ZAMPARINI: “Noi a posto,a gennaio solo Vazquez”

ZAMPARINI: “Noi a posto,a gennaio solo Vazquez”

E’ un fiume in piena Maurizio Zamparini quest’oggi. Il presidente del Palermo è stato intervistato da diverse testate parlando della situazione attuale del club. “Cosa manca per il.

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E’ un fiume in piena Maurizio Zamparini quest’oggi. Il presidente del Palermo è stato intervistato da diverse testate parlando della situazione attuale del club. “Cosa manca per il salto di qualità? Sinceramente non credo che al Palermo manchi qualcosa – ha detto al Corriere dello Sport -, in questi giorni mi stanno telefonando dirigenti di importanti società che chiedono informazioni sui nostri giocatori. Io però non ho alcuna intenzione di vendere gente come Pinilla, Miccoli o Hernandez. Ho inserito a centrocampo giovani come Barreto e Della Rocca; Silvestre è uno dei difensori più bravi del nostro campionato e l’impiego di Migliaccio nel ruolo di centrale difensivo manda in panchina calciatori del calibro di Cetto e Mantovani. A questa squadra manca solo la consapevolezza piena delle proprie qualità, dei propri mezzi”. Il friulano ha anche risposto alle domande sul mercato di gennaio. “L’acquisto che dovrebbe fare la differenza in campo l’abbiamo già realizzato ed è Vazquez: per il momento lo abbiamo lasciato in Argentina e si aggregherà al gruppo a gennaio. Non faremo altre operazioni”. Alla Gazzetta dello Sport il presidente del Palermo ha parlato degli obiettivi della squadra, attualmente al secondo posto in classifica. “Ci basterebbe restare nella colonna sinistra della classifica – ha detto il patron -. E d’altro canto, se lo scorso anno in Champions sono arrivate Napoli e Udinese perché non potremmo riuscirci anche noi? Certo, si tratta di un sogno. Ma io dico, siamo là e poi se qualcuno crolla ne approfittiamo”. Il presidente nel pomeriggio ha parlato a Radio Radio dell’ambiente del tifo rosanero, fondamentale negli ultimi successi della squadra. “E’ certamente una variabile decisiva e ne sono molto soddisfatto, a parte ovviamente quei 200 che mi contestano solo per il piacere di farlo. Certo, a livello numerico non c’è l’entusiasmo di qualche anno fa: abbiamo meno abbonati del Cesena, con la differenza che la squadra romagnola è in fondo alla classifica e noi in alto. Influenza la classifica? In maniera indiretta. I nuovi criteri distributivi hanno obbligato le grandi a spendere meno. Insomma, si sono ridimensionate loro, non ci siamo avvicinati noi”. Infine il massimo dirigente del club di viale del fante ha parlato a Sky Sport 24 della partenza sorprendente dei suoi. “Per poter dire se si tratta o meno di una scommessa vinta quella con Mangia non bastano cinque giornate – ha detto Zamparini -. Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma è meglio volare basso. Ricordo che nel nostro anno migliore con Guidolin ottenemmo 12 punti nelle prime cinque, poi riuscimmo ad andare a stento in Uefa. E ora ci aspettano due trasferte molto difficili contro Milan e Roma. Noi non abbiamo nulla da perdere, è vero, ma fino ad un certo punto, a nessuno di noi piace essere battuto, men che meno a Mangia e al sottoscritto”. Mariano Calò

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