BELOTTI:”Vi racconto di quando Sheva mi stregò”

BELOTTI:”Vi racconto di quando Sheva mi stregò”

“Sono cresciuto in un paese sicuramente un po’ più tranquillo, sia per la gente, che per il modo di fare. Tra Bergamo e Palermo le differenze ci sono in quasi tutte le cose che incontri.

Commenta per primo!

“Sono cresciuto in un paese sicuramente un po’ più tranquillo, sia per la gente, che per il modo di fare. Tra Bergamo e Palermo le differenze ci sono in quasi tutte le cose che incontri nella tua vita quotidiana. La mia famiglia mi ha dato valori importanti. Da piccolo ho sempre sognato di fare il calciatore, uno sport che da subito mi ha dato grande felicità. E grazie alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, sto riuscendo a realizzare questo sogno”. Così Andrea Belotti ha raccontato la sua infanzia nell’intervista concessa a Cus Palermo Magazine. “Già da piccolo mio padre mi dice che ero sempre lì col pallone – ha dichiarato la punta alla rivista distribuita gratuitamente nelle facoltà dell’Università di Palermo -, anche perché lui e mio fratello sono grandi appassionati. Poi la prima volta che andai allo stadio, a San Siro, vidi un gol di Shevchenko e da lì fui da subito entusiasta, mi piacque lui ed ancora di più questo sport. Ricordo che dopo quella partita ero felicissimo, decisi di praticarlo e ancora oggi il calcio mi sta dando tanta felicità”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy