SIENA-PALERMO: le pagelle di Mediagol.it

SIENA-PALERMO: le pagelle di Mediagol.it

voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Nel primo tempo il pallone reso scivoloso dalla pioggia gli crea qualche problema nelle prese: l’estremo difensore rosanero, infatti, perde la.

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voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Nel primo tempo il pallone reso scivoloso dalla pioggia gli crea qualche problema nelle prese: l’estremo difensore rosanero, infatti, perde la sfera in un paio di uscite, anche se la recupera prontamente poco dopo, prima che intervengano gli avversari. Il primo a chiamarlo in causa è Codrea con un tiro debole e centrale al 7’. Si ripete con sicurezza due minuti dopo su un facile colpo di testa di Ghezzal, che però lo impegna severamente, chiamandolo ad un intervento di piede, al 40’. Nella ripresa Sirigu si oppone nello stesso modo pure a Maccarone al minuto 54 e poco dopo sventa anche un tiro-cross dello stesso attaccante senese. Infine, mette in angolo un insidioso traversone del franco-algerino e a dieci minuti dal termine deve arrendersi alla rete della bandiera di Calaiò, dopo aver salvato, come detto, il risultato in più circostanze. ATTENTO CASSANI 6,5 Gara dai due volti per il terzino destro del Palermo, che risulta decisivo in avanti grazie alle sue proiezioni offensive, ma che appare soffrire in qualche occasione la verve di Maccarone, l’uomo più motivato nelle fila del Siena. In particolare la sensazione è che Cassani abbia qualche difficoltà contro l’avversario diretto odierno soprattutto all’inizio delle due frazioni di gioco. Al 34’ il difensore va anche vicino al gol con un tiro di prima intenzione, che si stampa su palo, a Curci battuto. Successivamente sfoga la sua frustrazione contro la bandierina e termina in crescendo i primi quarantacinque minuti. Nella ripresa mantiene la posizione, con saggezza, e quindi non si vede spesso dalle parti di Del Grosso. Tra gli errori del secondo tempo un errato passaggio per Liverani con la sfera regalata agli avversari, che non ne approfittano, vicino al centro della sua area. La rete del 2-1 di Calaiò arriva dal suo out di competenza, ma a non coprire sul cross precedente di Maccarone, nell’occasione specifica, è il compagno Bertolo. GIANO BALZARETTI 6,5 Anche l’altro esterno difensivo dei rosa è chiamato a fronteggiare i vivaci Jajalo e Rosi, che si sovrappongono spesso, creando superiorità numerica nell’out sinistro degli ospiti. Balzaretti cerca, infatti, di limitare i danni, anche se da quel lato partono diversi spioventi insidiosi (da segnalare una sua precisa chiusura sul croato al 37’). L’ex giocatore della Fiorentina, inoltre, riesce a garantire pure il suo contributo in termini di cross in avanti: in particolare da un suo blitz offensivo, in virtù di un suo assist, arriva il 2-0 di Miccoli al 58’. Cinque minuti prima aveva servito deliziosamente Nocerino, dopo due dribbling consecutivi, ma il campano aveva mandato fuori. Termina la sua prestazione odierna, palesando notevole attenzione e garantendo tranquillità al pacchetto arretrato con la sapiente gestione di alcuni palloni, figlia della sua importante esperienza. PIMPANTE KJAER 6+ Il centrale danese è chiamato sovente a chiudere in seconda battuta sullo sgusciante Maccarone, quando l’attaccante toscano si accentra partendo dalla destra: Kjaer in qualche frangente non è impeccabile e appare patire la differenza di passo rispetto alla punta di Galliate. In generale, comunque, palesa la consueta attenzione e sicurezza negli interventi aerei con cui allontana palloni pericolosi dalla sua area. Al 13’, però, è autore di un intervento con cui svirgola la sfera, che termina in corner, e rischia l’autorete. Al 40’ perde la marcatura di Calaiò, che rimane da solo davanti a Sirigu, insieme a Ghezzal, che non trova la rete. A sei minuti dal termine, infine, viene ammonito da Brighi per fallo sull’attaccante palermitano. ATTENTO BOVO 6- E’ protagonista di importanti recuperi (già al 3’ allontana con tempismo la palla di testa nel cuore dell’area presidiata da Sirigu), ma, allo stesso tempo, compie qualche errore, frutto di parziali amnesie: al 30’ sbaglia