Bad Kleinkirchheim, giorno 2: Ballardini vara il 4-3-3, Embalo cardine. Vitiello poche parole, tanta saggezza. E il Mudo…

Bad Kleinkirchheim, giorno 2: Ballardini vara il 4-3-3, Embalo cardine. Vitiello poche parole, tanta saggezza. E il Mudo…

La seconda giornata trascorsa in Carinzia: tra i primi approcci tattici, i test fisici e le curiosità raccolte da chi vive il ritiro dei rosanero.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – In Carinzia c’è una legge non scritta.

Nel secondo giorno di ritiro del Palermo piove ininterrottamente: dal primo istante in cui i rosa mettono piede in campo a quando lasciano il terreno di gioco della SportArena. E’ una tradizione, non la definiremmo una ‘maledizione‘. Capita da molti anni ormai e tutte le figure che ruotano attorno al club di viale del Fante non si stupiscono nemmeno. Di fatto, delle condizioni atmosferiche particolari per trattarsi delle idi di luglio, ma che non pregiudicano il lavoro della squadra di Ballardini che, in questo primo martedì del ritiro, ha ufficialmente dato avvio alla “stagione della tattica“.

di Claudio Scaglione

Le basi – I primi approcci col pallone e i sorrisi spassionati fanno parte del primo giorno, non più del secondo. L’entusiasmo è sì una caratteristica fondamentale del gruppo rosanero, ma il messaggio palesato da Ballardini nella giornata di martedì è inequivocabile: il Palermo si sta costruendo, si devono individuare i calciatori completamente pronti e che siano all’altezza della squadra che affronterà il prossimo campionato. Via il relax, focus sull’agonismo. Risposte significative, il mister ravennate conta di riceverle dalla tattica, dal suo nuovo 4-3-3, che però può somigliare a un 3-4-3 o a un 4-2-3-1… In fondo, i numeri – riportando il pensiero del coach romagnolo – importano fino a un certo punto; necessario è, invece, avere le idee chiare. Idee che condivide con la dirigenza e che possono essere sintetizzate così: coppia difensiva affidabile, qualità sulle fasce, playmaker d’esperienza e due esterni sguscianti d’attacco. Il progetto dell’estate (inteso sia come allenamenti che come calciomercato) poggerà su queste basi. Ballardini aspetta fiducioso.

Tre doti speciali – Un ragazzo che andrà a nozze con questa ideologia di gioco (lo ha già fatto notare nelle prime partitelle) sarà Carlos Apna Embalo, giocatore da includere nella – fin qui scarna – lista dei “volti nuovi” di viale del Fante. L’esterno classe ’94 di fatto non è stato comprato dai siciliani, ma il suo rinnovo dopo i tanti rumors di mercato che lo riguardavano suona come un acquisto. L’ex Brescia si è presentato con tre doti speciali allo staff tecnico: propensione al sacrificio, sorriso che ondeggia sempre sulle labbra e capacità di ascoltare. Come una spugna, Embalo raccoglie qualsiasi insegnamento ricevuto in questa esperienza che potrebbe cambiare la sua carriera.

C’è Mudo e… mudo – Un silenzio che lo accomuna a una delle poche guide presenti in ritiro. Ci riferiamo a Roberto Vitiello che, insieme a Rispoli, Morganella e Andelkovic, si contenderà la fascia da capitano per quanto riguarda la stagione ventura. Del difensore classe ’83 napoletano a volte si fa fatica a ricordare il timbro di voce. La usa davvero poco in campo, perché gli basta un gesto per trasmettere sicurezza e affidabilità al compagno più giovane (ce ne sono parecchi di under-21 in seno al gruppo di Ballardini). Il silenzio di Vazquez, invece, palesa tutt’altro stato d’animo. Il Mudo ha lavorato in gruppo solamente nella prima parte dell’allenamento, saltando le partitelle. Legittimo che la società lo voglia preservare per non compromettere la più cospicua delle cessioni dell’estate. Ecco, il suo silenzio trasmette un messaggio ben diverso. Del tipo: “Dovrei trovarmi altrove”. Un’attesa che durerà ancora per poco. L’intesa definitiva tra Siviglia e Palermo sembra a un passo: l’italo-argentino si prepara a raggiungere l’Andalusia.

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