ZENGA VERSO LA TRASFERTA DI LIVORNOPossiamo ripetere la gara con la Juve

ZENGA VERSO LA TRASFERTA DI LIVORNOPossiamo ripetere la gara con la Juve

Lallenatore Walter Zenga, nel pre-partita di Livorno-Palermo ha parlato dei prossimi avversari della sua squadra e dellentusiasmo dei rosanero dopo la vittoria sulla Juventus che ha portato maggiore.

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Lallenatore Walter Zenga, nel pre-partita di Livorno-Palermo ha parlato dei prossimi avversari della sua squadra e dellentusiasmo dei rosanero dopo la vittoria sulla Juventus che ha portato maggiore consapevolezza nei propri mezzi a tutti i giocatori. Mediagol.it ha raccolto le dichiarazioni di Coach Z. La vittoria con la Juventus è arrivata prima della sosta, secondo lei è un bene o un male? “Quando ottieni un risultato importante poi devi fare in modo di dimostrare che non sia stato solo il frutto di una singola partita, quanto invece del frutto di delle situazioni fortemente volute dai calciatori, cioè del prodotto del lavoro iniziato il 9 luglio. Se ci chiedono se possiamo ripetere quella partita, la nostra risposta deve essere affermatica: possiamo ripetere quel tipo di prestazione perchè è nelle nostre possibilità, dobbiamo dimostrare che il match contro la Juve non è stato un caso”. Coach Z, quali insidie può nascondere la partita di Livorno, una squadra che ha solo due punti ma che ha tanta voglia di cominciare finalmente a far punti? “Noi non siamo programmati a pensare a quello che non vogliamo che accada, ma a quello che vogliamo ottenere. Vorrei far ripetere alla mia squadra la partita dello scorso turno, che la mia squadra sia entrata nellottica che può giocare le proprie partite con una grande determinazione”. In casa, seppur con qualche pareggio, avete sempre ottenuto buoni risultati, mentre in trasferta? “Quello che conta è ciò che abbiamo intenzione di fare, non quello che è stato. Se vogliamo focalizzarci sul passato possiamo anche farlo, ma ci attireremmo delle situazioni negative, pensando al futuro potremmo giovare di diversi benefici. Una parte di noi che si arricchisce e una parte di noi che svanisce” Cavani è reduce dalla trasferta intercontinentale con la sua nazionale, questo influenzerà la sua scelta in vista della gara di domenica? “Come ho detto altre volte non viaggia certo nella stiva dellaereo. Ha giocato solo ventisette minuti e forse potrà avere un po di sonno, ma tutto qui. Giochiamo domenica, mica venerdì pomeriggio. I problemi di stanchezza posso averli io che sono un uomo di mezza età, lui credo di no”. Liverani ha ricominciato ad allenarsi col gruppo. Potrebbe addirittura essere convocato? “Ma chi mette in giro queste voci? Capisco che viviamo in un mondo dove ci sono siti, persone che lavorano per questi siti, bisogna passare tante notizie, allora basta che Liverani abbia fatto un allenamento allora si dice che possa rientrare il primo di novembre. Però io ho parlato con Liverani, abbiamo fissato la data nel rientro per il 26 novembre. Una cosa è essere fisicamente integro, una cosa essere in grado di giocare in campionato. Adesso lui si allena con noi, ma non viene contrastato, non contrasta. Io ho avuto un problema simile a 36 anni e prima di giocare ho fatto 2 panchine e 4 partite con la primavera, ho giocato in campionato solo alla settima gara successiva al mio recupero. Non mettiamo in giro certe voci”. Coach Z, Bresciano possiamo dire che è il suo unico dubbio per questa partita? “Perché dovrebbe essere un dubbio? Ha fatto tutta la settimana completa. Gli unici problemi sono con Mchedlidze e Giovanni Tedesco. Giovanni ha forzato un po per recuperare molto presto e può esserci sempre qualche complicazione. Mchedlidze ha avuto un risentimento muscolare di lieve entità, però ci piacerebbe che i giocatori che mandiamo con tanta gioia in giro con le nazionali fossero trattati in modo adeguato, anche perché noi li mandiamo lì con tutte le indicazioni del caso sulla loro condizione e su quello che hanno fatto qui con il nostro club”. Da allenatore come giudica le dichiarazioni polemiche di Maradona e Lippi nelle rispettive nazionali? “Io non giudico mai le parole degli altri. Dico solo una cosa, tanto so che Lippi non si arrabbia perché è un amico.Io penso sempre a quello che mi piace del mio lavoro, della mia professione. Mettendomi nei suoi panni: io sono lallenatore della nazionale campione del mondo, mi sono qualificato senza perdere una partita, ho fatto bene pure contro Cipro, visto che le altre nazionali senza obiettivi hanno ottenuto magri risultati e valuto tutte queste cose positivamente. Quindi, penso che se Marcello si focalizza su quello che cè di bello ci regalerà altre grandi soddisfazioni”. E per quanto riguarda Maradona? Si è trattato di una caduta di stile? “Penso che sia difficile da giudicare da parte mia. Io ho fatto una dichiarazione nel mio ambiente, quella di puntare allo scudetto, allinizio della stagione. Ma quando viene chiesto un parere ad una persona esterna allambiente ovviamente trova difficile capire quello che volevo intendere io. Allora, non credo sia giusto da parte mia giudicare quanto detto da Maradona, anche