TORRENTE A MEDIAGOL: “PALERMO? SAREBBE UN SOGNO, DIREI SUBITO DI SÌ. NON HO PAURA DI ZAMPARINI, È UN GRANDE PRESIDENTE. CONOSCO ROSSI, È UN GRANDE ALLENATORE MA…”

TORRENTE A MEDIAGOL: “PALERMO? SAREBBE UN SOGNO, DIREI SUBITO DI SÌ. NON HO PAURA DI ZAMPARINI, È UN GRANDE PRESIDENTE. CONOSCO ROSSI, È UN GRANDE ALLENATORE MA…”

Di Francesco Caruana Il nome nuovo per la panchina del Palermo è quello di Vincenzo Torrente, tecnico in rampa di lancio del Gubbio dei miracoli, vicino ad una storica qualificazione in Serie.

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Di Francesco Caruana Il nome nuovo per la panchina del Palermo è quello di Vincenzo Torrente, tecnico in rampa di lancio del Gubbio dei miracoli, vicino ad una storica qualificazione in Serie B. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, l’allenatore della compagine umbra ha commentato con stupore l’interessamento del club rosanero. “Questa notizia mi coglie di sorpresa: mi fa piacere essere accostato ad una società così importante, guidata da un presidente ambizioso come Zamparini. Al momento però non so proprio nulla –ha spiegato Torrente– , adesso sono concentratissimo per raggiungere questa promozione storica con il Gubbio, che non è ancora stata centrata”. Il 45enne tecnico campano, dopo i tanti anni nel settore giovanile del Genoa, potrebbe dunque ritornare in Serie A, ma stavolta per allenare tra i grandi. “Accetterei molto volentieri una chiamata da Palermo –ha dichiarato senza mezzi termini Torrente- , come può un giovane come me dire di no ad una piazza così importante ed ambiziosa, e ad una tifoseria calorosa e passionale come quella palermitana? Io tra l’altro sono un uomo del Sud. Sono nato sulla costiera Amalfitana, conosco la passione dei meridionali per il calcio e so bene che soprattutto in città come Palermo l’affetto e il calore della gente è determinante durante l’arco di un campionato. Io mi sento pronto per il doppio salto di categoria dalla Lega Pro alla Serie A, è normale che il sogno di tutti gli allenatori sia allenare ad alti livelli e spero quindi di riuscire ad arrivarci al più presto. Se a un giovane come me capita l’occasione di poter andare ad allenare in Serie A non vedo perché dovrebbe rifiutare. Al di là delle mie risposte, però, queste domande bisognerebbe farle a Zamparini, per vedere cosa ne pensa lui”. Nelle squadre guidate dal patron friulano si sono passati il testimone numerosissimi allenatori, ma Torrente non ha paura di essere “mangiato” da Zamparini. “È chiaro che un presidente che investe tanto pretende il massimo da tutti. Si sa che Zamparini è un presidente determinato e ambizioso –ha proseguito il tecnico del Gubbio- , ha fatto grandi cose a Palermo, ha portato grandi giocatori in Sicilia e penso che vorrà continuare a farlo. Che sia un mangia-allenatori lo dicono i numeri, ma per giudicare bisognerebbe conoscere Zamparini e io non lo conosco. Leggendo i giornali e le notizie dall’esterno credo che Zamparini sia un presidente esigente, ha avuto anche grandi allenatori nella sua carriera, tra cui lo stesso Delio Rossi, che io conosco e stimo moltissimo”. Quella che sta vivendo il tecnico romagnolo è una situazione particolare: esonerato dopo il pesante 0-7 contro l’Udinese e accusato da Zamparini di aver distrutto il Palermo, Rossi è stato richiamato in fretta e furia dal patron dopo l’infelice parentesi targata Serse Cosmi. Il contratto che lega il “Profeta di Rimini” al club di Viale del Fante scade però a giugno e al momento l’ipotesi rinnovo appare difficilmente realizzabile: per questo motivo si è scatenata una vera e propria caccia alla panchina rosanero, con i rumors di calciomercato che hanno coinvolto anche Torrente. “Io non so cosa sia successo tra Zamparini e Rossi e non posso entrare più di tanto nel merito. Bisogna essere all’interno per dare dei giudizi –ha sottolineato Torrente- , io dico soltanto che Delio l’ho avuto come allenatore (al Genoa nella stagione 1999/2000, ndr) ed è davvero bravo. A Palermo c’è una squadra giovane ma competitiva, poi le problematiche che hanno avuto durante l’anno non le conosco. So solo che hanno fatto un grande inizio di stagione –ha concluso il tecnico del Gubbio- , ma poi hanno perso qualcosa per strada. Preferisco però non mettere bocca nelle situazioni che non conosco e che si sono verificate quest’anno in Sicilia”. In attesa che si concluda la stagione in corso, Torrente rimane concentrato sull’obiettivo promozione con il suo Gubbio: poi, sarà libero di sognare un approdo al Palermo.

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