Centro Sociale Anomalia replica al Questore di Palermo: “Non c’entra la politica”

Centro Sociale Anomalia replica al Questore di Palermo: “Non c’entra la politica”

Botta e risposta tra il Questore Longo e il centro Anomalia Sociale. Il primo sostiene che dietro ci sia un movente politico, mentre i secondi affermano che si tratterebbe di una “costruzione parziale e inesatta”.

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Il centro sociale Anomalia ha replicato al Questore di Palermo Guido Longo che era intervenuto sugli scontri di domenica pomeriggio tra tifosi rosanero e quelli laziali.

Gli scontri di domenica tra tifosi palermitani e laziali non hanno nulla a che fare con la partita ma, probabilmente, hanno una matrice ideologica – ha detto il Questore – I soggetti palermitani arrestati fanno tutti parte dei centri sociali, in particolare Anomalia ed ex Karcere, e sono già tutti conosciuti dalle forze dell’ordine per piccoli reati. Due di loro sono già stati denunciati più volte per vicende che hanno visto coinvolta Anomalia”.

Longo non ha escluso che la rissa “sia stata organizzata prima e non sia scoppiata per caso. Ad ogni modo, in via Libertà si è trattato di un agguato a tutti gli effetti ma la nostra presenza ha permesso di intervenire subito e di identificare i partecipanti alla rissa”.

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Di seguito la replica di Anomalia Sociale: “I fermati di ieri sono ultras del Palermo: è soltanto in questo contesto che vanno inquadrati i fatti dello scorso pomeriggio. Forse si sta provando, sottolineando la loro “appartenenza” a percorsi socio-politici, a far passare l’idea – crediamo deliberatamente – che la natura di quanto successo ieri abbia una matrice politica, di contrapposizione tra opposte fazioni. Questa visione è frutto di una “costruzione” parziale e inesatta. Il loro impegno sociale corre sul binario parallelo della loro frequentazione e del loro tifo nella curva Nord inferiore dello stadio di Palermo. Ogni fuga in avanti giornalistica non rappresenta altro che il tentativo mediatico di abbellire notizie e trasformarle in ciò che queste non sono. Diffidiamo, dunque, questura e giornalisti ad accostare questioni assolutamente distanti tra loro: la presunta matrice politica deve lasciare spazio alla reale natura dei fatti e cioè alla dinamica ultras da cui tutto è scaturito. I fermati di ieri pomeriggio sono attivisti del Centro sociale Anomalia, vero. Ovvio che noi, altri militanti del centro sociale, siamo al loro fianco. Dal canto nostro aspetteremo i dovuti sviluppi della vicenda“.

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