SOGLIANO A MEDIAGOL: “VI SPIEGO PERCHÉ SONO STATO A VEDERE IL BRESCIA. JUAN ANTONIO MI PIACE, MA NON È IL SOLO. E POI I PROCURATORI CORRONO TROPPO… STIAMO VALUTANDO TANTI GIOVANI DI VALORE, POI CI MUOVEREMO”

SOGLIANO A MEDIAGOL: “VI SPIEGO PERCHÉ SONO STATO A VEDERE IL BRESCIA. JUAN ANTONIO MI PIACE, MA NON È IL SOLO. E POI I PROCURATORI CORRONO TROPPO… STIAMO VALUTANDO TANTI GIOVANI DI VALORE, POI CI MUOVEREMO”

Di Francesco Caruana “Non posso più andare a vedere una partita che subito qualcuno scrive che abbiamo già preso i giocatori della squadra che seguivo!”. Sean Sogliano.

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Di Francesco Caruana “Non posso più andare a vedere una partita che subito qualcuno scrive che abbiamo già preso i giocatori della squadra che seguivo!”. Sean Sogliano sceglie l’ironia per commentare i rumors di mercato scatenati dalla sua presenza in tribuna allo stadio “Rigamonti” in occasione del match di Serie B tra Brescia e Gubbio di mercoledì. Secondo i bene informati, il direttore sportivo del Palermo si è mosso in prima persona per osservare alcuni talenti delle rondinelle, dall’argentino Juan Ignacio Antonio al belga Omar El Kaddouri, passando per il polacco Bartosz Salamon e il brasiliano Jonathas. “In realtà, per come sono abituato a lavorare io –ha spiegato Sogliano in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it- , quando posso voglio sempre vedere tante partite per seguire i giocatori dal vivo. È chiaro che quando vado allo stadio per vedere una partita che non coinvolge la squadra per cui lavoro, non vado a passare il mio tempo libero ma a seguire qualche giocatore che può interessarmi”. E nel Brescia di giocatori interessanti ce ne sono appunto parecchi: in particolare, il trequartista argentino classe 1988 Juan Ignacio Antonio, protagonista di un brillante avvio di stagione e che qualcuno già paragona a Javier Pastore. “Sì, è un prospetto interessante ma lui non è il solo che ho osservato –ha ammesso Sogliano– , e in ogni caso bisogna avere la possibilità di seguire più di una volta un giocatore. Ad esempio il ragazzo l’altra sera non ha fatto una bellissima partita come altre volte, ma ci può stare, era la terza partita che giocava in una settimana. Per questo spero di tornare a vedere il Brescia, in una prossima occasione. La squadra lombarda ha tanti giovani interessanti e ho approfittato per andare a seguire una loro partita dal vivo, non ci vedo niente di male. Volevo vederli all’opera da vicino, anche se alcuni li conoscevo già”. Dunque solo una visita di ‘routine’ quella di Sogliano, che ha spiegato come è abituato a muoversi quando individua un possibile obiettivo di mercato. “Bisogna osservare bene i giocatori bene e noi lo stiamo facendo, un calciatore non si segue una volta. Bisogna convincersi delle qualità, se corrispondono a quello che cerchi, e per farlo bisogna vederli giocare più e più volte, senza fermarsi ad un primo giudizio, positivo o negativo che sia”. Eppure, radiomercato parla già di contatti avvenuti tra l’entourage di Juan Antonio e il dirigente rosanero, che già ai tempi del Varese aveva avuto occasione di annotare sul suo taccuino il nome del fantasista argentino. “Tutti i calciatori del Brescia di cui stiamo parlando sono giovani, e mi viene da dire che forse i loro procuratori giocano troppo d’anticipo –ha puntualizzato Sogliano – . È chiaro che gli agenti fanno il loro lavoro e ti chiamano per proporti i loro assistiti, ci mancherebbe, ma siamo troppo avanti se si pensa già a dell’altro. Il Palermo va a vedere delle partite in cui giocano giovani interessanti, ma non ci sono trattative in corso. Ripeto, io sono abituato a vedere tante partite e andrò ancora a vedere il Brescia, così come altre squadre, prima di andare a chiedere un giocatore sono abituato ad agire in questo modo. Poi vedremo…” Gli occhi di Sogliano sono su Juan Antonio, ma non solo. È proprio vero che il calciomercato non si ferma mai.

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