Bad Kleinkirchheim, giorno 4: adiós Mudo, Vazquez è già un ricordo. Ballardini e i due messaggi a Quaison e Morganella

Bad Kleinkirchheim, giorno 4: adiós Mudo, Vazquez è già un ricordo. Ballardini e i due messaggi a Quaison e Morganella

La quarta giornata del ritiro in Carinzia è segnata fortemente dall’addio di Franco Vazquez, che a breve diverrà un calciatore del Siviglia. Intanto Ballardini dà un suggerimento a Quaison (riguarda Balogh) e “scherza” con Morganella.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Gli occhi al cielo ad ammirare le stelle.

A Palermo, dopo i fuochi d’artificio del festino di Santa Rosalia, se ne intravede ancora qualcuna. In Carinzia, a Bad Kleinkirchheim, una è appena andata via.

di Claudio Scaglione

Nella serata che chiude la quarta giornata di ritiro non si può di certo sorvolare sull’addio del Mudo Franco Vazquez: una cessione per nulla sorprendente, anzi forse posticipata già troppo, ma pur sempre un addio illustre. L’italo-argentino se n’è andato tenendo fede al suo soprannome: nessuna parola pronunciata, espressioni facciali ridotte al minimo, ma abbracci con tutti i membri dello staff tecnico e medico. Non ha dimenticato nessuno, il Mudo, nel suo commiato. Nella mattinata di venerdì 15 luglio raggiungerà l’Andalusia, sosterrà alcuni test medici e successivamente partirà alla volta degli Stati Uniti: la squadra di Jorge Sampaoli sta effettuando una parte della preparazione atletica ad Orlando.

L’addio di Vazquez (avvenuto a ora di pranzo) ha spaccato a metà la giornata dei rosanero che in mattinata avevano sostenuto una seduta in palestra per poi, di pomeriggio, effettuare una full-immersion nella tattica. Prove di 3-4-3 per il mister Ballardini che ha avuto occasione anche di scambiare un paio di battute coi suoi uomini. Prima dell’allenamento un consiglio a Robin Quaison, colto a parlare in inglese con Balogh. “Sforzatevi di parlare in italiano”, il suggerimento dell’allenatore che avrebbe già apprezzato gli sforzi linguistici di Posavec (qui i dettagli).

Al termine della seduta pomeridiana, un siparietto con Morganella relativo a quella folle serata di metà maggio. “Forse avremmo sofferto di meno se non ti fossi fatto espellere”, ha detto sorridendo il tecnico riferendosi a Palermo-Hellas 3-2. “Non saprei – ha risposto lo svizzero -. Se l’arbitro non mi avesse buttato fuori, forse avremmo perso quella partita”. E così, tra sorrisi e dritte, Ballardini continua a cementificare il gruppo che si ritrova a disposizione. In attesa dei rinforzi dal mercato.

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