Calendario, nuovo allenatore e ora il festival degli infortuni. Basta attenuanti, con l’Udinese serve l’impresa a tutti i costi

Calendario, nuovo allenatore e ora il festival degli infortuni. Basta attenuanti, con l’Udinese serve l’impresa a tutti i costi

Il Palermo è una squadra costruita per lottare per la salvezza, ma ad oggi sarebbe in Serie B. Le attenuanti ci sarebbero anche, ma è arrivato il momento di cambiare rotta, servono a tutti i costi i tre punti in casa contro l’Udinese.

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Si avvicina la fondamentale sfida all’Udinese.
Il Palermo domani affronterà i friulani in quello che è il primo vero match salvezza che i rosanero hanno la possibilità di giocare in casa. Le due sconfitte per 4-1 rimediate contro Torino e Roma, la zona retrocessione e una recente involuzione nel gioco hanno gettato nello sconforto la tifoseria. Qualche attenuante, è giusto ricordarlo, la squadra ce l’ha avuta.

Nelle prime settimane abbiamo dovuto constatare come ai rosanero sia capitato un calendario davvero duro, con in casa tutte le big e le (poche) sfide salvezza tutte sul campo degli avversari. Di fatto ad oggi il Palermo ha incontrato almeno 6 squadre considerate pretendenti per l’Europa o per lo scudetto su 9 giornate fin qui disputate. Teoricamente il resto del girone di ritorno sarà leggermente più favorevole, anche se le sfide salvezza in casa saranno quasi tutte nel girone di ritorno. In secondo luogo i rosanero hanno dovuto digerire il cambio improvviso di allenatore e l’inizio di un nuovo ciclo con metodi e strategie del tutto inedite. De Zerbi è uno di quegli allenatori che fanno qualcosa di davvero diverso da chiunque altro e la curva di apprendimento non può che risentirne.

INFORTUNI – Adesso che la squadra comincia a conoscere meglio l’allenatore sono arrivati gli infortuni in serie a sabotare il lavoro dei rosanero e a rendere più difficile la sfida contro l’Udinese. La squadra di De Zerbi arriva parecchio rabberciata al match. Mancherà Trajkovski , out per aver rimediato in allenamento una frattura da stress al secondo metatarso del piede destro, ma che non si vede in campo dall’amichevole col Marsiglia, quando lasciò il campo accusando un problema al malleolo, Rajkovic è ancora fuori da quando col Crotone ha rimediato un trauma contusivo-commotivo craniofacciale che ha provocato una frattura pluriframmentaria scomposta delle ossa nasali (sembrava vicino al rientro, ma pare sia subentrato un problema al ginocchio destro), Bentivegna col Torino ha subito una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro, Gonzalez sempre coi granata si è procurato una lesione di secondo grado dell’adduttore lungo della coscia destra, Balogh prima della partita con la Roma ha subito una lesione trabecolare della prima testa metatarsale, infine Andelkovic ha riportato un trauma contusivo cranio-facciale con focus sull’arcata zigomatica sinistra. Un vero e proprio bollettino di guerra che non aiuta di certo De Zerbi a preparare l’importante appuntamento con l’Udinese.

Adesso è il momento dello sforzo massimo per il Palermo. Non sarà in campo la migliore formazione possibile, forse come dice Zamparini “le riserve non sono all’altezza dei titolari”, ma contro i friulani sarà la partita più importante di questa prima parte della stagione. Un successo darebbe ossigeno alla classifica deficitaria dei rosanero e garantirebbe a De Zerbi quel bonus di tranquillità che inevitabilmente le sconfitte dell’ultima settimana hanno minato. Non che Zamparini sembri particolarmente deluso dal rendimento della squadra, ma di certo a livello ambientale tutto diventerebbe più semplice (lo stesso Zamparini ha dichiarato che ha paura che la squadra non segua più il tecnico come all’inizio). Il calcio di De Zerbi è affascinante, ma servono i risultati per portare avanti qualunque progetto e con l’Udinese non si può sbagliare.

PROBABILE FORMAZIONE – In campo scenderà ancora una volta Posavec, che in questi mesi ha alternato grandi prestazioni a papere da dimenticare. In difesa scelte obbligate, con Goldaniga,Cionek e Vitiello che di fatto sono gli unici dei sei centrali sopravvissuti all’ecatombe di questi giorni. A centrocampo Gazzi dovrebbe essere accompagnato da Bruno Henrique, sulla destra Rispoli tornerà dal primo minuto dopo aver riposato nel primo tempo contro la Roma, mentre Aleesami sarà confermato a sinistra. Diamanti e Quaison giocheranno alle spalle di Diamanti.

Mariano Calò

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