perché siamo tutti sotto stress e posso capire che non tutto sia fatto alla perfezione. Forse se si fosse pensato soltanto a quello che cè di bello nel nostro lavoro, se Maradona avesse pensato che era lallenatore dellArgentina ed era qualificato ai mondiali, probabilmente se ne sarebbe infischiato delle critiche dei giorni precedenti. Non voglio giudicare perché magari prima o poi potrebbe capitare anche a me di perdere la pazienza”. Dal punto di vista tattico la prossima domenica vedrà la riconferma del modulo utilizzato contro la Juventus? “Penso che potrebbe cambiare lassetto del Livorno, potrebbero cambiare qualcosa loro invece che noi, immagino che se cè Candreva potrebbero fare un 3-4-1-2 oppure senza Candreva col 3-5-2. Mettere un difensore centrale in più e alzando Pieri e Raimondi insieme a tre centrocampisti che corrono come Moro, Pulzetti e Bergvold. Potrebbero quindi rispondere schierandosi a specchio. Quello che conta non è il sistema o il modulo, non contano i numeri, è quello che tu riesci a fare in certe situazioni. A volte il nostro modulo si trasformava, dipende anche dalla posizione di Migliaccio, bastano pochi metri indietro e la difesa diventa a 3, se lo metto a centrocampo ritorna la difesa a 4. I ragazzi si sono trovati bene, ma era accaduto anche con altri moduli, il nostro giudizio rimane sempre legato al fatto che sia arrivato un risultato”. Le danno fastidio le voci di mercato riguardanti giocatori del Palermo come quelle su Simplicio e Kjaer? “A me danno veramente tanto fastidio, non sono voci di mercato reali, sono delle cose che non voglio nemmeno definire. Quando al sedici di ottobre sento certe cose, sento procuratori che parlano degli interessamenti di altre squadre, allora mi infastidisco tantissimo. Noi abbiamo Bresciano e Simplicio in scadenza, due persone serissime che non pensano certo a quello che sarà dopo, avercene di gente così, però è una cosa che mi infastidisce tantissimo, non ritengo proprio corrette certe cose. Non cè il rischio che Kjaer si distragga, non è il tipo, però quando vedo ancora una trasmissione di calciomercato ad ottobre, quella del mio amico Bonan non mi sembra lideale, allora parliamo solo di calciomercato e lasciamo perdere tutto il resto”. Il fatto che Zamparini nelle ultime due vigilie, in occasione di gare importanti, sia venuto a Palermo e quindi si sia mostrato presente anche fisicamente, che importanza ha per la squadra? “Il fatto che il presidente sia presente non solo fisicamente ma anche telefonicamente penso che sia un fatto che dà grande serenità. Quello che dice Zamparini è sempre di grande aiuto, ricordo sempre che cominciare la stagione con cinque, sei vittorie consecutive è sempre bello, ma ci sono anni in cui questo non accade, lanno scorso ho fatto benissimo allinizio, magari avessi cominciato così bene questanno, mentre stavolta è stato più bravo Del Neri. Però non sempre si può cominciare bene, limportante è riprendersi. La presenza del presidente, che giovedì è passato da qui a salutare tutti ci fa sentire tutti più partecipi”. Zenga, che ricordi conserva dei mesi passati insieme a Lucarelli ai tempi del Padova? “Con Cristiano Lucarelli condivido ricordi fantastici di quando siamo stati sei mesi insieme al Padova. Lui era agli inizi, io ero a fine carriera, ma lho sempre ammirato e ci siamo sempre sentiti, anche se è un po che non ci telefoniamo. Ovviamente gli auguro di ricominciare a segnare tantissimo dalla prossima domenica. Il Livorno è una squadra che ha collezionato pochi punti ma ha dimostrato di poter giocare partite buonissime. Inoltre quando hai a che fare con gente come Lucarelli e Tavano cè sempre da stare molto attenti”. Ci sono alcuni giocatori del Palermo che passano il loro tempo quasi sempre in panchina e in tribuna. Pensa di dare più spazio a qualcuno di loro prossimamente? “Basterebbe guardare quanti minuti hanno giocato per capire che non è proprio così. Blasi ha giocato quasi tutte le partite da quando è arrivato, anche se non sempre da titolare, Budan non aveva mai giocato lanno scorso e questanno ha fatto cinque presenze, Succi è uno dei più seri in assoluto e fatico davvero a non farlo giocare, Goian ha saltato la preparazione perché è arrivato tardi eppure lho messo in campo con la Juventus e con la Roma, Hernandez è partito per il mondiale Under 20 e prima è stato infortunato, Mchedlidze ha avuto diversi problemi fisici. La spiegazione cè per ognuno di loro, se si potesse fare, come nella Champions League asiatica o nella Coppa del Mondo, porterei in panchina tutti i giocatori che non possono scendere in campo”. Coach Z, cosa ci dice sul momento attuale di Rubinho e sulla affermazione da titolare di Sirigu? “Rubinho potrebbe tornare in campo a Livorno? E un portiere sul quale puntiamo molto ma vi rispondo con una frase che mi ha detto un mio amico allenatore: a volte non si devono mettere in campo i giocatori più forti, ma quelli che ti fanno vincere le partite. Desidero che Sirigu continui a credere sulle proprie capacità, come penso che anche Rubinho debba essere tutelato in modo che continui a crederci anche lui”.

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