Speciale MEDIAGOL – LODISSEA DEI PORTIERI ROSANERO

Speciale MEDIAGOL – LODISSEA DEI PORTIERI ROSANERO

di Francesco Graffagnini Si dice che Maurizio Zamparini sia un presidente mangia-allenatori. Visti i record collezionati in fatto di esoneri non possiamo certo sostenere il contrario, ma da quando.

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di Francesco Graffagnini Si dice che Maurizio Zamparini sia un presidente mangia-allenatori. Visti i record collezionati in fatto di esoneri non possiamo certo sostenere il contrario, ma da quando il vulcanico presidente rosanero è arrivato in Sicilia non sono solo i tecnici ad essere cambiati a ritmi vertiginosi, anche gli estremi difensori hanno avuto quasi sempre vita breve, in alcuni casi brevissima, tra i pali della società rosanero. Vi proponiamo una carrellata storica dei numeri uno dellera zampariniana da Sicignano a Rubinho. Chi è stato secondo voi il più bravo? Chi avreste tenuto? chi non avreste mai preso? 2002-03 Il primo a difendere i pali da quando nellestate del 2002 il Palermo fu ceduto dai Sensi a Zamparini, è stato Vincenzo Sicignano. Foschi se lè ritrovato in squadra e ha deciso di tenerlo per fare il titolare, nonostante la presenza del portiere dellUnder 21 Generoso Rossi, che proprio per questo verrà ceduto al Lecce. In squadra anche il giovane portierino prelevato dal Cesena, Nicola Santoni, di cui si sentirà parlare molto in casa rosanero. Per Sicignano non ci saranno grossi problemi a mantenere il posto da titolare per tutto lanno, non commette errori particolarmente vistosi ed ha un rapporto fantastico con la tifoseria. Da alcuni viene ritenuto discontinuo nel rendimento, ma qualche anno dopo arriverà anche a sfiorare la nazionale. Il terzo portiere non vedrà mai il campo, è un giovane del vivaio, Francesco Tarantino. 2003-04 Se cè un anno che la città di Palermo non dimenticherà mai è quello calcistico 2003-04, la stagione della emozionante cavalcata verso la Serie A. Lallenatore che festeggerà alla fine sarà Francesco Guidolin, ma a costruire la squadra in estate era stato Silvio Baldini che aveva caldamente appoggiato il ritorno di Luca Berti in rosanero, già suo portiere ad Empoli, suo uomo di fiducia ed estremo difensore di esperienza e affidabilità. Berti aveva fatto molto bene a Palermo nellunica stagione in cui i tifosi palermitani avevano sognato davvero il ritorno in Serie A, lanno dei Picciotti di Arcoleo per cui fu anche un modo piuttosto indolore di separarsi dallamatissimo Sicignano. A gennaio Baldini lascia la sua panchina a Guidolin, ma il cambio di guida tecnica avvenuto in corso dopera non pregiudica la titolarità di Berti. Il portiere toscano ha qualche piccolo passaggio a vuoto, come il gol subito nel finale nella trasferta di Firenze che costa punti ai rosanero, ma fa bene il suo mestiere e dirige la difesa con grande autorità. Lui però è un uomo di Baldini, un po come Atzori, così gli ultimi allenamenti a Boccadifalco Berti li effettua sapendo già che lanno successivo non lo giocherà coi rosanero. 2004-05 Ancora una volta i rosanero decidono di cambiare il portiere titolare dopo una stagione tutto sommato su buoni livelli del loro estremo difensore. Stavolta ad essere investito dei galloni da titolare è Matteo Guardalben, prelevato dal Piacenza. Anche questa annata è un trionfo per il Palermo che ottiene una insperata qualificazione in Coppa Uefa e per qualche giornata sogna addirittura la Champions League. Guardalben è sicuro tra i pali, un po meno quando cè da uscire a bloccare cross avversari e palle vaganti. La difesa della squadra di Guidolin comunque è solida e non si ricordano papere o errori grossolani del portiere veneto. 2005-06 I rosanero cambiano guida tecnica, Guidolin lascia i rosanero per tentare lavventura a Genova e poi a Montecarlo, sulla panchina palermitana approda lallenatore del Chievo dei miracoli, Gigi Del Neri. Già in estate comincia a farsi forte la sfiducia nei confronti del numero uno rosanero Matteo Guardalben. Nonostante le discrete prestazioni della precedente stagione sembra fatta per lapprodo di un portiere colombiano, Faryd Mondragón, in Sicilia, poi Del Neri convince Foschi a dar fiducia alla coppia Santoni-Guardalben, a cui il direttore sportivo rosanero aggiunge Mariano Andujar, promettente portiere argentino prelevato dallEstudiantes. Si tratterà senza dubbio della stagione più travagliata per i portieri rosanero. Per una volta che lestremo difensore sembra destinato ad essere riconfermato ci si mette la sfortuna a negare la continuità nel ruolo. Alla prima di campionato Corradi frana addosso a Guardalben e il posto da titolare se lo aggiudica Nicola Santoni. Gli inizi del giovane portiere sono promettenti, ma presto cominciano a palesarsi le prime difficoltà, fino a che Santoni mostra chiaramente di essere inadeguato per la massima serie. Dopo una serie di prestazioni non esaltanti, culminate dalla deludente prova contro il Milan, Zamparini alza la voce inducendo Del Neri a dare spazio ad Andujar. Largentino comincia alla grande, contribuisce al 3-0 sul Lecce, ma non convince, è ancora molto giovane e commette qualche ingenuità. A gennaio Foschi pensa di risolvere il problema scambiando Guardalben con Cristiano Lupatelli, ma il portiere del Parma, che da un paio di stagioni era sommerso dalle critiche, delude anche a Palermo e negli ultimi giorni di mercato Foschi prende un altro portiere, Federico Agliardi dal Brescia. Papadopulo, che nel frattempo è subentrato a Del Neri, deve aspettare qualche settimana per averlo a disposizione, ma quando Agliardi entra in campo, forte anche della sua giovane età, conquista tutti e sembra pronto ad aprire un ciclo con la maglia rosanero. 