TORNA A PARLARE MISTER ROSSI“Il nostro 2010 sarà la base per ripeterci, ma attenzione perchè basta un attimo per distruggere tutto. Scudetto? Non voglio prendere in giro la gente…”

TORNA A PARLARE MISTER ROSSI“Il nostro 2010 sarà la base per ripeterci, ma attenzione perchè basta un attimo per distruggere tutto. Scudetto? Non voglio prendere in giro la gente…”

Protagonista della conferenza stampa nel martedì rosanero, lallenatore del Palermo Delio Rossi ha tracciato un bilancio dellanno che sta volgendo al termine, elogiando lintero staff tecnico e.

Commenta per primo!

Protagonista della conferenza stampa nel martedì rosanero, lallenatore del Palermo Delio Rossi ha tracciato un bilancio dellanno che sta volgendo al termine, elogiando lintero staff tecnico e dirigenziale. Tanti i temi toccati dal mister originario di Rimini…. “PALERMO, CHE NUMERI NEL 2010!” Il tecnico rosanero Delio Rossi ha iniziato la sua conferenza stampa riepilogando i numeri della sua squadra nell’anno che volge al termine. “Limitandomi ad analizzare il periodo che va dall1 gennaio allultima gara del 2010 posso dire che abbiamo fatto 66 punti, dietro solo a Roma e Milan, 66 gol realizzati e come età media solo inferiore allUdinese. Senza dimenticare che quest’anno la nostra età media è scesa da 26,95 a 25, quasi 2 punti totali – ha spiegato il mister – abbiamo fatto esordire 8 calciatori in Serie A ed 11 in Europa League. Prime convocazioni in nazionale 5, Balzaretti, Bovo, Sirigu, Pastore ed Hernandez. Nuovamente convocati, Cassani, Cavani e Pinilla. Inoltre siamo stati la squadra che ha raccolto meno espulsioni del campionato, solo 2 e l’unica squadra di A che in 17 giornate non ha ricevuto un rigore a favore. In Europa 7 punti, così come il Napoli, 6 la Juve e 5 la Samp”. “BASTA UN ATTIMO PER DISTRUGGERE” “Dopo un anno voglio soprattutto ringraziare le persone che hanno lavorato dietro le quinte. Sono stati determinanti e fondamentali ai fini del raggiungimento di questi numeri. I miei collaboratori, i medici, i magazzinieri, i fisioterapisti e tutti gli impiegati della società”. “Mi preme inoltre ricordare che in un progetto di crescita ci vogliono degli anni, mentre per regredire e distruggere tutto basta un momento – ha proseguito il mister – Io sono convinto che nel 2011 potremo ancora crescere perché il progetto Palermo è solido e ha tutte le potenzialità per migliorare ma ci vuole pazienza e lamore giusto per far progredire questo progetto”. “IO E ZAMPA SIAMO TROPPO DIVERSI” In sala stampa inevitabile affrontare il capitolo Zamparini per Delio Rossi. “Da quando sono arrivato ho sempre detto che non rispondo alle critiche del presidente per mezzo stampa. Ho sempre detto e lo ribadisco anche oggi che io lavoro, lavoro e lavoro, non sono uno che si specchia. Penso che il mio lavoro è sotto gli occhi di tutti ed è giusto che possa essere valutato – ha dichiarato il mister – Se sarò io ad andarmene prima di essere mandato via da Zamparini? Si sta parlando di due persone che lavorano per la stessa causa e in questo momento non è giusto fare dei partiti. Abbiamo gli stessi obiettivi e quindi il bene di questa società, ma probabilmente abbiamo modi di esprimerci abbastanza diversi”. “NON BISOGNA PRENDERE IN GIRO MA LAVORARE” “Io l’allenatore più amato nella storia del Palermo degli ultimi 40 anni? Vedete, io non sono abituato ad andare in mezzo alla gente, non ho mai chiesto un pezzo a favore ad un giornalista. Però una cosa lho imparata: non bisogna mai prendere in giro la gente. Tralasciando l’aspetto economico, si vive anche di gratificazione, considerazione e apprezzamento. Le piazze del Sud mi hanno sempre dato queste emozioni. Io non prometto, lascio spazio al lavoro, centrando gli obiettivi senza dichiararli”. Pensieri e parole firmate Delio Rossi, nel corso della conferenza stampa. “Non mi costerebbe nulla fare promesse come fanno tanti, ma penso semplicemente che è sbagliato vendere fumo – ha aggiunto – perché so bene che questa maglia rappresenta una città, la sua gente e bisogna portare rispetto per loro”. “GLI AUSPICI ROSA PER IL 2011″ Per Delio Rossi è tempo di pensare all’anno che verrà. “Gli auspici per il 2011? Sarebbe bellissimo ripetere i risultati della scorsa annata. Noi vogliamo migliorarci è chiaro, ma è ovvio che alla fine otterremo ciò che semineremo. Quanto fatto ad oggi deve essere la base dalla quale partire, per potere sempre migliorare – ha spiegato il mister del Palermo – Noi dovremo essere attenti e bravi a non sbagliare nulla, motivo per il quale non mi posso concentrare a occuparmi di cose che non riguardano il campo. Questo perché con una squadra molto più giovane rispetto a quella della passata stagione, tutto diventa più complicato. Io sono convinto che arrivare da 0 a 90 è qualcosa di rapido. Il gap 90-100, invece, è molto più difficile da raggiungere”. “QUANDO NO PROGETTO IO VADO VIA” “Cosa può intralciare il progetto rosanero? In generale è fondamentale non commettere errori in qualsiasi situazione, bisogna esser bravi a non sbagliar nulla. Anche il giardiniere che sistema il campo se non fa bene il suo lavoro potrà essere da ostacolo, causando l’infortunio di un giocatore e costarci punti, per fare un esempio. Cè tanta gente che non ha visibilità nei progetti ma che può essere determinante nello spostare gli equilibri finali nel conseguimento dei risultati – ha spiegato Rossi – Il rinnovo del contratto? In un posto non mi lega un contratto, ma solo se posso portare avanti i progetti di una società. Posso firmare contratti pure di cinque anni, ma se non mi trovo bene o non vado bene alla società, vado via dopo due giorni. Io sono un dipendente della società e non sono io che faccio la strategia. Se io avverto la fiducia del presidente? Dovreste chiederlo a lui anche perché io sono abituato a lavorare non a farmi le domande”. “PASTORE NON E ANCORA DA BARCELLONA” “Pastore ha detto di aver rifiutato offerte prestigiose come quelle del Barça? Io credo alle sue parole anche perché il Flaco potenzialmente è un giocatore da Barcellona, ma ritengo che non sia ancora pronto per far questo salto e non so quanti ragazzi della sua età avrebbero fatto questo ragionamento, avendo la maturità di gestire così una situazione del genere – ha spiegato il tecnico rosanero – Pastore è in evoluzione e se il Palermo che è una squadra giovanissima sta facendo così bene evidentemente questi sono tutti ragazzi di qualità, motivo per il quale se Pastore un domani andrà via, ci saranno dei sostituti all’altezza”. “ECCO LA FORZA DEL GRUPPO, GLI SLOVENI..” “Andjelkovic e Kurtic? Sui due nuovi ragazzi sloveni non posso dire nulla, potrò esprimermi quando li vedrò allenare e giocare. Sono arrivati oggi, abbiate pazienza”. “Al di là di tutto la forza di questa squadra è data dai sette, otto giocatori che rappresentano il traino dal punto di vista morale dellintero gruppo. La mia esperienza mi dice che un gruppo sano ti fa arrivare molto in alto”. “Mi chiedete degli sloveni e io vi ho già detto che è un po presto per parlarne, vi posso dire che oggi hanno aperto il conto in banca e che hanno fatto il codice fiscale nuovo”. “SI PUO SBAGLIARE, MACCARONE…” “Il calcio è bello perché è democratico, possono vincere tutti come ha dimostrato la storia e non esiste una ricetta perfetta. Ci sono giocatori che hanno