ZAMPA VUOLE UNA SQUADRA SATELLITE:MEGLIO IL PALERMO “B” OPPURE COMPRARE LA TRIESTINA?Ecco tutti gli scenari possibili

ZAMPA VUOLE UNA SQUADRA SATELLITE:MEGLIO IL PALERMO “B” OPPURE COMPRARE LA TRIESTINA?Ecco tutti gli scenari possibili

di Mariano Calò Le dichiarazioni con cui Maurizio Zamparini ha ammesso linteressamento per la Triestina, nobile decaduta del calcio friulano, hanno riaperto un dibattito che ha fatto.

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di Mariano Calò Le dichiarazioni con cui Maurizio Zamparini ha ammesso linteressamento per la Triestina, nobile decaduta del calcio friulano, hanno riaperto un dibattito che ha fatto già discutere nei mesi scorsi, quando si era parlato tantissimo di squadre satellite per i club della massima serie. Cè chi dice che sono il futuro del calcio italiano, chi invece le considera una potenziale sciagura. Sul tavolo della Lega ci sono diverse proposte, vi illustriamo vantaggi e svantaggi delle varie ipotesi avanzate fino a questo momento. IPOTESI “PALERMO B” – Non si tratta per una volta di un apocalittica previsione di retrocessione in Serie B della squadra del presidente Zamparini. Ci riferiamo piuttosto alla proposta alla “spagnola” di inserire nei campionati minori delle formazioni B che comprendano i ragazzi più grandi delle giovanili e i giovani acquistati dalla società ma non ancora ritenuti pronti per la prima squadra. Per club come il Palermo, che investono tanto sui giovani sarebbe il massimo, infatti potrebbe mandare i suoi tesserati a giocare un campionato importante e difficile come la Lega Pro o addirittura la Serie B, ma in qualsiasi momento potrebbe lanciarli in prima squadra. Le squadre B non sono certo semplici da gestire, in Spagna ad esempio solo pochi club tengono stabilmente le loro “filiales” in Segunda Division e anche se non sono mancati degli acuti (ad esempio nel 1980 la squadra B del Real Madrid si giocò la finale di Coppa del Re contro i fratelli maggiori), solitamente disputano delle stagioni piuttosto anonime e facilmente retrocedono. In Spagna 5 club hanno addirittura una Squadra C e ben 15 delle 81 squadre che compongono la Serie C sono filiales, ciò comporta un certo impoverimento a livello di spettacolo, ma grandi benefici nella crescita dei giovani talenti iberici. IPOTESI SQUADRA SATELLITE – Una alternativa al modello delle squadre B è quella dellacquisizione di unaltra società che milita in una serie minore. Sembra una differenza di poco conto, però consentire alle squadre della massima serie di comprare “una Triestina” è sicuramente più semplice rispetto alla creazione di un squadre b da inserire nei vari campionati. Inoltre giocare per una società che ha un seguito e una storia è decisamente più stimolante rispetto a giocare in una squadra B. Fino a poco tempo fa era proibito, ma LA RESISTENZA DELLA LEGA PRO – Macalli, presidente di Lega Pro, lo ha detto a chiare lettere: finché la poltrona sarà sua non esisteranno le squadre B. Una linea appena più morbida la riserva allipotesi delle compartecipazioni nel capitale azionario di altre società, che non dovranno superare certi paletti molto rigidi e saranno comunque escluse dalla spartizione dei proventi dei diritti televisivi. “Non cresciamo i salami per le squadre di Serie A – ha detto in una recente intervista -, se vogliono possono appendere i loro giovani al soffitto, a noi non servono, ma se proprio ci tengono allora devono pagare profumatamente”. Il punto centrale probabilmente è ancora una volta il denaro. Macalli fa gli interessi della sua lega, il cui progetto è quello di arrivare in un paio danni a una Lega Pro con molte meno squadre e una sola divisione, decisamente più stuzzicante a livello televisivo e quindi più appetibile per le pay-tv rispetto al formato attuale. In questo contesto le squadre B sarebbero un problema perché, al di là degli addetti ai lavori e di qualche sostenitore accanito, non hanno pubblico, né allo stadio né in televisione. LA SOLUZIONE PIU PROBABILE – Sebbene le squadre b sarebbero la soluzione più vantaggiosa per società come il Palermo in virtù di molti aspetti, non ultimo la possibilità di prelevare e trasferire giocatori di domenica in domenica, è evidente che una così forte resistenza da parte del movimento della Lega Pro rende difficilmente praticabile questa ipotesi. Lalternativa oggi più semplice (e praticata già dalla Lazio, con Lotito patron oltre che dei capitolini anche della Salernitana), è quella dellacquisizione di pacchetti azionari di altre società. Sarebbe una buona soluzione, ma solo a metà. Se esistesse un Palermo B che gioca in Lega Pro un giovane che si comporta bene potrebbe giocare qualche partita con la prima squadra senza bisogno di trasferimenti ufficiali. Con una squadra satellite i rapporti sarebbero diversi e più macchinosi, bisognerebbe decidere a inizio stagione dove mandare a giocare il calciatore: se ci si sbaglia sul suo valore lo si finisce per “condannare” a un campionato intero di Lega Pro quando meriterebbe la prima squadra, oppure a una stagione di panchina tra i grandi. LALTERNATIVA ESTERA DELLUDINESE – La famiglia Pozzo ha già acquistato da diversi anni il Granada in Spagna e più di recente il Watford in Championship. Con queste due società lUdinese intavola di anno in anno diversi scambi, così da far maturare in campionati importanti molti dei giocatori acquistati in giro per il mondo. Mentre il Granada svezza il talento grezzo di Torje, Abdì gioca da protagonista nella Championship, la Serie B inglese. Più squadre vogliono dire anche più spazio per valorizzare giovani campioni e più vetrine di prestigio per attrarre i capitali dei grandi club.

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