Cardinaletti: “Ecco nuovo stadio. Messicani…”

Cardinaletti: “Ecco nuovo stadio. Messicani…”

Nuovo stadio, centro sportivo, investitori messicani e addio Ceravolo. L’amministratore delegato del Palermo, Andrea Cardinaletti, decide di far chiarezza. Zero dubbi, ma sentenze. Poche incertezze,.

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Nuovo stadio, centro sportivo, investitori messicani e addio Ceravolo. L’amministratore delegato del Palermo, Andrea Cardinaletti, decide di far chiarezza. Zero dubbi, ma sentenze. Poche incertezze, tante promesse. A cominciare dall’impianto che in futuro sarà la casa della squadra rosanero.

Progetto nuovo stadio. “Faremo lo Stadio, lo confermo. È un progetto da sempre nel piano strategico del Palermo Calcio. Ma va attualizzato, perché oggi, già nel giro di un mese, bisogna rivedere un po’ quelli che sono gli aspetti tecnici ed economici di un progetto – spiega Cardinaletti ai microfoni di Trm nel corso della trasmissione ‘Contropiede’ -. Noi abbiamo intenzione di ripresentarlo, perché lo presentammo diversi anni fa e il progetto non andò avanti nel suo iter burocratico, per tanto credo che sia necessario attualizzarlo e lo ripresenteremo”.

Renzo Barbera, accordo Comune-Palermo Calcio. “Quest’anno si è deciso che il club si sarebbe accollato gli oneri di manutenzione e non avremmo pagato il canone, ma nella sostanza l’impatto è lo stesso, nel senso che nessuno ci guadagna e nessuno ci rimette”.

Date centro sportivo. “Il centro sportivo è avanti, diciamo che siamo già nella fase finale, quella delle autorizzazioni. Entro la fine dell’anno la fase autoritativa sarà conclusa e pertanto dall’inizio del prossimo anno, potremo avere in mano la pianificazione per la realizzazione del centro sportivo. Quindi immagino che i lavori potranno partire dal prossimo anno”.

Investitori stranieri, sogni o solide realtà? “Palermo è una grande città, è una società sportiva di grandissimo interesse, è un grande patrimonio del calcio italiano. Noi sappiamo e sentiamo questa responsabilità. C’è grande interesse da parte degli investitori che vogliono entrare nel calcio italiano. Ogni dieci giorni, ogni mese arriva qualcuno che parla e manifesta il proprio interesse verbale ad acquisire quote di minoranza o maggioranza del Palermo: qualcuno viene a vedere la partita, qualcun’altro non viene ad assistere, ma parla con noi ugualmente. Questo è un percorso serio che, semmai, va fatto tramite presentazioni ufficiali di conoscenza, di quelle che sono le capacità dell’acquirente. Va fatto con una dichiarazione d’intenti, con una manifestazione chiara, non verbale. E non c’è stato nulla di tutto questo fin qui”.

Ceravolo, sei fuori. “Addio Ceravolo? Noi stiamo definendo la chiusura del rapporto: non si tratta di un divorzio. Ceravolo ha fatto un buon lavoro, un lavoro che però si concluderà presto. Adesso noi guardiamo avanti su tutto. Abbiamo una grande fiducia per ciò che rappresenta Baccin. Andiamo con grande fermezza e grande fiducia a guardare quello che sarà il nostro futuro”.

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