capacità intrinseche, altri che per tirare fuori qualcosa hanno bisogno di determinate componenti – ha spiegato il mister – Alla base di tutto ci sono le qualità. Se certi giocatori hanno reso di più, sicuramente sono stati messi in un contesto positivo che li ha facilitati nellespressione delle loro qualità, come del resto lo è il Palermo. Se certi giocatori non hanno reso, magari avevano bisogno altre motivazioni che non hanno trovato qui. Maccarone? Io lo ritengo un giocatore del Palermo, anche se questo è un periodo che a me non piace, ma fa parte del calcio professionistico ed è giusto che un calciatore non risenta e non si faccia intaccare da queste situazioni”. “HERNANDEZ? RISCHIO CHE SI CORRE” “Purtroppo si è infortunato e il Palermo ne ha risentito. Lui dopo un periodo di apprendistato dellanno scorso era in fase di lancio. Per i giovani comunque lassenza del rendimento costante è normale, non lo è magari in uno strutturato, più scafato – ha spiegato l’allenatore rosanero – Il suo è solo un problema legato allinfortunio, anche se è normale che per qualsiasi giocatore sia necessaria una ottimale condizione psico-fisica ma del resto si sa: un ragazzo, rispetto ad un calciatore esperto, vive più di alti e bassi, rende a 70 e poi magari scende a 30. Questo è il rischio che si corre con i giovani”. “NESSUNO SCREZIO PASTORE-ILICIC, VI SPIEGO..” Qualche giorno fa Mediagol.it ha riportato le dichiarazioni del presidente Maurizio Zamparini che, intervistato dalla stampa slovena, ha rivelato un piccolo dissidio tra Javier Pastore e Josip Ilicic. Anche di questo ha parlato in conferenza stampa il tecnico, Delio Rossi. “Se io ho notato dei problemi? Devo dire molto sinceramente di no. Sono due calciatori che parlano la stessa lingua calcistica – ha dichiarato il mister – semmai dovrebbero aver problemi quelle persone che si esprimono con caratteristiche diverse ma senza dubbio non è proprio il loro caso. Entrambi hanno lo stesso metro calcistico”. “ZAMPARINI, NON SIAMO DA SCUDETTO!” Da qualche settimana il presidente del Palermo Maurizio Zamparini afferma a più riprese che se il Napoli è da Scudetto lo è anche la formazione rosanero. Pensiero non condiviso dal tecnico Delio Rossi che martedì in conferenza stampa ha detto la sua in merito. “Se proprio volete posso dire pure io che il Palermo è da Scudetto tanto non mi costa nulla, il problema è che io non ragiono così – ha spiegato l’allenatore rosa – L’ho già detto e mi sa che devo ribadirlo. Io non vendo fumo ma penso a lavorare”. “HO DETTO AL PRESIDENTE CHE SE NON VADO BENE..” Nei giorni scorsi la stampa ha rivelato che dopo il pesante ko del San Paolo il tecnico Delio Rossi avrebbe presentato le proprie dimissioni al presidente Zamparini. Situazione che a distanza di qualche settimana l’allenatore ha chiarito martedì nel corso della conferenza stampa. “Non sono mai venuto meno a quelle che sono le mie intenzioni qui a Palermo – ha premesso il mister – Quella volta ho solo detto al presidente che se non mi riteneva valido per allenare il Palermo, poteva anche prendere qualcun’altro senza alcun problema. E’ successo semplicemente questo”. “RINGRAZIO CHI LAVORA NELLOMBRA, FORZA PALERMO” “Voglio ringraziare coloro che hanno lavorato dietro le quinte, ma grazie a lavoro e alla loro professionalità sono stati determinanti per fare questi numeri. Voglio dire grazie ai miei collaboratori, allo staff tecnico, allo staff dirigenziale e a tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questi obiettivi. Penso già al 2011 e penso che potremmo fare bene, anzi meglio, e concludo dicendo: forza Palermo…”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy