Bad Kleinkirchheim, giorno 2: Gerolin, il telefono squilla! La legge del ‘day 2’. Iachini prova i piccoli Dybala e costruisce il suo nuovo 3-5-2

Bad Kleinkirchheim, giorno 2: Gerolin, il telefono squilla! La legge del ‘day 2’. Iachini prova i piccoli Dybala e costruisce il suo nuovo 3-5-2

Il diario dal ritiro, day-2

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – La legge non scritta del secondo giorno. Beppe Iachini ne era a conoscenza, ma sperava non ricapitasse per il secondo anno consecutivo. Come a luglio del 2014, il tecnico rosanero è stato costretto ad anticipare (seppur di poco) la fine della seduta odierna d’allenamento. La bomba d’acqua abbattutasi su Bad non ha dato tregua a Sorrentino e compagni, i quali avevano provato a resistere al potente temporale. Condizioni climatiche a parte, la giornata in Carinzia è servita moltissimo al mister per aprire ufficialmente la stagione della tattica, dopo che venerdì si era concentrato a fondo sulla fase atletica di lavoro.

di Claudio Scaglione

Due occhi in più – La novità a Bad è la presenza di Manuel Gerolin, nuovo direttore sportivo del club. Cittadino del mondo, cosmopolita, l’ex osservatore dell’Udinese si è ritagliato alcune ore di tempo per un briefing di mercato con il suo presidente, Maurizio Zamparini, e il braccio destro del patron, Angelo Baiguera. Di mattina ha scrutato dalla tribuna il lavoro della squadra rosa, mentre di pomeriggio ha imbastito un vero e proprio conciliabolo con lo staff tecnico di Iachini, vale a dire l’allenatore in seconda, Giuseppe Carillo, e il collaboratore del mister, Fabio Viviani. Oggetto di discussione i profili procacciati in chiave mercato e la situazione dei palermitani in uscita. Nessuna dichiarazione rilasciata dal ds, solo convenevoli, saluti e sorrisi per il dirigente col telefono bollente e che squilla h24.

I nuovi ‘Dybala’ – Sì, ricordiamo tutti la frase con cui si presentò Matheus Cassini qualche giorno fa alla stampa palermitana. “Non sono l’erede di Dybala, siamo due giocatori diversi”. L’ex Corinthians ha dimostrato personalità, grinta e voglia di stupire. L’intenzione è quella di convincere Iachini a schierarlo con continuità in campo. In queste ore l’allenatore di Ascoli ha lavorato alacremente per cucire addosso al classe ’96 il ruolo più congeniale. E, dai primi allenamenti, sembra ci siano pochi dubbi. Con Cassini e La Gumina l’obiettivo è ripetere quanto fatto con Dybala. I due patrimoni del calcio rosa sono attaccanti brevilinei, freschi, agili e dotati di una buona tecnica di base. Da affinare l’intelligenza tattica e, una volta superato questo step, potranno agire da prime punte, la posizione ricoperta dall’argentino (ora alla Juve) nell’annata passata. Iachini ci crede: visti i risultati recenti ottenuti, ne avrebbero ben donde anche i tifosi.

Torna il Gallo – In attesa degli scenari (prevedibili o non) del mercato, vi è comunque da tenere in considerazione anche Andrea Belotti nel roster degli attaccanti. Il Gallo raggiungerà la Carinzia nella giornata di domenica, anticiperà il rientro dalle vacanze e si metterà in gioco al più presto. Il Toro chiama, ma lui vuole pensare al presente e dare tutto con la maglia rosa. Il futuro potrebbe legarlo ad altri colori e lo stesso diretto interessato ne è al corrente.

3-5-2, Iachini riparte così – Il primo modulo provato con insistenza e ostinatezza a Bad dal mister marchigiano è quello tirato fuori per la prima volta ad ottobre del 2013. Il 3-5-2, o 3-5-1-1 che dir si voglia, non tradirà mai il credo calcistico dell’allenatore. Si riparte da queste fondamenta, perché quando ci si trova in difficoltà (è innegabile che rendere vincente una squadra orfana di Dybala, rimanga un’impresa), è meglio appoggiarsi su delle basi massicce. Tenendo conto del fatto che nei giorni a venire, Iachini proverà – come già avvenuto – schemi paralleli a quello consolidato, la squadra del mister rosa si presenta nella seguente maniera.
Difesa a tre rocciosa, in cui Gonzalez verrà affiancato da due centrali che diano garanzie: un innesto arriverà, ma da non sottovalutare la stima che il tecnico riserva nei confronti del rientrante Goldaniga.
Playmaker di qualità, i cui nomi – per il momento – sono tre: Jajalo e Brugman faranno parte al 100% del Palermo che verrà, l’incognita è Maresca, il quale (parole di Zamparini) è alla ricerca di una soluzione per trovare il campo con continuità.
Due interni che concilino muscoli e inserimenti senza palla: Rigoni e Chochev coabitano attualmente ai piani altissimi delle gerarchie dell’allenatore, ma attenzione alla determinazione di Benali, mediano agile e caparbio con l’animo proprio della working-class.
Esterni inesauribili: Rispoli e Lazaar sono consapevoli di avere il posto da titolare, ma l’ultima loro intenzione è di rilassarsi. Alle spalle del marocchino vi è Emerson, che prossimamente verrà riscattato dal club di Zamparini, mentre l’ex Parma attende un vero e proprio vice, in attesa del rientro di Morganella.
Un trequartista che non dia punti di riferimento: è qui che subentrano Trajkovski e Franco Vazquez (non ancora aggregatosi al gruppo in Carinzia per via delle vacanze). In quella posizione Iachini ha anche provato Accursio Bentivegna.
Prima punta: un Dybala … o almeno uno che gli assomigli. Iachini vuole costruirselo in casa.

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