A tutto Lazaar: “I miei propositi per il 2016, vi racconto addio di El Kaoutari. Fiorentina, sappiamo come fare punti”

A tutto Lazaar: “I miei propositi per il 2016, vi racconto addio di El Kaoutari. Fiorentina, sappiamo come fare punti”

L’intervista al terzino marocchino.

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Centottantaquattro cross effettuati nell’anno solare 2015. Achraf Lazaar è stato il principale produttore di assist dal fondo in Europa della scorsa annata. Non il più preciso, ma il calciatore che ne ha sfornati di più. “Sì, ho visto le statistiche: sono felice di questo dato, ma adesso l’obiettivo è far sì che questi cross siano sempre più spesso assist vincenti – dice lo stesso terzino marocchino ai microfoni di SkySport -. Il mio obiettivo è essere utile alla squadra, voglio servire i miei compagni e farli segnare. Inoltre ho un altro obiettivo, diciamo proposito per il nuovo anno: segnare un gol. In questo campionato ancora non vi sono riuscito”.

Si inizia subito col botto: il 6 gennaio i rosa affronteranno la Fiorentina. “Al di là dell’avversario, abbiamo imparato a prestare attenzione ad ogni match: in Serie A non puoi permetterti cali di tensione, sia che si affronti la prima della classe, che si incroci il fanalino di cosa. In Italia tutti gli avversari sono delle big. E’ questo lo strumento per poter giocarsela contro tutte: scendere in campo sempre con la giusta mentalità”.

A differenza sua, il connazionale El Kaoutari non si è trovato per nulla bene nel campionato nostrano: Zamparini ne ha già annunciato la cessione. “Tra Francia e Italia c’è una differenza abissale. Secondo me Abdelhamid non si è ambientato nel nostro paese, specialmente perché ha sempre, o comunque quasi sempre, vissuto lì (in Francia). Io lo conosco tanto, è una persona formidabile, abbiamo fatto le Nazionali assieme e vi assicuro che la principale difficoltà era questa – spiega Lazaar -. Quando arrivi a Palermo dopo essere stato a Montpellier per tutta la vita, trovi tante problematiche. Io, a differenza sua, ho sempre vissuto qua. Neanche per me è stato semplice, ma la lingua italiana la conosco meglio e riesco ad inserirmi nel gruppo più velocemente”.

Si chiude con una curiosità: i dettagli del pranzo dei calciatori in questo periodo di festa. “Cosa si mangia durante le feste? Noi del Palermo abbiamo un buffet specifico: ognuno può prendere ciò che vuole, chiaramente e giustamente con le giuste misure, come ci dice di fare il nutrizionista. Abbiamo le cosiddette ‘portate contate’ (ride, ndr). Oggi, ad esempio, ho mangiato un piatto di spaghetti e un petto di pollo”.

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