SIMONI A MEDIAGOL: “A GUBBIO STO BENISSIMO, MA PUNTO AL TOP. LUSINGATO DELL’INTERESSE DI ZAMPARINI, AL PALERMO DIREI SUBITO SÌ. VI PRESENTO TORRENTE, ABBIAMO UN GRANDE RAPPORTO. NON SO SE È PRONTO PER LA SERIE A, MA…”

SIMONI A MEDIAGOL: “A GUBBIO STO BENISSIMO, MA PUNTO AL TOP. LUSINGATO DELL’INTERESSE DI ZAMPARINI, AL PALERMO DIREI SUBITO SÌ. VI PRESENTO TORRENTE, ABBIAMO UN GRANDE RAPPORTO. NON SO SE È PRONTO PER LA SERIE A, MA…”

Di Francesco Caruana Dal 2009 è il direttore tecnico del Gubbio, portato in due anni dalla Seconda Divisione della Lega Pro alla Serie B, e adesso per lui potrebbero riaprirsi le porte della.

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Di Francesco Caruana Dal 2009 è il direttore tecnico del Gubbio, portato in due anni dalla Seconda Divisione della Lega Pro alla Serie B, e adesso per lui potrebbero riaprirsi le porte della Serie A: Gigi Simoni, ex tecnico tra le altre di Inter, Napoli e Lazio, ha conquistato il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che ha rivelato di aver pensato a lui per il ruolo che in passato è stato di Rino Foschi e Walter Sabatini. Magari riformando in rosa l’accoppiata vincente del Gubbio con il tecnico Vincenzo Torrente. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, Simoni non ha nascosto di essere tentato da un ritorno nel calcio che conta. “Cè una grande riconoscenza e una grande soddisfazione per avere lavorato questi due anni a Gubbio. In questi due anni ho svolto un ruolo diverso rispetto al passato, è meno stressante e mi sono divertito, dopo tanti anni ad allenare e questa esperienza da dirigente mi manca solo ricoprire il ruolo di presidente (ride, ndr). Vorrei continuare a fare il direttore tecnico ad alti livelli e se ci fosse la possibilità di andare in una squadra di Serie A sarebbe illogico tirarsi indietro. Alla dirigenza del Gubbio sono molto riconoscente, non avevo mai ricoperto questa carica e loro mi hanno dato l’opportunità di farlo e si è rivelata una scelta vincente, quindi penso di averla interpretata bene. Tutti però ambiscono a qualcosa di più nella vita, io sono contento di quello che ho ma aspiro sempre al massimo. Sono lusingato che Zamparini abbia pensato a me –ha proseguito Simoni- , so che il presidente ha sempre avuto molta stima di me anche quando allenavo. Con lui convivere è difficile? Per quello che ho visto io è una persona molto intelligente, può essere arrabbiato, ma quando parla lo ascolti volentieri perché sa quello che dice e penso che con le persone intelligenti si possa sempre andar daccordo. Mi avete tirato dentro in un gioco un po particolare –ha ammesso con un filo di imbarazzo il direttore tecnico del Gubbio- , sembra quasi che io debba venire a Palermo domani mattina, ma non è così. Speriamo che questa ipotesi diventi realtà, ma per il momento non c’è ancora niente di certo e io preferisco rimanere con i piedi per terra”. Il feeling tra Simoni e Torrente si è rivelato vincente per la squadra umbra, fresca di promozione in B dopo ben 63 anni. “Con lui e il direttore sportivo abbiamo un bellissimo rapporto –ha spiegato Simoni- , decidiamo tutto insieme anche sul mercato e abbiamo dato tutti un contributo importante per la costruzione di questa squadra. Io ho vinto 11 campionati di Serie B e una Coppa Uefa, e vi assicuro che vincere è sempre difficile, in qualsiasi categoria e contesto. Il nostro rapporto è stato molto apprezzato perché ognuno difendeva laltro, abbiamo perso quattro partite consecutive senza che nessuno fiatasse e i giocatori hanno appreso questo nostro spirito. Abbiamo condotto un campionato con intelligenza, con una gestione molto oculata. Torrente già pronto per una piazza come Palermo? Io per dare un giudizio su un allenatore aspetto minimo dieci anni. Lui ha allenato gli Allievi del Genoa, io lo conoscevo bene e lho voluto al Gubbio. Ha vinto due campionati giocando un calcio abbastanza piacevole, abbiamo affrontato squadre di piazze importanti che avevano prospettato la promozione e invece siamo arrivati primi noi. Abbiamo lavorato bene, ma come fai a dire se sei pronto per la Serie A se non ci hai mai allenato? Certo, la predisposizione che ha Zamparini per Torrente mi fa piacere perché il patron friulano ha aperto la carriera a tanti allenatori giovani che poi sono diventati molto importanti. Il fatto che possa avere delle attenzioni per Torrente è un buon auspicio per questo giovane tecnico. Lui è un allenatore concreto e meticoloso, crede che si debba arrivare ai risultati attraverso la qualità dei giocatori, infatti noi abbiamo tanti giocatori di spessore tecnico elevato per la categoria. Il Gubbio di Torrente –ha spiegato Simoni- gioca col 4-3-3 come modulo base, ma in certi momenti della gara Vincenzo usa un 5-3-2, riuscendo a portare dentro un difensore in più quando è in vantaggio per coprirsi un po’ e portare a casa un risultato positivo”. Intanto però il Palermo non ha ancora concluso la sua stagione: il 29 maggio i rosanero potrebbero centrare un risultato storico, portandosi a casa la loro prima Coppa Italia nella finalissima contro l’Inter. Simoni, che ha allenato i nerazzurri dal 1997 al 1999, ha detto la sua sulle chance del Palermo. “È un bene che si giochi contro l’Inter, anche perché così il Palermo al di là del risultato della finale si è guadagnato di diritto un posto in Europa League. Penso che possa succedere di tutto, lInter ha delle qualità individuali tra le migliori dItalia, però questanno alterna prestazioni buone ad altre meno positive. Il Palermo ha addosso un entusiasmo notevole, ha ottime qualità di gioco e secondo me sarà una partita molto aperta. L’attacco è il punto di forza dei rosa, a centrocampo si ragiona bene, l’unico difetto è che prendono qualche gol di troppo. In campionato ha alternato momenti buoni ad altri meno buoni – è l’analisi di Simoni- , ma è una squadra bella a vedersi, piena di talenti e ha unidentità precisa. Però 59 gol subiti sono veramente tanti, magari seguendo il Palermo più spesso si potrebbe dare un giudizio più attento, giudicare da fuori è un po difficile perché è una squadra di individualità buonissime davanti e buone dietro, però i gol li hanno presi. Comunque il Palermo ha fatto un bel campionato –ha concluso Simoni- , per un po’ di tempo ha provato a lottare per un posto in Champions, aveva le qualità per farlo ma gli è mancato qualcosa a livello di continuità. Forse quest’anno poteva essere sfruttato per ottenere un risultato di classifica un po migliore, ma il Palermo ha fatto una grande annata e penso che i palermitani siano contenti di quello che hanno visto”. Chiusa in bellezza la sua seconda stagione a Gubbio, Simoni si godrà la finale di Coppa Italia, magari tradendo la “sua” Inter per avere un occhio di riguardo per il Palermo. Osservare i rosa potrebbe tornargli utile a breve.

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