Brienza: “Palermo? Non sono riuscito a diventare un simbolo, ma non cerco rivincita”

Brienza: “Palermo? Non sono riuscito a diventare un simbolo, ma non cerco rivincita”

L’attaccante del Cesena, Franco Brienza, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport: fra i temi trattati dall’ex bomber del Palermo anche la sua lunga esperienza in Sicilia. “E’ stato un.

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L’attaccante del Cesena, Franco Brienza, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport: fra i temi trattati dall’ex bomber del Palermo anche la sua lunga esperienza in Sicilia. “E’ stato un via vai iniziato nel 2000 e concluso nel gennaio 2013. Al Palermo arrivai dal Foggia della galassia Sensi. Vincemmo subito la C1, poi ci salvammo bene in B. Il periodo più bello, nel quale ho raggiunto l’apice della carriera, è il 2005 quando segnai 10 gol in A e venni chiamato da Lippi in Nazionale. Doveva essere la consacrazione, invece al Palermo non sono riuscito a diventare un simbolo – ha dichiarato Brienza -. Dopo le esperienze ad Ascoli e Perugia in prestito, mi hanno ceduto alla Reggina, poi sono tornato tre anni fa prima di essere girato all’Atalanta. In totale ho giocato quasi 7 stagioni in rosanero, il mio bilancio è positivo, non ho rivincite da prendermi. Ho realizzato un sogno vestendo la maglia azzurra. Il c.t. Lippi mi chiamò per una tornée in Canada prima del Mondiale vinto in Germania. Lippi attinse a piene mani dal Palermo: con me c’erano Zaccardo, Barzagli, Barone, Toni, Grosso. Quel gruppo arrivò a Berlino, io invece rimasi a casa. Fossi stato convocato adesso racconterei un’altra storia”.

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