2006-07 Agliardi comincia il campionato bene come aveva terminato quello precedente, la sua parabola tocca lapice in una splendida prestazione in casa della Lazio. Solo tre giorni dopo cè il derby al Barbera, il primo in Serie A dopo tantissimi anni. I rosanero vincono 5-3 ma Agliardi commette un errore che probabilmente ne segnerà il futuro con la maglia rosanero: si inginocchia in area di rigore per stoppare di petto quello che crede essere un retropassaggio e la palla, deviata da Mascara, finisce clamorosamente in rete. Qualche settimana dopo arriva un infortunio che tiene fermo Agliardi per 6 settimane. Bastano a Fontana per conquistare la fiducia del tecnico, il redivivo Francesco Guidolin, e dei tifosi e diventare il titolare incontrastato. Le sue prestazioni sono convincenti e raramente commette sbavature, il rigore parato a Kaka è la perla che incornicia una stagione da protagonista. Da segnalare lesordio di Salvatore Sirigu, con qualche difficoltà, nella triste sconfitta di Istanbul contro il Fenerbache. 2007-08 Mentre Sirigu va a farsi le ossa alla Cremonese e a Palermo arriva il promettente portierino dellAnderlecht Samir Ujkani, a giocarsi il posto da titolare saranno alla pari Fontana ed Agliardi, o almeno questi sono i piani della società. Non cè più Guidolin che aveva messo da parte Agliardi la stagione precedente, ma Stefano Colantuno non si comporta in maniera molto differente e alla fine della stagione saranno pochissime le occasioni per mettersi in mostra concesse allex portiere del Brescia. Fontana è forse il primo portiere dellera Zamparini a sopravvivere da titolare per due stagioni di seguito, unimpresa che alla soglia dei 40 anni gli fa guadagnare il rinnovo del contratto per la stagione successiva. Le sue prestazioni sono di buon livello, forse fatta eccezione per la partita casalinga con lInter, e il pubblico si affeziona molto a quello che viene presto ribattezzato il Nonno Volante rosanero. 2008-09 Letà di Fontana è quella che è, il Palermo vuole aprire un ciclo e così si sceglie di investire qualche milione sul miglior estremo difensore sul mercato, il portiere del Livorno Marco Amelia, che vista la retrocessione della sua squadra diventa finalmente raggiungibile dopo anni di corteggiamento da parte di Foschi. Fontana resta a fare da secondo, mentre Agliardi decide che è meglio cambiare aria vista la tanta concorrenza. I ruoli sono ben definiti, ma linizio di Amelia non è particolarmente incoraggiante, anche per via dei postumi di un infortunio, mentre Fontana si fa trovare sempre pronto. Il resto della storia non è mai stato troppo chiaro. Di fatto Fontana a un certo punto della stagione è stato messo da parte da Ballardini e non è stato più convocato nemmeno come riserva. Il silenzio sullargomento non ha mai permesso di individuare cause certe, anche se Sabatini ha affermato di ritenere Fontana troppo competitivo per il ruolo di secondo, nonostante la sua grande correttezza. Di fatto questa esclusione garantisce una maggiore serenità ad Amelia, che guadagna consensi, para un rigore a Ronaldinho in casa contro il Milan e mantiene una buona qualità nelle prestazioni. Qualche ombra sullestremo difensore romano la fa addensare ancora una volta Mascara, che come due anni prima con Agliardi, mette in imbarazzo lestremo difensore rosanero, stavolta con una conclusione da distanza siderale che i tifosi catanesi (e non solo loro) non dimenticheranno mai. Lesclusione di Fontana consente ad Ujkani di esordire in Serie A contro il Milan in uno sfortunato 3-0 quando Amelia è costretto ad uscire dal campo per infortunio. 2009-10 Sembrava che con Amelia i rosanero si fossero garantiti un futuro fatto di continuità tra i pali, ma dopo la fine del ritiro Sabatini e Zamparini sorprendono tutti e concludono col Genoa uno scambio che porta in Sicilia Rubinho e sotto la Lanterna Marco Amelia. Laffare desta allo stesso tempo sorpresa ed entusiasmo da parte del tifo palermitano, ma una serie di errori, piccoli e grandi, mettono in discussione la titolarità di Rubinho. Prima un gol molto strano subito dalla Spal, poi una mancata uscita col Parma, infine lo scivolone sui piedi di Okaka che costa ai rosanero la vittoria con la Roma. A sorpresa, quindi, arriva lesclusione di Rubinho al quale lallenatore Zenga preferisce il giovane Sirigu, rientrato in estate dal prestito allAncona. Lesordio del giovane sardo è di quelli che non si dimenticano facilmente, almeno 7 in pagella su tutti i quotidiani. Voti che premiano una prestazione da incorniciare. Adesso si discute se sia più giusto dar fiducia a Rubinho, un giocatore su cui la società ha investito molto denaro, quello non incassato da una eventuale cessione di Amelia, oppure far continuare il sogno di Salvatore Sirigu che sul campo si è certamente meritato la riconferma.

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