e la scadenza del pegno…

Probabile un ennesimo rinvio sul fronte societario per quanto riguarda il club rosanero: i dettagli

Probabile un ennesimo rinvio sul fronte societario per quanto riguarda il Palermo Calcio.

Se per ciò che concerne il campo ed il calcio giocato, la formazione rosanero allenata da mister Roberto Stellone sembrerebbe vicina a centrare il primo obiettivo stagionale di laurearsi campione d’inverno (ai ragazzi del tecnico romano basterebbe un punto nella prossima sfida contro il Cittadella), la questione relativa alla cessione delle quote della società siciliana parrebbe decisamente più complessa.

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Nonostante la scadenza per il famoso closing con i misteriosi acquirenti inglesi sia fissata per domani 30 dicembre 2018, parrebbe al momento più probabile un rinvio che un annuncio ufficiale della cessione. Questo in buona sostanza quanto riportato stamane da La Repubblica – Palermo sull’argomento, che evidenzia come il 14 dicembre scorso l’acquirente abbia comunicato l’esistenza di una “apposita iscrizione di pegno” concessa dai venditori a garanzia del corretto adempimento dell’operazione stessa. Vi è però un aspetto ancora poco chiaro a riguardo, ovvero se in caso di mancato closing, con il preliminare scadrà anche il pegno e se Maurizio Zamparini, in quel caso, sarà di nuovo libero di trattare la cessione del club siciliano con altri soggetti interessati che nel frattempo si sarebbero fatti avanti: “Nei giorni scorsi, infatti, sono stati riallacciati i rapporti con il gruppo Follieri e ci sarebbero anche altri imprenditori che si sarebbero fatti avanti per capire quali margini di manovra ci sono per acquistare il Palermo“.

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Tutto questo mentre incombono le scadenze di gennaio, mese in cui secondo la società di revisione Baker Tilly Revisa, il club rosanero rischierebbe di andare incontro ad “evidenti difficoltà” senza l’ausilio di interventi economici dell’attuale azionista o di nuovi eventuali soci nel breve periodo: “Il tempo però è contro qualunque trattativa a lunga scadenza: lo ha certificato la società di revisione Baker Tilly Revisa: ‘Vi sono evidenti difficoltà – hanno scritto nella relazione che accompagna l’ultimo bilancio depositato due settimane fa – per far fronte alle obbligazioni a partire dal mese di gennaio 2019. Riteniamo che siano indispensabili nel breve periodo nuovi interventi di sostegno da parte dell’attuale azionista o di eventuali nuovi soci o un anticipo nell’incasso del credito verso Alyssa (ancora proprietaria di Mepal e quindi del marchio, ndr.) rispetto alla scadenza concordata’“.

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