SIMONI A MEDIAGOL: “HO DETTO NO AL PALERMO PERCHÉ CON ZAMPARINI NON SI POSSONO DORMIRE SONNI TRANQUILLI. MANGIA HA LE QUALITÀ PER FARE BENE, MA ZAMPARINI ABBIA UN PO’ DI PAZIENZA”

SIMONI A MEDIAGOL: “HO DETTO NO AL PALERMO PERCHÉ CON ZAMPARINI NON SI POSSONO DORMIRE SONNI TRANQUILLI. MANGIA HA LE QUALITÀ PER FARE BENE, MA ZAMPARINI ABBIA UN PO’ DI PAZIENZA”

Di Francesco Caruana Oggi sarebbe potuto essere un dirigente di Viale del Fante, ma alla fine Gigi Simoni ha detto no alla proposta del patron Maurizio Zamparini: dopo essere stato corteggiato a.

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Di Francesco Caruana Oggi sarebbe potuto essere un dirigente di Viale del Fante, ma alla fine Gigi Simoni ha detto no alla proposta del patron Maurizio Zamparini: dopo essere stato corteggiato a lungo negli scorsi mesi, l’ex allenatore di Lazio e Inter ha deciso di continuare la sua avventura di direttore tecnico del Gubbio e ha declinato l’offerta del patron friulano, che ha deciso di puntare su Sean Sogliano per colmare il vuoto lasciato nel novembre 2010 da Walter Sabatini. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, Simoni ha spiegato cosa lo ha spinto a decidere di rimanere in Umbria. “Lofferta di Zamparini era molto bella, il Palermo era una squadra che aveva fatto un finale di campionato importante, con dei giocatori di grande livello e valore. Sapevi però che ti potevi aspettare qualsiasi situazione, con Zamparini non si dormono sonni tranquilli. A volte il presidente è preso dal desiderio di cambiare, anche per una piccola cosa. Sapevo che tipo di rischio andavo a correre e quando si è trattato di fare delle scelte finali non potevo aspettare che Zamparini scegliesse lallenatore. Ho scelto di rimanere a Gubbio, anche se mi ha fatto piacere che il presidente abbia pensato a me. Speriamo che le cose vadano bene sia per i rosa che per noi a Gubbio”. A giudicare dal turbolento inizio di stagione del Palermo, Simoni ci aveva visto bene: il presidente Zamparini ha già silurato Stefano Pioli e in seguito al ‘no, grazie’ di Delio Rossi ha affidato la squadra al tecnico della Primavera Devis Mangia, alla sua prima esperienza in Serie A, su consiglio del ds Sogliano. “Devis è un ragazzo, è italiano ed è bravo. Ha le qualità per far bene. È il primo anno che allena in una categoria di questo genere –ha spiegato Simoni- , ma anche tutti noi che siamo arrivati ad un certo livello abbiamo avuto il cosiddetto primo anno. Credo non ci siano problemi. Speriamo che Zamparini accetti qualche errore, anche perché non riesco a pensare che il nuovo mister possa non sbagliare mai”. La prima da allenatore dei ‘grandi’ per l’ex tecnico del Varese sarà contro una big del campionato, quell’Inter che solo pochi mesi fa ha infranto il sogno Coppa Italia dei 40mila tifosi del Palermo che avevano invaso lo stadio “Olimpico” di Roma per aiutare la squadra a mettere nel palmares il suo primo trofeo. “Ci sono parecchie novità a Palermo –ha sottolineato Simoni- , ma anche nell’Inter, sono due squadre che hanno rinnovato e penso che entrambe necessitino di un po’ di tempo per mostrare il loro reale valore. I rosa hanno perso più di un elemento importante in estate e bisognerà vedere se i giocatori sui quali si è puntato riusciranno a non fare rimpiangere chi è andato via. Comunque Zamparini in genere su queste cose è abbastanza attento, all’estero pesca spesso bene e quindi vedremo cosa sapranno capaci di mostrare i nuovi acquisti”. In casa Inter, invece, il nuovo tecnico Gian Piero Gasperini non potrà più contare sul ciclone Samuel Eto’o, straordinario protagonista della finale di Coppa Italia dello scorso 29 maggio, ma avrà a disposizione l’attaccante uruguayano Diego Forlan. “Se vale il camerunense? Non credo –ha dichiarato senza mezzi termini Simoni- , io stimo tantissimo l’uruguayano, mi piace molto, ma non penso che abbia il valore di Eto’o, che in fase di realizzazione è uno dei giocatori più importanti al mondo. Non è il suo sostituto, è un giocatore che ha caratteristiche diverse, che lavora molto per gli altri e riesce anche a finalizzare. A me è sempre piaciuto, si tratta di un calciatore importante, ma il valore di Eto’o è indiscutibile”. E i tifosi del Palermo lo sanno bene. Ma domenica al “Renzo Barbera” l’incubo Eto’o, che negli ultimi mesi ha tormentato le notti di molti tifosi palermitani, non si materializzerà.

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