Alessandro Gazzi: “Io, Andrea Pirlo e quel calcolo delle probabilità”

Alessandro Gazzi: “Io, Andrea Pirlo e quel calcolo delle probabilità”

Il centrocampista del Palermo racconta un episodio risalente a un anno e mezzo fa: i suoi pensieri mentre Andrea Pirlo calciava una punizione durante un derby della Mole.

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26 aprile 2015, 32esima giornata di un campionato stravinto dalla Juventus che poi sfiorò il Triplete a Berlino, dove perse per 2-1 la finale di Champions League contro il Barcellona.

All’Olimpico di Torino un derby storico per i granata del tecnico Giampiero Ventura, autori di un’impresa indimenticabile per l’ambiente torinista: in quella domenica d’aprile, Glik e compagni piegarono i bianconeri, ribaltando un iniziale svantaggio firmato Andrea Pirlo. Di Darmian e Quagliarella le reti dei padroni di casa.

Alessandro Gazzi e compagni festeggiano la vittoria del Torino sulla Juventus
Alessandro Gazzi e compagni festeggiano la vittoria del Torino sulla Juventus

Chi disputò tutti e novanta i minuti di quell’indimenticabile partita per il Toro, proprio Alessandro Gazzi, attuale centrocampista del Palermo. Attraverso il proprio sito ufficiale sul web, Gazzi è tornato indietro con la mente e ha ricordato, nel dettaglio, un momento di quella sentitissima sfida.

Andrea Pirlo calcia punizione in Torino-Juventus (Alessandro Gazzi in barriera)
Andrea Pirlo calcia punizione in Torino-Juventus (Alessandro Gazzi in barriera)

“Sesto minuto del secondo tempo. Commetto fallo al limite dell’area di rigore. No ca**o, no. Sono più di 20 i metri che separano il punto di battuta dalla porta, in zona centrale ma defilata leggermente verso sinistra – scrive Gazzi -. Quei pochi secondi che intercorrono tra il fischio dell’arbitro e l’avvicinamento al pallone dei potenziali tiratori avversari reagisco dentro: una debordante raffica di insulti trattenuti nelle mie tempie è la presa di coscienza della mia ingenuità”.

I timori di Gazzi hanno motivo di esistere. “Tutti sanno chi si presenterà sul pallone. Andrea Pirlo: posiziona la palla, si concentra e medita sulla modalità di esecuzione. La storia della partita crea suspense in tutto lo stadio Olimpico. La gara è stata sbloccata da un suo capolavoro su punizione: al 35esimo un calcio efficace a giro che supera la barriera si stampa sotto la traversa e si insacca in rete. Autore del fallo decisivo: io. 1 a 0. Poi il pareggio di Matteo (Darmian, ndr) a pochi minuti dall’intervallo, il suo top rocambolesco e l’appoggio semplice a siglare alle spalle di Buffon. Per il popolo granata la speranza viva di poter almeno sognare la vittoria in un derby da 20 anni a questa parte”.

Ma adesso occorre concentrarsi sull’altra punizione in favore della Juve. “Io mi asciugo il sudore e guardo per terra per qualche istante. Riprendo fiato e penso. Comincio un lungo ragionamento sulle probabilità che il pallone finisca dentro. Casistica e statistica. Cerco una soluzione al problema ponendomi una lunga serie di domande. Considerando la distanza quante probabilità esistono che Pirlo segni in questa occasione? Quante probabilità esistono che Pirlo segni due gol su punizione nella stessa partita? Quante probabilità esistono che Pirlo non segni? Quante possono essere le possibilità che centri per due volte il bersaglio in un derby? Quante possibilità esistono che non segni una doppietta nel derby? Quante doppiette ha fatto campanellino Pirlo ai tempi del Milan? La pressione diminuisce: le domande allentano moderatamente l’intensità mentale rivolta al gioco. La palla non entrerà, lo sento; e tutta l’apprensione, l’ansia, la paura che sembra attanagliare lo stadio in una morsa insistente la percepisco distante anni luce dallo stato d’animo che mi pervade – racconta Gazzi -. Tagliavento fischia. Pirlo prende la rincorsa ed io fisso la palla. Pirlo colpisce la palla ed io salto anche se è inutile. La palla si muove dritta e veloce, supera la barriera e si abbassa inaspettatamente. Gli istanti sembrano letali, gli occhi inchiodati al pallone lo seguono fino alla conclusione della sua parabola perfetta. Ed infine il suono che certifica l’esattezza dei miei calcoli. Palo pieno”.

Andrea Pirlo contro Alessandro Gazzi
Andrea Pirlo contro Alessandro Gazzi
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