Bad Kleinkirchheim, giorno 10: Ballardini e l’arte di arrangiarsi. Zamparini parla coi senatori e annuncia l’incognita

Bad Kleinkirchheim, giorno 10: Ballardini e l’arte di arrangiarsi. Zamparini parla coi senatori e annuncia l’incognita

Una settimana esatta al rientro in Sicilia. Ballardini prepara col materiale a disposizione la struttura del Palermo che verrà.

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati) – Il programma di lavoro sul campo della SportArena di Bad procede a gonfie vele. Almeno, questo filtra raccogliendo i feedback di Ballardini a fine seduta. Ma c’è un problema: mancano i giocatori richiesti, o almeno i prototipi di questi.

di Claudio Scaglione

Non tutti gli allenatori possono permettersi di comportarsi come il Loco Bielsa che alla Lazio aveva chiesto – come conditio sine qua non – l’ingaggio di sette calciatori entro i primi di luglio. Ma di Jeremy Morel, Rodrigo Caio, Emanuel Mammana, Steve Mandanda, Diego Javier Llorente, Benjamin Mendy e Oscar de Marcos neanche l’ombra fino alla vigilia della partenza del tecnico argentino per l’Italia, e così l’accordo tra l’ex Athletic Bilbao e i capitolini è saltato clamorosamente. Mettiamo da parte, però, quanto accaduto qualche settimana fa in casa biancoceleste, per tornare a parlare di Ballardini. Il tecnico ha più volte specificato di non aver richiesto alcuna garanzia, né a Foschi né a Zamparini. “Con la città di Palermo – dice – io e mia moglie abbiamo firmato un contratto a tempo indeterminato. Per me è un privilegio guidare questa squadra”. Un approccio encomiabile, quello del mister di Ravenna che in linea teorica avrebbe voluto accogliere due dei sei acquisti pattuiti con l’area tecnica, prima che il ritiro avesse termine. E, invece, a sette giorni dal ritorno in Sicilia, nemmeno l’ombra di acquisti. Cosa fare a questo punto? Ballardini, pur riconoscendo che l’organico a sua disposizione è pronto al 50-60% (volendo essere ottimisti), prosegue come se nulla fosse. L’arte di arrangiarsi. Nella sua carriera ha compiuto diverse imprese (non ultima quella di maggio scorso) e sa che il mercato del Palermo lo riguarda solo in parte: perciò va avanti per la sua strada e cerca di ottenere il massimo da una formazione che, ad oggi, risulterebbe essere la seguente.

Palermo (3-4-3): Posavec; Cioenk, Goldaniga, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark, Chochev, Morganella (adattato, in attesa che torni Pezzella dall’Europeo); Quaison, Nestorovski, Trajkovski.

Non è dato sapere fino ad ora quale sarà il capitano di questa formazione, anche se qualche indizio sembra averlo lanciato questa mattina Maurizio Zamparini: colloquio approfondito nella zona antistante l’albergo Pragant con Andrea Rispoli, uno dei pochissimi senatori presenti attualmente in seno all’organico rosanero. Il patron ha voluto far sentire la sua vicinanza alla sua squadra, in un momento complicato. Passeranno ancora dei giorni prima che il mercato in entrata possa sbloccarsi. Dieci i milioni (netti) stanziati per la campagna estiva (a cui deve essere aggiunto un budget parallelo relativo agli stipendi) e in programma vi sarebbe anche l’ingaggio di un attaccante sud-americano proposto all’imprenditore friulano proprio in mattinata. Nessuna informazione sul nome del calciatore in questione, così come non proprio noti i profili dei restanti obiettivi di mercato dell’attuale Palermo. Molti sono sfumati in extremis, altri tramontati sul nascere. Zamparini e Foschi sono chiamati ad allestire un organico all’altezza della situazione. In un mese (quello che manca all’inizio del campionato) tutto può cambiare, così come nulla può essere modificato.

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  1. Zamparini devi fare solo una cosa…andartene, vendere e startene tranquillo a casa tua e guardare un torneo di bocce…

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