il controllo ed è costretto a mettere giù Jajalo, che gli ruba palla e si invola verso la porta. Non è ultimo uomo e Brighi opta per il giallo, che, però, è pesante in quanto gli costerà la squalifica nel big match contro la Samp. Per il resto si fa notare per qualche anticipo elegante e in virtù di alcuni lanci precisi in avanti. L’efficace lettura di alcune situazioni da parte sua, alla fine del match, si accompagna al precedente mancato intervento su Calaiò, che lo anticipa di testa e firma il 2-1. IMPRECISO LIVERANI 6 La prestazione del neo trentaquattrenne risulta essere sugli standard di tante altre di cui si è reso protagonista lontano del “Barbera” durante la stagione: passo come sempre cadenzato, qualche pallone perso di troppo (in particolare sbaglia una punizione nel recupero, alimentando un pericoloso contropiede), ma soliti lanci illuminanti e precise aperture per i compagni. Su di lui è chiamato a chiudere un compassato Codrea, che gli lascia qualche secondo per ragionare, cosicché l’ex centrocampista della Lazio riesce a svolgere il suo lavoro di play-maker senza troppi affanni, soprattutto quando i ritmi calano. Nel finale recupera anche qualche sfera importante, favorendo preziose ripartenze che danno ossigeno alla squadra. SUFFICIENTE MIGLIACCIO 6 Gioca nel centro-destra dove agisce Maccarone: interviene sull’attaccante dei padroni di casa, quando si trova lontano dall’area, ma appare perderlo quando lo stesso si proietta sul fondo. Si vede, inoltre, poco in fase di costruzione del gioco e non battaglia con la solita grinta nel reparto nevralgico del campo, forse per una condizione fisica che non appare delle migliori. Tuttavia, pur all’interno di una prova non eccelsa, nemmeno all’ “Artemio Franchi” vengono meno le consuete chiusure di testa di Migliaccio in area palermitana. ESPERTO NOCERINO 6,5 Ancora una prova da incorniciare per il centrocampista di origini campane, che entra prepotentemente tra gli uomini decisivi anche a Siena, grazie all’assist per Cavani, che vale il momentaneo 1-0 ospite. L’azione inizia, infatti, con un passaggio di Liverani per Nocerino, che si incunea nell’area dei padroni di casa e serve con un preciso lancio l’uruguaiano. L’impressione è che il suo contributo odierno sia più determinante, quindi, in fase offensiva: in opera di copertura, infatti, fronteggia, insieme a Balzaretti, Jajalo e Rosi con qualche piccola difficoltà. A tal proposito da evidenziare anche una sua conclusione finita fuori al 53’. Venti minuti dopo, invece, ferma di forza Maccarone e va nuovamente al tiro, deviato da Curci in angolo con un autentico miracolo, che toglie la palla dall’incrocio dei pali. Tra le chiavi della vittoria c’è in definitiva anche l’ardore agonistico con cui si oppone ad Ekdal. IN GRANDE CONDIZIONE PASTORE 6+ All’8’ lancia Nocerino con uno dei pochi lampi che caratterizzano il suo primo tempo: la sensazione è, infatti, che “El Flaco” non trovi la posizione ideale per dare origine alla sue serpentine e che, inoltre, il suo contributo in copertura sia modesto rispetto alle ultime apparizioni. Al 19’ prima fa una magia saltando Calaiò, poi lancia gli avversari con un errore di misura in un passaggio al centro. L’argentino appare più incisivo nei secondi quarantacinque minuti, quando arriva, seppur debolmente, pure al tiro (67’) e soprattutto perché dopo il 2-1 protegge palla in maniera preziosa, sfoderando anche un gioco di prestigio vicino all’out destro. Esce nel primo minuto di recupero per fare spazio a Budan, dopo aver “causato” l’ammonizione di Ekdal, che lo stende senza complimenti. GIOCOLIERE MICCOLI 6,5 La sensazione generale è che il capitano del Palermo non giochi completamente tranquillo per l’autentica spada di Damocle che pende sulla sua testa: la diffida, che, accompagnata da un’ammonizione a Siena, poteva costargli la squalifica nello scontro diretto contro la Sampdoria del suo alter-ego Cassano. A testimonianza di ciò il fatto che l’unica volta in cui nel primo tempo conclude verso Curci è datata solo 43’: il suo tiro è alto, dopo un assist di Pastore. Si rifà con gli interessi nella ripresa siglando il diciottesimo gol stagionale con una conclusione chirurgica, che batte l’estremo