Bad Kleinkirchheim, giorno 8: ‘Space, Oscar!’ e il divo suda la maglia. Solidarietà tra gli Andrea. Quaison, che sorpresa. Cassini, tutto chiaro?

Bad Kleinkirchheim, giorno 8: ‘Space, Oscar!’ e il divo suda la maglia. Solidarietà tra gli Andrea. Quaison, che sorpresa. Cassini, tutto chiaro?

Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Al di là della scaramanzia, questo venerdì 17 era cominciato sotto presagi poco felici a Bad. Nella notte veri e propri massi congelati erano.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Al di là della scaramanzia, questo venerdì 17 era cominciato sotto presagi poco felici a Bad. Nella notte veri e propri massi congelati erano piovuti dal cielo e che la neve rendesse difficili gli allenamenti alla ciurma di Iachini sul campo della SportArena poteva rappresentare un rischio seriamente percorribile. Tuttavia, alle 9 del mattino, il bianco accumulatosi sulle strade era già sparito. Il sole si era fatto valere tra le nubi, concedendo una tregua a gente per nulla abituata a tali fenomeni atmosferici.

di Claudio Scaglione

Bajo el mismo sol – Sotto lo stesso sole. Lì operiamo e agiamo tutti. Lì fanno i conti Maurizio Zamparini e Manuel Gerolin, presidente e ds del club rosa. L’obiettivo attaccante sembra ormai essere in pugno: Defrel arriverà, salvo sviluppi inattesi, la prossima settimana. Scalzerà Belotti? Probabilmente. Ad ora le possibilità di vederli entrambi contemporaneamente a disposizione di Iachini sono ridotte al lumicino. Il Gallo ne è a conoscenza e durante l’allenamento se la prende con se stesso anche se sbaglia un tiro su dieci verso lo specchio. La cresta è altrove. Il Toro e il drappo granata chiamano un potenziale attaccante da 20-25 milioni (il giudizio di Zamparini).

Solidarietà tra omonimi – Qui subentra l’altro Andrea del gruppo rosanero che non sia Fulignati. Ovverosia Rispoli. Supporto tra gli Andrea. Se Belotti fallisce sotto misura, l’ex Parma lo richiama alla calma; se il Gallo segna in bello stile, è il primo a fargli i complimenti. Un fratello maggiore che predica attenzione e serenità all’interno del gruppo. Il rinnovo di Rispoli ha infatti avuto un effetto carismatico nei confronti dello stesso esterno classe ’88 che – mentre si attende che Morganella ritorni a disposizione dopo l’infortunio – assurge al ruolo di titolarissimo nello scacchiere di Iachini.

Una squadra in movimento – Dinamismo alla base di tutto. Il mister marchigiano non predica altro. Continuo movimento vuol dire stancare gli avversari e dar loro pochi punti di riferimento. Una filosofia che si sposa perfettamente col proprio credo calcistico, ove tutti sono operai e nessuno deve uscire dal campo con la maglia priva di sudore o fango. Nemmeno il divo, Oscar Hiljemark, Golden-Boy dentro e fuori dal terreno di gioco. Per lui Iachini ha indicazioni personalizzate. “Space! Space, Oscar!”, urla sovente il tecnico. “Go, go!”, prosegue sollecitando la risposta dell’ex Psv in termini di movimenti tattici. Vuole che attacchi gli spazi con celerità, vuole costruire un Rigoni 2.0.

Nuova posizione per la pantera – Per uno svedese che inizia ad adattarsi alla realtà palermitana, un altro aggiunge nuovi paragrafi al proprio curriculum. Si parla di Robin Quaison, jolly a disposizione del mister di Ascoli, il quale oggi lo ha provato anche da punta d’attacco in un 4-3-1-2. Esperimento riuscito alla perfezione. Responso positivo e Iachini che continua a cucire addosso al 21enne un vestito tattico che maggiormente possa esaltare le doti della ‘pantera’ di Stoccolma.

Chiaro, Cassini? – A poche ore dalla seconda amichevole pre-stagionale, quella contro l’Alpe Adria, a brillare è ancora Matheus Cassini. Il brasiliano sta incontrando innumerevoli difficoltà d’apprendimento dovute specialmente alla lingua. Ma a gesti si intende adeguatamente con compagni e mister: per il resto c’è il linguaggio del football, idioma che conosce particolarmente bene. “Tutto chiaro, Cassini?”, gli chiede spesso Beppe Carillo, allenatore in seconda, durante gli allenamenti tattici. Lui lo guarda perplesso. Svolge l’esercizio ricordandosi i movimenti da eseguire suggeriti con le braccia dallo staff tecnico e poi torna da Carillo. “Tutto chiaro?”, balbetta il brasiliano chiedendo lumi sul significato delle due parole. “Sì, vuol dire ‘tutto ok?'”, spiega il preparatore. È a quel punto che il ragazzetto porta un sorriso sulle labbra, solleva il pollice e riacquisisce sicurezza.

Ascoltando l’universale ‘ok’ ritorna ad avere gli occhi lucidi. Uno sguardo rivolto al passato e ai tanti sacrifici necessari, ma soprattutto al futuro. Giocherà in Serie A. Gli iniziali scogli da superare legati all’ambientamento sono totalmente legittimi. Tutto chiaro, Cassini?

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