Tottenham, guai in vista per Lloris: beccato alla guida in stato di ebbrezza, multa da record…

Hugo Lloris, portiere del Tottenham e della Francia campione del mondo, si è visto sospendere la patente per 20 mesi e ha ricevuto una multa salata per guida in stato di ebbrezza

Guai in vista fuori dal campo per Hugo Lloris.

Il portiere del Tottenham, nonchè fresco vincitore dei Mondiali disputati in Russia con la Nazionale francese, è alle prese con questioni di natura legale in seguito a un arresto avvenuto un paio di settimane fa. Era la notte tra il 24 e il 25 agosto, quando l’estremo difensore degli Spurs e della Francia campione del mondo fu arrestato dalla polizia di Londra. Il motivo? Lloris, alla guida della sua Porsche Panamera, aveva ignorato un semaforo rosso, e dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine per i controlli di rito era stato anche sorpreso con un tasso alcolico superiore al limite consentito dal codice della strada inglese. Si parla di ben 80 microgrammi di alcool contro un limite di appena 35.

La posizione del giocatore ex Lione è apparsa subito grave quando Henry Fitch, pubblico ufficiale che ha formulato l’accusa, ha sostenuto di aver visto la vettura guidata di Lloris andare sospettosamente piano (ad un’andatura di 15 miglia orarie in una zona in cui il limite era di 30) e soprattutto a distanza troppo ravvicinata rispetto alle auto parcheggiate. Così è divenuto inevitabile fermare la Porsche dell’estremo difensore campione del mondo, al cui interno è stato anche trovato del vomito. E lo stesso guidatore, a conferma delle sue condizioni precarie, è stato aiutato ad uscire dalla macchina.

Qualche giorno dopo l’arresto, il numero 1 della formazione guidata da Mauricio Pochettino ha visto sospendere la propria patente di guida per 20 mesi, pena alla quale è stata aggiunta anche una sanzione pecuniaria che ammonta a 56mila euro. Da parte dello stesso Lloris, subito dopo l’episodio piuttosto imbarazzante che lo ha visto protagonista, sono arrivate le scuse pubbliche nei confronti del club ma anche verso la propria famiglia: “Desidero scusarmi sinceramente con la mia famiglia, il club, i miei compagni di squadra, il manager e tutti i tifosi. È completamente inaccettabile guidare ubriachi, mi assumo la totale responsabilità delle mie azioni, non è l’esempio che desidero offrire“. In ogni caso, il portiere transalpino è stato rilasciato dopo il pagamento della cauzione necessaria per farlo uscire di prigione.

Tempi duri, dunque, per Hugo Lloris. Dopo aver perso il posto da titolare tra i pali della Francia, a vantaggio di un Alphonse Areola decisamente in rampa di lancio sia in Nazionale che nel Paris Saint Germain, ora anche i problemi con la giustizia in quella che è ormai diventata la sua seconda casa.

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