difensore, in seguito a un servizio dell’onnipresente Balzaretti e allinfortunio occorso a Pratali. Rossi lo richiama giustamente in panchina, per inserire Hernandez, al 62’. CANNONIERE CAVANI 7 Ha l’importante merito di sbloccare il risultato con una deviazione al volo su cross di Nocerino al 23’: precedentemente il “Matador” si era visto poco anche a causa dell’indirizzo preso dalla gara odierna, che nei primi minuti aveva visto il Siena più pimpante dei rosanero. Cinque giri di lancette dopo il gol, recupera di forza palla in un contrasto con Maccarone: va, infatti, spesso dietro a dare una mano ai compagni, dimostrando la consueta volontà. Nella ripresa si ripete ancora con vigore sul medesimo avversario al 72’. Poco dopo cerca la doppietta personale con un tiro al volo, che però termina fuori, su invito di Cassani. Viene infine sostituito al 77’ da Bertolo. RINVIGORITO HERNANDEZ 6 (entrato al posto di Miccoli) Primo cambio di Delio Rossi al 62’: rileva il diffidato Miccoli, garantendo soprattutto un’utile protezione dei palloni che gli vengono serviti. “La Joya”, però, non arriva mai alla conclusione, anche se si fa notare per un efficace e spettacolare dribbling che apre la strada per un tiro debole di Pastore, poco dopo l’ingresso in campo dell’uruguaiano. Dopo l’uscita di Cavani rimane l’unico attaccante in campo per un paio di minuti, fino a quando entra anche Budan. MOTIVATO BERTOLO S.V. (entrato al posto di Cavani) In campo a poco più di dieci minuti dalla fine, viene inizialmente mandato nel centro-destra, ma appare abbastanza molle nei confronti di Maccarone, che mette al centro senza esser particolarmente disturbato dal “Cordobes”, in occasione del 2-1 di Calaiò. Successivamente si sposta dall’altra parte, ma si vede poco sia in fase di contenimento che in opera di costruzione. SENZA VOTO BUDAN S.V. (entrato al posto di Pastore) Classica sostituzione per dare ossigeno alla squadra e fare passare fondamentali secondi: Budan entra al 91’ per Pastore e difende bene quei pochi palloni, che si trova a giocare. INGIUDICABILE All.Rossi 6,5 Ancora una volta le sue scelte si rivelano felici: preferisce Cavani ad Hernandez nella formazione iniziale e il numero sette rosanero ripaga la sua fiducia, firmando l’ 1-0, in un momento delicato della sfida di oggi. L’approccio iniziale del Palermo, infatti, è abbastanza cauto e la squadra di Rossi sembra soffrire sulle fasce, anche se paradossalmente sia il vantaggio che la seconda rete arrivano proprio dalle corsie laterali (all’alba della rete di Cavani c’era stata una precedente incursione di Cassani, la prima della sua gara). Il match va in porto, anche se l’eccessivo rilassamento e i primi segnali di stanchezza dei siciliani creano i presupposti per il gol di Calaiò, che fa venire i brividi agli encomiabili tifosi palermitani accorsi in massa all’ “Artemio Franchi”, trasformato in una sorta di piccolo “Barbera”, a causa della scarsa presenza dei supporter di casa, delusi da una retrocessione sancita proprio oggi dopo sette anni di permanenza consecutiva in serie A. In definitiva, nonostante le quattro punte finali del Siena e la sostituzione tra Cavani e Bertolo, che fa in modo che Hernandez sia l’unico attaccante sul 2-1 che arriva una manciata secondo dopo il cambio, arrivano i tre punti in quella che l’allenatore aveva definito una semifinale, prima dello scontro diretto con la Samp, che, alla luce del risultato di oggi, vale un’intera stagione. SIENA Curci 6,5; Rosi 6, Cribari 6-, Pratali 5,5 (15 st Terzi 5,5), Del Grosso 5,5 ; Codrea 5 (30 st Jarolim S.V.), Ekdal 6+; Jajalo 6 (39 st Larrondo S.V.), Ghezzal 5, Maccarone 6,5; Calaiò 6+ . All.: Malesani 6 Arbitro: Brighi 6,5 Direzione impeccabile del “fischietto” di Cesena che è aiutato dal fair-play tra i giocatori in campo e dal fatto che praticamente non ci siano episodi sospetti, degni di una seconda analisi alla moviola. Appare giusta la sua decisione di ammonire Bovo, che è autore di un intervento da dietro su Jajalo, ma non è ultimo uomo e, quindi, non pare meritare il “rosso”. Giusti anche gli altri cartellini gialli per Ekdal (scorrettezza su Pastore) e Kjaer (fallo su Calaiò).

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