Budan: “Ho visto Atalanta-Palermo, i rosa hanno grinta e voglia di lottare”. E su Nestorovski…

Budan: “Ho visto Atalanta-Palermo, i rosa hanno grinta e voglia di lottare”. E su Nestorovski…

L’intervista all’ex attaccante e team manager del Palermo: “Fa piacere che il capocannoniere del campionato croato venga in Italia e si parli di lui”.

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“Abitando a Bergamo ho potuto vedere il Palermo in occasione della gara con l’Atalanta, ho visto grande grinta e voglia di lottare, caratteristiche che ha sicuramente trasmesso il nuovo allenatore De Zerbi, ho visto grande impegno da parte di tutti”.

Lo ha detto Igor Budan, intervistato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. L’ex attaccante e team manager del Palermo è tornato a parlare anche di Ilija Nestorovski, vero e proprio uomo copertina della squadra allenata da Roberto De Zerbi.

“Nestorovski? A me fa piacere che il capocannoniere del campionato croato venga in Italia e si parli di lui, questo vuol dire che il nostro campionato è cresciuto. O forse che quello italiano si è abbassato. Io penso che guardando all’Europa gli italiani facciano sempre la loro parte, poi la vittoria di una Champions o di un’Europa League servirebbe – ha dichiarato l’attuale direttore sportivo dello Spezia -. Di sicuro il campionato italiano è ricco di pressioni che tolgono tante energie, può essere che un po’ il livello si sia abbassato ma ora si sta riprendendo, ci sono ottimi giocatori, più giovani di una volta però con grandissima qualità”.

Budimir e la visita alla Samp – “Sono venuto a trovare il mio amico (e connazionale) Budimir. Ante ha dimostrato l’anno scorso a Crotone di meritare la categoria superiore, ora starà a lui sfruttare l’occasione quando gli verrà data. Conoscendolo penso siano tutti contenti di lui, è un grande professionista e un bravo ragazzo, un generoso che ha tutte le qualità per fare bene. Non voglio parlare solo di sfortuna, ma alcuni episodi non hanno sicuramente girato a favore della squadra: penso alla gara contro un buon Milan, soprattutto dopo l’ingresso di Bacca, dove un punto sarebbe stato meritato. Poi c’è stato l’infrasettimanale a Bologna dove non é andata bene, il pareggio sfumato a Cagliari è stato poi recuperato col Palermo, ma alla classifica qualche punto manca. Pescara-Samp? Non sarà facile, Oddo esprime un calcio offensivo, ha voglia di giocare e non di aspettare. È la caratteristica e anche il bello di questi allenatori giovani, dove si cura sì la fase difensiva, ma c’è anche voglia di far vedere il proprio calcio”.

Giampaolo e Juric – “Giampaolo? Io l’ho avuto per sei mesi dieci anni fa ad Ascoli, sicuramente ha cambiato un po’ il modo di giocare ma vedo che non ha smesso di essere maniacale nella cura dei dettagli: ricordo ancora i mal di testa nel seguire tutte le indicazioni tattiche che mi dava. Arrivai a gennaio in una squadra collaudata e per me fu facile entrare nei meccanismi. Ricordo ancora l’esordio, segnai dopo venti secondi dall’ingresso in campo, proprio contro la Sampdoria qui a Marassi, alla fine arrivò una bellissima salvezza. E con me c’era anche un certo Quagliarella, che proprio dopo quella stagione partì per la carriera che tutti conosciamo. Con Juric ci siamo quasi sfiorati in Nazionale, è un allenatore che sta trasmettendo tutto quello che era da giocatore: grande intensità, grande concentrazione, la cura dei dettagli. E poi ha questo calcio offensivo, aggressivo, senza comunque trascurare la fase difensiva come fatto vedere la scorsa stagione a Crotone. È un allenatore moderno, che ha preso il meglio di Gasperini, il meglio degli allenatori che ha avuto e questo mix di personalità croate e italiane penso possa davvero fare bene”.

Simeone jr e Petagna – “Simeone? È un ragazzo che nonostante la giovane età e un cognome bello pesante sulle spalle si è fatto subito trovare pronto, penso sia una bella scoperta come nessuno forse si aspettava, dimostrazione che il Genoa ha operato ancora una volta bene sul mercato. Petagna è un giocatore con fisico e qualità: l’anno scorso l’ho visto in Novara-Ascoli e mi è piaciuto molto, protegge bene la palla, é un giocatore che gestito bene può diventare un ottimo attaccante ed essere di grande aiuto per Gasperini”.

Spezia e Di Carlo – “Di Carlo è l’allenatore giusto, purtroppo in carriera ha fatto fatica a fare il salto in Serie A ma ha grande esperienza per una piazza come quella di Spezia e la società sul mercato ha operato bene. Sono contento anche che i ragazzi arrivati lo scorso anno siano ancora lì a giocare, a ritagliarsi un ruolo da protagonista, perciò questo mi dà la fiducia che anche noi nonostante qualche errore si sia fatto qualcosa di buono. Guardando anche alle altre squadre, penso che questo potrebbe davvero essere l’anno buono per la Serie A, anche se il campionato di B è davvero lungo, lunghissimo”, ha concluso Budan.

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