Bad Kleinkirchheim, giorno 11: Bentivegna e la scelta rosanero. Affaticamento muscolare? Macché, ecco perché ha saltato l’amichevole. Il silenzio di Vitiello e la scoperta del nuovo (o vecchio) Daprelà

Bad Kleinkirchheim, giorno 11: Bentivegna e la scelta rosanero. Affaticamento muscolare? Macché, ecco perché ha saltato l’amichevole. Il silenzio di Vitiello e la scoperta del nuovo (o vecchio) Daprelà

Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Qualità indiscusse, presupposti per un futuro roseo, Team Messi, innumerevoli consensi riscossi tra i tifosi, lasciapassare di Baccin, suo principale.

Commenta per primo!

Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Qualità indiscusse, presupposti per un futuro roseo, Team Messi, innumerevoli consensi riscossi tra i tifosi, lasciapassare di Baccin, suo principale estimatore. Sono tutti fattori che hanno indotto qualche mese fa Maurizio Zamparini a far sottoscrivere ad Accursio Bentivegna un contratto pluriennale (fino giugno 2019) con il club di cui è presidente. “Attorno al calciatore – prometteva a maggio l’area tecnica – ruoterà un progetto che esalterà le sue caratteristiche. Crediamo in lui, siamo convinti che romperà una tradizione fin troppo negativa legata ai recenti prodotti del vivaio rosanero”.

di Claudio Scaglione

Doccia fredda – Pronti-via e nel primo giorno del ritiro, proprio dalla sala stampa della SportArena, giunge una dichiarazione che lascia quasi spiazzato l’entourage del fantasista classe ’96. “Bentivegna? Stiamo valutando diverse soluzioni, l’intenzione sarebbe quella di mandarlo altrove in prestito, cosicché possa farsi le ossa”, le spiegazioni del patron rosanero. Zampa, ben conscio delle potenzialità del ragazzo, avrebbe deciso di concerto col tecnico di inserirlo nella prima squadra dopo una breve militanza nelle leghe inferiori. Nella decisione avrà giocato un ruolo fondamentale anche la posizione che Iachini reputa più congeniale al saccense, vale a dire quella del trequartista, zona del campo in cui Vazquez, Trajkovski e Quaison godono di precedenza assoluta.

Indifferenza e chiarimenti – Bentivegna non si è comunque lasciato influenzare troppo dalla scelta strepitata dalla società. Ha continuato ad allenarsi con intensità, a faticare sui campi della Carinzia. E, tra qualche ora, proseguirà a Ponte di Legno un importante percorso che gli permetterà di presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione nella migliore condizione possibile. Non sarà difficile, anche perché – differentemente da quanto reso noto da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi – non deve fare i conti con nessun affaticamento muscolare. La sua mancata convocazione nel secondo match-amichevole, quello contro l’Alpe Adria, è dovuta solo ed esclusivamente a un problema intestinale sopravvenuto pochi attimi prima della rifinitura pre-gara. Scongiurata quindi qualsiasi ipotesi che lo vedeva ancora impreparato di fronte ai carichi di lavoro ordinati dal tecnico, il quale non può di certo lamentarsi delle risposte ricevute fin qui in allenamento da Accursio. Un ragazzo che, al termine del campionato passato, ha deciso di mettere Palermo e la Sicilia davanti ad ogni proposta, estera o di altri club italiani, pervenuta al manager che ne cura gli interessi.

Vitiello e l’animus laborandi – Il silenzio fa più rumore di intere frasi. Già un anno fa l’operato di Roberto Vitiello parlava da sé, urlava. E Iachini se n’era accorto. Andato via Munoz a gennaio, il mister marchigiano non si era messo le mani ai capelli, anzi al cappello. Ha deciso piuttosto di premiare un ragazzo silente, saggio, che in allenamento aveva risposto sempre felicemente, anche quando – vedi la gara interna contro l’Udinese – si necessitava di qualcuno che agisse da esterno di centrocampo. Adesso a 32 anni, con nessuna voce di mercato che lo riguarda, si appresta ad iniziare una stagione in cui sa che non avrà il posto assicurato. Il suo ‘animus laborandi’, la sua predisposizione a faticare per ritagliarsi quanto più spazio possibile, gli tornerà nuovamente utile. Iachini – meritocratico per definizione – è d’accordo.

Il nuovo Daprelà e il patto allenatore-dirigenza – In attesa dei salomonici rinforzi in difesa, ci si arrangia come si può, sfruttando il contributo che possono assicurare quegli elementi dichiarati da tempo in esubero. Sotto il nome di Terzi, in questa speciale lista, figura anche quello di Fabio Daprelà, vicino a rivivere un’altra esperienza in Gran Bretagna. Lo svizzero può contare su un buon feeling con Iachini, essendo stato alle sue dipendenze anche al Brescia. Da quando è iniziata la pre-season dei rosanero, il classe ’91 non ha mai esercitato il ruolo cui lo associano maggiormente i tifosi del Barbera, terzino o esterno di centrocampo. Ha agito, invece, da centrale difensivo, posizione ricoperta sovente anche ai tempi delle rondinelle. Con risultati niente male, peraltro. Iachini, finché non accoglierà i nuovi arrivi nella retroguardia, avrebbe chiesto alla società di blindare il calciatore, buon rincalzo per far rifiatare il titolare nel suo ruolo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy