Bad Kleinkirchheim, giorno 4: arriva il Golden Boy e fa brillare il suo sorriso, ma Iachini vuole vederlo in campo. Goldaniga fa crack e Belotti cerca risposte

Bad Kleinkirchheim, giorno 4: arriva il Golden Boy e fa brillare il suo sorriso, ma Iachini vuole vederlo in campo. Goldaniga fa crack e Belotti cerca risposte

Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – L’abito non fa il monaco, ma influenza (e di parecchio) la prima impressione. A saperlo bene è anche l’ultimo arrivato in casa rosanero. Dopo il.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – L’abito non fa il monaco, ma influenza (e di parecchio) la prima impressione. A saperlo bene è anche l’ultimo arrivato in casa rosanero. Dopo il lungo viaggio in auto che lo ha portato da Brescia a Bad Kleinkirchheim, lo “svedesino niente male” (riportando le recenti parole di Zamparini) ha pensato bene di cambiar vestito, presentandosi al campo in giacca e camicia. Un divo di Hollywood che scintilla e trasuda starship da tutti i pori. Gli ‘spotlight‘ sono tutti su di lui che nel frattempo viene ricoperto di flash dai fotografi. La via che conduce dal parcheggio agli spogliatoi sembra il red carpet degli Academy Awards. Sorriso splendente, volto scandinavo, chioma bionda al vento. È arrivato Oscar Hiljemark, il Golden Boy.

di Claudio Scaglione

Libri e copertine – Per un uomo semplice e spontaneo come Iachini, l’intrigante copertina del libro avrà sortito pochi effetti. All’allenatore marchigiano non servirà sapere se il look dell’ex Psv sarà sfavillante o meno, bensì conoscere il reale contributo che potrà dare il classe ’92 alla causa rosanero. Talentuoso jolly di centrocampo, Hiljemark si metterà subito a lavoro alla SportArena di Bad: l’allenatore di Ascoli Piceno ne annoterà tutte le peculiarità per cucirgli addosso il ruolo ideale nel suo schieramento in divenire.

In divenire? – Sì, letto bene. Importanti novità emergono dalla Carinzia per quanto riguarda le idee tattiche del sergente di ferro col fischietto alla bocca e il cronometro in mano. Iachini sa di avere carta bianca in questo periodo: può permettersi di provare, stravolgere, ricostruire. L’intenzione è di inculcare nelle menti dei rosanero più sistemi di gioco, assi da estrarre dalla manica quando sarà necessario scardinare le difese avversarie e ottenere importanti punti in chiave salvezza. In fieri, dunque, nuovi moduli che proseguano in parallelo rispetto all’ormai consolidato 3-5-2.

Difesa più snella e rombo a centrocampo – Ecco il 4-3-1-2. La prima novità è rappresentata dalla retroguardia in cui figurano quattro elementi e non più tre. Meno copertura e dunque più sacrifici richiesti ai terzini. Il quartetto difensivo maggiormente testato da Iachini è quello composto da Rispoli, Vitiello, Andelkovic e Lazaar. In attesa del Pipo Gonzalez (impegnato con la sua Costa Rica), del rinnovo di Morganella e di legittimi rinforzi figli del mercato, è infatti questa la linea capace di dare più garanzie all’allenatore di Ascoli Piceno. A dare manforte alla difesa sarà il playmaker. Ruolo attorno al quale Iachini ha deciso di far ruotare la propria squadra. Nonostante le insistenti voci di mercato, Maresca continua a strappare applausi al suo tecnico in allenamento. Ma il futuro è Gaston Brugman, regista prelevato dal Pescara. Calciatore brevilineo, dinamico e agile, l’uruguaiano ha già dato dimostrazione di disporre della qualità procacciata dal club rosa in queste settimane di mercato. Ai suoi fianchi, sono stati provati con insistenza Rigoni e Mato Jajalo, ulteriore conferma che si lavora affinché sia questa la cerniera a tre dell’anno venturo. Pochi metri più avanti ecco che trova spazio il trequartista, panni rivestiti sia da Bentivegna che da Trajkovski, in attesa che torni dalle vacanze Franco Vazquez. Nel settore d’attacco pochi dubbi: accanto all’inamovibile (mercato permettendo) Andrea Belotti, si sono alternati Matheus Cassini e La Gumina, accomunati non solo dall’età (sono entrambi classe ’96), ma anche dalle movenze esplosive che fanno impazzire il tecnico rosa. Un tecnico che attende i giusti innesti da parte della società e che intanto si arrangia con gli uomini a sua disposizione.

Belotti, cresta al mercato – Il Gallo alza la cresta, drizza le antenne e ascolta gli ultimi sviluppi del mercato. Sa che l’ambiente è dalla sua parte, sa che Iachini – dopo averlo portato a questi livelli – non lo molla al primo allenatore che capita in Serie A. Ma i presupposti per una cessione ci sono tutti. Per il secondo giorno consecutivo, il suo agente, Sergio Lancini, ha assistito alle fatiche della banda palermitana. A fine mattinata vi è stato anche un breve colloquio tra i due (qui la foto dell’incontro tra Belotti e Lancini). Il procuratore avrà voluto ulteriori conferme circa le intenzioni del ragazzo, il Gallo avrà chiesto quanti club di Serie A e non (vedasi l’Anderlecht) sarebbero disposti a prelevarlo al prezzo imposto da Zamparini. Pochi attimi, poi nulla più. L’agente è andato via, salutando cordialmente i giornalisti presenti alla SportArena.

Goldaniga fa crack – Gli allenamenti procedono intensamente in Carinzia e il primo a farne – per così dire – le spese è Edoardo Goldaniga: il difensore rientrato dal Perugia ha effettuato quest’oggi alcune indagini strumentali che hanno confermato il sospetto clinico di elongazione al retto femorale sinistro senza interruzione di fibre. Quasi certamente salterà il primo test-match pre-stagionale dei rosanero (quello di mercoledì contro l’FC Schulz). Da oggi pomeriggio il classe ’93 che gode della stima di Iachini si è sottoposto alle cure dei fisioterapisti.

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