Aleesami: “In Serie A mentalità str***a. Quando perdi, vorresti nasconderti in cantina. Ecco cosa ho imparato al Palermo”

Aleesami: “In Serie A mentalità str***a. Quando perdi, vorresti nasconderti in cantina. Ecco cosa ho imparato al Palermo”

L’intervista al terzino del Palermo e della Nazionale Norvegese: “In Italia o mangi l’altro, oppure vieni mangiato: è una mentalità stronza. Quando ho affrontato Eder dell’Inter…”

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L’intervista

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“Non vorrei usare l’aggettivo ‘stronza’, ma in Italia, in Inghilterra, in Spagna e in Germania è più o meno così. E’ la filosofia del ‘mangiare l’altro per non essere mangiati‘”.

Inizia così un’intervista rilasciata senza peli sulla lingua dal terzino del Palermo ai media norvegesi. “Sono campionati, questi, in cui i giocatori vengono responsabilizzati sin da bambini: iniziano ad essere dei professionisti al 100% sin da giovanissimi… ce l’hanno nel DNA – prosegue l’ex Goteborg, tra i protagonisti assoluti dell’avvio di stagione dei rosanero -. Probabilmente c’è più cinismo lì; mentre da noi in Norvegia, in Svezia e da altre parti, il dogma per i giovani calciatori è divertirsi. Per questo da noi non si assiste a passaggi prematuri di ragazzi a top club, perché lo stesso calciatore in erba potrebbe subire il fatto di non trovare subito spazio. In Italia, invece, questo è normale. Lì solo chi dimostra tutto e subito, fa strada“.

Sfoglia le schede per leggere il resto dell’intervista ad Haitam Aleesami

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