Budan: “Il calcio croato sta crescendo. Nestorovski? Pensate a Mandzukic e Kalinic…”

Budan: “Il calcio croato sta crescendo. Nestorovski? Pensate a Mandzukic e Kalinic…”

Parla il dirigente croato: “Gli attaccanti croati sono cambiati. Non più genio e sregolatezza, ma sacrificio e aiuti continui per la squadra”

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Tra poche settimane sarà tempo di calciomercato e il Palermo, intento a risolvere quelli che sono diventati “problemi interni” (tra Ballardini e Zamparini), ha una certezza: il prossimo centravanti dei rosa sarà Ilija Nestorovski.

Attaccante macedone classe ’90, milita da tre anni nell’Inter Zapresic e si è laureato per tre volte consecutive capocannoniere del campionato in cui militasse (due seconde divisioni croate, un massimo campionato croato). A proposito delle potenzialità del calciatore e del vero valore del calcio balcanico parla un esperto nel settore, Igor Budan, ex punta e team manager dei siciliani. “La serie A croata sta crescendo e continua ad esportare giocatori di grande valore in tutta Europa. Penso a Brozovic che c’ha messo pochissimo ad ambientarsi nell’Inter oppure a Modric che dopo qualche difficoltà iniziale al Tottenham è poi diventato il campione che è tuttora – ha premesso Budan in un’intervista rilasciata al ‘Giornale di Sicilia‘ -. I calciatori balcanici prima avevano l’etichetta di essere genio e sregolatezza, ma adesso non è più così. Mi vengono in mente da questo punto di vista Mandzukic e Kalinic. Sono giocatori che si sacrificano per la squadra, che hanno fame ed anche Nestorovski dovrebbe averne tanta”.

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  1. Michele Consiglio - 12 mesi fa

    Da tifoso rosanero, personalmente sono stanco. Come al solito, anche quest’estate assisteremo all’ennesimo stravolgimento di squadra, staff dirigenziale e, probabilmente, guida tecnica. Sogno di avere una squadra piena di ragazzi ITALIANI, magari PALERMITANI, come la nostra primavera che così bene ha fatto in questi anni e sta facendo; un DS che sappia e possa fare il proprio lavoro in autonomia e con competenza; un anno con lo stesso allenatore in panchina, che possa formare con tranquillità uno spirito di squadra. E invece, come sempre, la realtà è Zamparini e tutto quello che ne consegue. Tristezza.

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