TROPPO MILAN PER IL PALERMO AL BARBERA E IBRA-SHOW: I ROSSONERI PASSANO PER 4-0

TROPPO MILAN PER IL PALERMO AL BARBERA E IBRA-SHOW: I ROSSONERI PASSANO PER 4-0

di Fabio Corrao Il Milan sfata dopo sei anni il tabù Barbera con una prestazione di altissimo livello e un Ibrahimovic in stato di grazia, che sfoga con una tripletta la rabbia accumulata.

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di Fabio Corrao Il Milan sfata dopo sei anni il tabù Barbera con una prestazione di altissimo livello e un Ibrahimovic in stato di grazia, che sfoga con una tripletta la rabbia accumulata dopo le tre giornate di squalifica. E il Palermo? Poco, troppo poco di fronte ad un avversario di cotanta forza e determinazione. E quando la squadra più forte ci mette anche più cattiveria di te cè davvero poco da fare. Va detto però che Mutti ci ha messo del suo, perché dopo lo scempio arbitrale subito a Siena e dovendo sopperire allassenza di Balzaretti, il tecnico bergamasco cambia ruolo a ben quattro giocatori. Terrorizzato probabilmente dallipotesi di un Munoz in marcatura sullo svedese, sposta largentino a destra e Pisano a sinistra, e inverte fascia a Barreto e Bertolo. Non è senno di poi, ma semplice buon senso, constatare che sarebbe stato più idoneo far giocare Mantovani a sinistra, e non forzare le caratteristiche di nessuno. Tanto che Ibrahimovic tre reti le ha comunque realizzate. Un Palermo quindi incerto in difesa, e spuntato davanti. Miccoli, che al Milan aveva sempre fatto male, gira a vuoto e Budan viene spazzato via dal campo da Thiago Silva. Ilicic non ha nemmeno fatto malissimo, ma gli è sempre riuscito difficile trovare limbeccata giusta a causa dello scarso movimento dei compagni. Una considerazione va fatta, anche se è ormai sostanzialmente inutile: questa sconfitta è forse lo specchio dellintera stagione. Mai una big del campionato aveva passeggiato con tanta facilità al Barbera, ed è davvero imbarazzante che la semplice assenza di due giocatori, per quanto forti e importanti, sconquassi del tutto gli equilibri di una squadra. Ci si chiede dove siano i sostituti, e se è lo stesso presidente a parlare di un Palermo senza rincalzi allaltezza, si può tranquillamente trarre giovamento dai molti errori commessi o accontentarsi di questa onesta, serena mediocrità.

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