Zoff sulla lotta scudetto: “Juventus squadra da battere, la Roma mi intriga. Belotti vale 100 milioni? Certi sceicchi…”

Zoff sulla lotta scudetto: “Juventus squadra da battere, la Roma mi intriga. Belotti vale 100 milioni? Certi sceicchi…”

L’intervista all’ex portiere, allenatore e CT: “Ci sarà più battaglia. L’Italia di Ventura rischia di non andare al Mondiale? No, non riesco neppure a pensarci”.

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Dici Dino Zoff e pensi ad uno dei portieri simbolo del nostro calcio.

L’ex portiere della Juventus e della Nazionale Italiana, è stato intervistato ai microfoni de ‘Il Secolo XIX’. Diversi i temi trattati dal classe ’42: dalla lotta scudetto per ciò che concerne il nuovo campionato di Serie A, alle prestazioni offerte recentemente dall’Italia di Gian Piero Ventura. Dopo la sconfitta maturata contro la Spagna al Bernabeu, gli azzurri sono chiamati a giocare le prossime gare del Girone G senza potersi permettere ulteriori passi falsi. Sì, perché saranno obbligati a fare almeno sette punti per avere la certezza di rimanere fra le teste di serie determinate dal ranking FIFA.

“L’Italia di Ventura rischia di non andare al Mondiale? No, non riesco neppure a pensarci. Io la vedo bene, noi abbiamo una buona nazionale, diversi giovani su cui investire, come sempre l’Italia farà l’Italia quando serve – ha dichiatato Zoff, che nella sua carriera ha anche alzato la Coppa del Mondo -. Dei giovani chi mi piace? Quelli che piacciono a tutti: Verratti, anche se ormai è da anni sulla breccia, poi Belotti e Immobile. Insigne, Bernardeschi. I soliti nomi. Se Belotti vale 100 milioni? Siamo noi comuni mortali che ci facciamo sempre questa domanda, certi sceicchi sono troppo ricchi per domandarselo (sorride, ndr)“.

SERIE A – “Che Serie A è appena iniziata? Un campionato vivace, direi che stiamo tornando ai livelli di interesse e prestigio che forse sono un po’ mancati negli ultimi anni. Non sono un esperto di pronostici, di sicuro la Juventus resta la squadra da battere ma penso ci sarà più battaglia. Il Napoli è sempre più rodato, la Roma è intrigante, le due milanesi si sono rilanciate. Nel gruppo infilerei anche la Lazio per motivi tecnici e di simpatia personale. Dietro le grandi come vedo il campionato? Fiorentina, Toro e Samp le vedo tutte sulla stessa lunghezza: squadre che possono sorprendere e dire la loro”.

JUVENTUS O LAZIO? – “Se il mio cuore è più laziale che juventino? Questo no, non mi sbilancio così tanto (sorride, ndr). La Juve è la squadra per cui ho sempre tifato e poi è diventata la mia famiglia, la Lazio quella che ho allenato e presieduto, ma porto un po’ nel cuore tutti i club della mia vita – ha proseguito l’ex allenatore ed ex presidente della Lazio -. La Juve ha colmato il gap con le big in Champions? Non credo che avesse questo gap neppure prima e credo se la giocherà anche quest’anno. Poi si può cadere, come col Barça, ma non è un fatto di gap. Per la Champions i bianconeri ci sono come le solite due grandi di Spagna, poi Psg, Bayern e magari può finalmente venir fuori un club inglese”.

QUESTIONE PORTIERI – “E’ l’ultimo anno di Buffon? Dipenderà da lui, da come si sente. Io ho giocato fino a tardissimo ma erano altri anni. Oggi il calcio è più faticoso, il portiere penso possa sempre giocare più degli altri giocatori ma dipende dalle motivazioni, non solo il fisico. Perin tra i pali può essere grandissimo? L’ho visto contro la Juve e ha fatto ottime cose. Sarà lui a dire chi è con le sue prestazioni e la continuità. Un portiere su cui puntare per il futuro? Donnarumma non fa più notizia, dico i miei conterranei friulani Scuffet e Meret”.

GENOA E SAMP – “Giampaolo sta ottenendo ottime cose perché è un tecnico capace, che semina e raccoglie. Sono convinto che la sua Samp possa fare bene. Quagliarella ha qualità e soprattutto motivazioni, finché sarà così resterà uno che fa la differenza. Il Genoa sarà da vedere nei prossimi mesi. Di certo da avversario ho sempre temuto il Ferraris e il clima dei tifosi rossoblù”.

MILAN E INTER – “Che ne penso dei cinesi delle due milanesi? Penso che la realtà è questa e dobbiamo accettarla. Non ho preconcetti né giudici: è il mondo che va così e il calcio lo segue giustamente. Sì, il Milan ha fatto male contro la Lazio ma penso non sia quello dell’Olimpico il suo reale valore. Ha un mix di giovani ed esperti che può stupire”.

NEYMAR E NON SOLO… – “Le cifre non sono mai giuste, le fa il mercato. Se ci sono tanti acquirenti e sono tanto ricchi, è fatale che i pezzi pregiati raggiungano cifre così. E’ il mercato e vale anche per il calcio. I migliori tecnici in attività? Certamente Capello e Mourinho, poi Ancelotti e Conte per quello che stanno confermando all’estero dopo aver vinto in Italia”, ha concluso Zoff.

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