Ag. Pomini-Mediagol: “Alberto in B è un numero uno. Parole Zamparini irrispettose, adesso…”

Ag. Pomini-Mediagol: “Alberto in B è un numero uno. Parole Zamparini irrispettose, adesso…”

Le dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it dall’agente del numero 22 del Palermo, Alberto Pomini

di Mediagol3, @Mediagol

“Pomini è una riserva e ha fatto un campionato buono, ma ha trentasette anni. Siamo contenti che rimanga e che sia un buon secondo, una garanzia, però se a quarant’anni non ha fatto il titolare nemmeno Buffon…”.

Parola di Maurizio Zamparini. Di recente, il patron friulano è tornato a parlare di Alberto Pomini, il numero 22 del Palermo che nel corso dell’ultima stagione ha collezionato ventisette presenze con la maglia rosanero. Dichiarazioni che non sono certamente passate inosservate.

La scorsa estate, il club di viale del Fante aveva deciso di puntare proprio sull’esperto portiere classe ’81, chiamato a fare da ‘chioccia’ al più giovane Josip Posavec. Il resto è storia. Pomini si è reso protagonista: prestazioni e prodezze, quelle dell’ex Sassuolo, che hanno di fatto condotto i siciliani fino alla finale dei play-off. Il suo futuro, però, resta in bilico. Chi si è espresso a tal proposito, è stato Danilo Caravello, agente dell’estremo difensore rosanero, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it.

“Quello che è accaduto sia in campo che fuori è sotto gli occhi di tutti, perché fa parte del vissuto, della verità e della storia. Alberto ha dimostrato in campo di essere ancora un numero uno in questa categoria, perché con le sue prestazioni ha contribuito affinché il Palermo facesse il campionato che ha fatto e arrivasse fino alla finale dei play-off. Le parole del patron Zamparini sinceramente non ci hanno fatto piacere: sono state ingiuste e troppo dirette, soprattutto non lusinghiere – ha dichiarato Caravello -. Ognuno può avere il proprio pensiero, ma non sono state rispettose verso l’uomo Pomini, che ha dato non tanto ma tantissimo a Palermo e al Palermo sia in campo che fuori. In questo momento aspettiamo gli eventi, aspettiamo soprattutto che la società ci chiami, ci esponga quelli che sono i progetti del Palermo che fino ad oggi abbiamo sentito soltanto attraverso un’intervista. Ufficialmente noi ancora abbiamo un contratto con il Palermo. Siamo e saremo ben felici di poter rimanere alle condizioni giuste, ovvero quelle che ci hanno convinto a venire lo scorso anno: chiarezza e rispetto dell’uomo e dei ruoli. Se questa ci sarà non avremo problemi ad andare avanti, a metterci seduti e ad ascoltare tutti i discorsi. Se questa non ci sarà, sarà difficile pensare a qualsiasi tipo di discorso”.

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  1. nick - 1 settimana fa

    No ma MZ é quello che lotta per la moralità del calcio.
    Poi tratta i suoi dipendenti senza alcun rispetto, tanto li paga .

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